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10 Mar 2008 | Direttiva europea sull’ambiente marino - adeguamento entro il 2020

La direttiva, presentata dalla relatrice socialista Marie-Noëlle Lienemannn, verrà applicata a partire dal 2010, e gli Stati membri avranno tempo fino al 2020 per adeguarsi.

La direttiva considera gli ecosistemi marini come una fonte importante di biodiversità, con un ruolo determinante nella formazione degli eventi meteorologici e climatici che riguardano da vicino la qualità della vita umana ed il benessere sociale.

Il mare e gli oceani sono visti anche come fornitori di una serie di servizi essenziali, in particolare nei settori dell’energia solare e dell’assorbimento del carbonio.

Per queste ragioni la conservazione dell’ambiente marino viene ritenuta indispensabile alla prosperità economica delle regioni marittime e dell’Unione europea.

L’elevato livello di protezione dell’ambiente marino nella proposta di direttiva consentirà di sviluppare in maniera ecologicamente sostenibile un’economia marittima prospera, sfruttando appieno le potenzialità dell’industria marina.

Inoltre è fondamentale la creazione di un quadro generale di gestione che consenta di disciplinare le attività legate al mare e quanti la esercitano.

L’obiettivo finale della direttiva consiste nel raggiungimento di un buono stato ecologico dell’ambiente marino europeo entro il 2021.

La direttiva proposta si limiterà a stabilire obiettivi e principi comuni a livello dell’UE e definirà una serie di regioni marine europee quali unità di gestione ai fini della sua attuazione.