dimensioni del testo: A | A+ | A++

BioEcoGeo

La rivista di Ecologia Ambiente
Cultura e Attualità a 360°

QUANDO IL RED CARPET
SI TINGE DI VERDE

CinemambienteUn festival del cinema nato con l’intento di sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali e dove sulla passerella sfilano, invece delle star hollywoodiane, pacifisti israeliani e palestinesi, un cittadino inglese detenuto per errore a Guantanamo, una famiglia irachena che racconta la vita a Baghdad…

Questo è Cinemambiente, la rassegna nata a Torino diec i anni fa grazie a Gaetano Capizzi, critico di cinema e organizzatore di eventi, e oggi organizzata col supporto del Museo Nazionale del Cinema. Le origini della manifestazione, risalgono a due anni prima, quando in occasione del decennale della tragedia di Chernobyl, nel 1996, fu allestito un festival di film sul nucleare. Gli organizzatori notarono che il materiale prodotto sull’argomento, a livello mondiale, era consistente e di buona fattura. L’iniziativa ebbe molto successo, così l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Torino propose di portare avanti il progetto a Gaetano Capizzi e al gruppo di persone che si era costituito per l’occasione. Fino a quel momento, la produzione di film a tematica ambientale era piuttosto frammentata, dispersa: nessuno aveva pensato di raggruppare in un’unica manifestazione questo filone. Con gli anni, grazie alla nascita di una consapevolezza individuale e comune sull’impatto dell’uomo e dei suoi effetti sull’ambiente, il numero di pellicole di denuncia è cresciuto considerevolmente. Gli stessi registi, al pari degli artisti, hanno capito e sentito il dovere di rivestire l’importante ruolo sociale di “informatori” e di “educatori”: attraverso le loro opere, riescono a raccontare delle verità troppo spesso edulcorate, se non manipolate, dall’informazione mediatica. «Le pellicole selezionate da Cinemambiente – spiegano Gaetano Capizzi e Silvia Taborelli, responsabile ricerca film – hanno il denominatore comune di non appartenere al genere fiction, tradotto letteralmente in “finzione”. In questa tipologia rientrano, ad esempio, Erin Brockovich, The Constant Gardener e Blood Diamond.

Gaetano Capizzi
Gaetano Capizzi,
critico cinematografico
e ideatore del Festival

Il festival si concentra su reali tematiche legate all’ambiente e ai diritti umani – fondamentale, a questo proposito, è la partecipazione allarassegna di Amnesty International.
Si tratta di film d’autore e non semplicemente di pellicole in cui la voce fuoricampo racconta, come nei documentari televisivi, delle immagini. Il regista si ferma per settimane, o mesi, nel luogo delle riprese, imparando innanzitutto usi e costumi delle persone, per comprendere a fondo il loro stile di vita e le condizioni del territorio.
In fase di postproduzione, i filmati sono montati seguendo un progetto, un pensiero ben preciso da trasmettere allo spettatore». In Europa, Cinemambiente è stata la prima rassegna di questo genere. Nel mondo, gli Stati Uniti sono i veri pionieri con “The Environmental Film Festival”, iniziato nel 1992 e arrivato alla sedicesima edizione, organizzata quest’anno a Washington D.C. dall’11 al 22 marzo 2008 (il giorno di chiusura coincide, tra l’altro, con il Water Day). In Canada, la manifestazione “Planet in Focus: International Environmental Film & Video Festival” è stata fondata, invece, nel 1999.
L’attività di Gaetano Capizzi non si ferma in Italia, è anche l’ideatore dell’Environmental Film Festival Network (EFFN), un’associazione che riunisce più eventi cinematografici a tema ambientale. Lo scopo, oltre a quello di coordinare, scambiare informazioni e promuovere le iniziative, è di aiutare nuovi festival ad emergere. Ad esempio, quello di Sarajevo.
Tornando a Cinemambiente, la manifestazione si svolge nell’arco di sei giorni: una volta selezionati i film, sono visionati da una giuria che decreta il vincitore di ognuna delle tre categorie in concorso: documentari internazionali, documentari italiani e film di animazione. Sul palco si alternano anche i protagonisti dei lungometraggi: dai registi, agli interpreti, agli individui che vivono in prima persona gli eventi raccontati; in questo modo, la rassegna è arricchita da dibattiti e confronti diretti anche con il pubblico. A fianco al festival è stata creata, inoltre, EcoKids, la rassegna interamente dedicata ai ragazzi.

