Giornata mondiale dell'oro blu

Oggi, 22 marzo, si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua 2013. Sarà un weekend di mobilitazione quello che si avvicina. Per ribadire ancora una volta che l’acqua deve rimanere libera e ben lontana dalla privatizzazione, su cui ci siamo espressi anche in occasione del referendum del giugno 2011.
Tanto preziosa quanto scarsa, l’acqua è la risorsa che ci permette di vivere sulla Terra. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità e della Fao, nel mondo più di una persona su sei non ha accesso a fonti di acqua potabile: un totale di circa 894 milioni di esseri umani. Ma entro il 2025 quasi 2 miliardi di abitanti del pianeta vivranno in regioni ad alto rischio di crisi idrica. E mentre un cittadino europeo consuma in media tra i 200 e i 250 litri di acqua al giorno, uno dell’Africa Sub-Sahariana arriva a stento a 20 litri.
Per questo motivo, le Nazioni Unite nel 1992 hanno istituito la Giornata mondiale dell’acqua, il World Water Day. Un giorno intero per imprimere nella mente che l’acqua è preziosa e va tutelata. Quest’anno il World Water Day avrà un’importanza ancora maggiore, perché il 2013 è l’Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico.
Ma la Giornata Mondiale dell’acqua sarà dedicata, nei paesi dell’Ue, anche all’iniziativa dei Cittadini Europei. Di che si tratta? Per contrastare la privatizzazione del servizio idrico voluta dalla Commissione Europea, un gruppo di cittadini ha avviato una vera e propria battaglia: occorre raccogliere un milione di firme in almeno 7 paesi per raggiungere la quota minima e chiedere alla Commissione di fare un passo indietro. In Italia mancano ancora 40mila firme per raggiungere il quorum.
Clicca qui  per firmare a favore dell’iniziativa dei Cittadini Europei.
Anche Green Cross Italia, filiale dell’associazione fondata da Mikhail Gorbaciov, ha lanciato la campagna “Salva la goccia” suggerendo dieci semplici gesti per evitare gli sprechi. Ha inoltre organizzato un evento su Facebook e Twitter chiedendo a quanti aderiscono di farsi a loro volta promotori di altre azioni di sensibilizzazione.

Fonte:  www.greenme.it




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