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L’OSCAR del RICICLO

Il 24 febbraio si è svolta l’ottantesima edizione degli Academy Awards. Cosa centra la Notte degli Oscar con il riciclo? Nulla. Ma ispirata da questo evento, ho pensato fosse interessante proporre le mie personali “nominations” per un premio altrettanto importante: l’Oscar del Riciclo. Permettetemi una piccola digressione. Quante volte ci siamo posti domande come: “Ne vale la pena?” oppure “Sto veramente contribuendo a fare la differenza?”
La risposta è ovviamente Sì, ma è umano aver bisogno di un piccolo incoraggiamento di tanto in tanto, quindi ecco alcuni dati per spronarci a proseguire l’operazione riciclo con impegno sempre maggiore.
In primo luogo la materia prima riciclata costa meno… molto meno, ben un quinto rispetto a quella originale, non è poco. E se la materia prima costa meno, anche il prodotto finale risulterà essere più conveniente.
Un ottimo esercizio è visualizzare il prodotto finito che verrà realizzato grazie ai frutti del nostro riciclo. Un’operazione gratificante che permette di affrontare il riciclo con una marcia in più. Mentre separo le lattine di alluminio penso che per una bicicletta ne bastano 800 e con appena 70 si può fare una pentola. Con 19.000 barattoli d’acciaio si ottiene invece la carrozzeria di un’auto, e ogni volta che riciclo un giornale o una scatola di cartone considero che sto contribuendo a fornire materia prima per il 90% dei nuovi imballaggi.
Ho recentemente scoperto che anche gli elettrodomestici diventano materiale da riciclo, vecchi computer e televisori possono essere riutilizzati per produrre pellicola da imballaggio per le confezioni delle bottiglie d’acqua, così come il 90% del vetro degli schermi viene impiegato per costruire componenti di apparecchi televisivi.

Ma torniamo all’Oscar del Riciclo. Già da tempo esistono iniziative atte a premiare i comuni “virtuosi”. Legambiente, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, stila ormai da diversi anni la classifica dei più ecoresponsabili. Esistono Comuni in cui la percentuale di raccolta differenziata è di oltre il 70% sul totale dei rifiuti. Una percentuale altissima, considerato che, nonostante i nostri sforzi, città come Roma o Milano, non superano la soglia del 30%.

AsinoCon l’Oscar del Riciclo, vorremmo condividere con i lettori di BEG Magazine le iniziative che spiccano per originalità ed efficacia e raccogliere le vostre proposte perchè, come in ogni giuria che si rispetti, il risultato si ottiene con un lavoro di squadra. Originalissima, ecologica ed efficace è ad esempio l’idea di Mario Cicero, sindaco di Castelbuono in provincia di Palermo. Già nel 2006 in un’intervista aveva dichiarato come tutte le mattine rovistasse tra i sacchetti della spazzatura abbandonati fuori dai secchioni per rintracciare i cittadini maleducati.
Nel 2007 ha voluto fare ancora di più, sostituendo i furgoni per la raccolta dei rifiuti con gli asini. Più ecologici, e anche più economici. Un furgone costa 30.000 euro, si ammortizza in cinque anni e poi si deve cambiare, un asino costa 1.500 Euro e si deve sostituire solo quando diventa anziano. Considerando che le aspettative di vita di un asino si aggirano tra i 35 e i 45 anni… è un gran bel risparmio!
Senza parlare della sobrietà dei costi di mantenimento annui. Dettaglio non meno importante, cronometro alla mano, sembrerebbe che gli asini impieghino meno tempo dei furgoni!
Altro progetto degno di rilievo è quello proposto da Asap (As sustainable as possibile).
CappelliniDopo “recycled knit 2007”, collezione di accessori prodotti con filati di alta qualità che non potevano più essere utilizzati per la produzione delle “prime linee” in quanto risultavano essere fuori moda, propone la seconda iniziativa del suo programma annuale presentando, in concomitanza con il MIPEL, una serie di oggetti ideati dai progettisti del circuito Opos e realizzati in pelle conciata al vegetale.
Pelle conciataCome spiegano gli organizzatori della mostra “La concia al vegetale, permette di ottenere prodotti di basso impatto ambientale, biodegradabili e anallergici, in cui imperfezioni e segni del tempo sono indice di unicità e naturalità del materiale.”
La mostra-vendita si propone di sensibilizzare il consumatore promuovendo un processo produttivo che esalta la qualità del materiale. La missione di Asap è infatti quella di coinvolgere il pubblico verso una forma di consumo più etico e sostenibile. Concetto che sottoscriviamo in pieno e che, pur troppo, a causa della ciclica stagionalità delle mode non sembra essere molto “di moda”.
Dedicato ai più piccoli, quindi importantissimo è il concorso “Vincifrusco 2008″ promosso dal consorzio Rilegno per i bambini di 3a e 4a elementare. Frusco è uno dei personaggi del fumetto eco-sensibile nato dalla fantasia di Riccardo Crosa e lo scopo del concorso è stimolare i ragazzi nella conoscenza e comprensione del ciclo del legno.
L’iniziativa del consorzio Rilegno propone anche un divertente gioco nel quale cimentarsi on-line ed è importantissima perché dedicata ai più piccoli.

Le nominations sono ufficialmente aperte, aspettiamo le vostre segnalazioni info@begmagazine.com


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scritto da Anna Battaini  •  il 16 Apr, 2008  •  Categoria: Articoli

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