I FILM VINCITORI DELLA DECIMA EDIZIONE, 11-16 OTTOBRE 2007

PRIMO PREMIO per la categoria

DOCUMENTARI INTERNAZIONALI:

The Planet

Svezia, Norvegia, Danimarca, 2006, video, col. 84’
Regia: Linus Torell, Michael Stenberg,
Johan Söderberg

L’emergenza climatica raccontata in modo ironico, attraverso
immagini che mostrano la cruda realtà dei
fatti. La troupe ha girato per due anni consecutivi nei
25 paesi dove i mutamenti climatici sono più evidenti,
in modo da rendere autorevole e “inconfutabile” la
tesi che qualcosa, nel mondo, sta accadendo.

Cinemambiente mappamondo

Partendo dal presupposto che la cultura della sostenibilità deve essere sviluppata e tramandata, prima di tutto, in ambito educativo, l’Associa zione Cinemambiente organizza proiezioni di film per le classi proponendo i titoli in base alla fascia di età. Terminato il festival, il programma EcoKids continua nelle scuole di tutta Italia, per sensibilizzare i ragazzi sui temi dell’ecologia e dell’ambiente. Per chi non riesce a partecipare all’evento torinese, esiste comunque la possibilità di visionare le pellicole grazie alle repliche organizzate in giro per le città italiane durante tutto l’anno (il programma è pubblicato ogni mese sul sito www.cinemambiente.it).

I FILM VINCITORI DELLA DECIMA EDIZIONE, 11-16 OTTOBRE 2007

Cinemambiente documentari

PRIMO PREMIO per la categoria

DOCUMENTARI NAZIONALI:

Le vie dei farmaci

Italia, 2007, video, col./bn. 53’
Regia: Michele Mellara, Alessandro Rossi
Un viaggio approfondito attraverso i meccanismi di monopolio
messi in atto dalle più grandi case farmaceutiche, per cercare di rispondere
alla domanda: “Perché nel Terzo Mondo ogni anno quindici
milioni di persone muoiono a causa di malattie che sarebbero
facilmente curabili?”

L’Associazione, infatti, si prefigge il compito di fare circolare il più possibile i film-documentario, dato che generalmente non sono distribuiti sul mercato italiano dell’home video. Sviluppare e arricchire la propria cultura inerente alla sostenibilità ambientale è dunque possibile: il prossimo appuntamento è a Torino dal 16 al 21 ottobre 2008, per l’11ª edizione di Cinemambiente.

I FILM VINCITORI DELLA DECIMA EDIZIONE, 11-16 OTTOBRE 2007

PRIMO PREMIO per la categoria

ANIMAZIONE:

The Fridge

Repubblica Ceca, 2007, video, col. 7’
Regia: Lucie Stamfestova

L’autrice del cortometraggio indaga, attraverso una metafora,
il tema del riscaldamento terrestre. La lampadina di
un frigorifero, un bel giorno impazzisce e si surriscalda fino
a scatenare, all’interno dell’elettrodomestico, la temperatura
di un’acciaieria. Cosa succederà ai cibi normalmente
abituati a un “clima” fresco?

Cinemambiente animazione

ETICHETTE associate (TAGS) : , , ,

scritto da Laura Molteni  •  il 16 apr, 2008  •  Categoria: Agenda

Articoli Correlati


Lascia un commento