BIORITMI NEL CALCIO, UN OTTIMO PRONOSTICO

Pare impossibile, eppure nell’arco di una settimana un atleta può passare da prove esaltanti a veri e propri disastri e dopo 15 giorni riacquistare di nuovo i suoi vertici di rendimento. Tutto ciò è inspiegabile alla luce della dottrina dell’allenamento, della preparazione atletica, dell’alimentazione, del rapporto sonno-veglia o di quello del lavoro - recupero. Non esistono spiegazioni certe in grado di chiarire questa variabilità, se non attraverso la chiave di volta della Scienza dei Bioritmi. Il calcio è un gioco di squadra e i risultati non dipendono unicamente dalle prestazioni, per verificare il potenziale individuale di ciascun atleta si ricorre con ottimi risultati allo studio dei Bioritmi.
Una squadra che conosca le fasi Bioritmiche dei propri giocatori potrà prevenire grossolani errori individuali oppure, conoscendo i grafici Bioritmici degli avversari, impostare la tattica della partita in funzione di questi. Se un atleta fosse sempre a conoscenza della propria posizione Bioritmica darebbe il meglio delle sue potenzialità non rischiando infortuni nei giorni critici e dando il massimo in quelli positivi.
Non tutte le vittorie e le sconfitte si possono correlare chiaramente ai Bioritmi perché bisogna anche tener in considerazione fattori esterni non prevedibili che possono compensare o stravolgere l’effetto di una particolare situazione Bioritmica dei giocatori.
Le indicazioni Bioritmiche non danno soluzioni agli errori umani, non prevengono gli incidenti in campo, ma danno indicazioni sulla forma fisica di un atleta per suggerire maggiori occasioni di gioco. I Bioritmi possono essere considerati suggerimenti su come comportarsi. Naturalmente dovranno essere ponderati insieme ad altri numerosi fattori che influenzano l’andamento di una partita. Le analisi Bioritmiche si limitano ad esprimere la potenzialità Fisica, la partecipazione Emotiva e la rapidità delle intuizioni Intellettive di gioco di ogni singolo atleta nel giorno stesso della gara. La scienza dei Bioritmi non prende in considerazione la componente tecnica della squadra e le circostanze ambientali. Per l’allenatore può essere determinante conoscere lo stato Bioritmico quindi psicofisico o la forma della propria squadra e di quella avversaria al fine di impostare la tattica della partita. Nel rapportare la Teoria dei Bioritmi al Gioco del Calcio si può affermare che la Curva Fisica che si sviluppa in 23 giorni, riguarda la parte atletica del giocatore e influenza un elevato numero di fattori fisici. Tra questi: dosare la forza, aumentare la velocità di reazione, il senso di coordinamento motorio, la resistenza agli scontri, la percezione di benessere fisico.
Attraverso lo studio dell’analisi Bioritmica personale ogni atleta è in grado di:
- prestare più attenzione in una giornata negativa o critica
- usare maggior autocontrollo, diminuendo lo stato d’ansia e controllando meglio la sua emotività
- conoscere in anticipo il proprio stato psicofisico, dei suoi compagni e dei suoi avversari
- adattare lo schema di allenamento all’andamento del Bioritmo, migliorando la sua disposizione atletica
- dosare opportunamente l’aggressività necessaria a superare un determinato incontro
- diminuire e livellare l’influenza negativa dei momenti critici sulle prestazioni atletiche nei giorni di gara.
ROSSANA FERRARIOnasce a Vercelli il 4 settembre 1965 ed ora risiede a Lecco. Ha vissuto in India e nei paesi asiatici entrando in contatto con la mentalità orientale imparando la missione di questo mondo, quella di aiutare gli altri con l’amore e la gentilezza______________________________ RIFLESSOLOGIALA SALUTE DI UNA “SANA PIANTA” SI VEDE DALLE RADICI La Riflessologia attiva Globalizzata si rifà alla Riflessologia Plantare e alla Cromoterapia che coinvolge l’intero corpo e prevede l’utilizzo di manipolazioni e manovre a carico e beneficio del sistema vascolare linfatico. Il sistema linfatico è fondamentale per il mantenimento della salute dell’intero organismo. Esso è una vera sentinella e guardia del nostro corpo si sviluppa in una intricata rete di piccoli vasi detti capillari che confluiscono in vasi più grandi e contrattili. Il massaggio attiva il potere contrattile dei vasi stimolando le zone del corpo in particolare: interno coscia, arti inferiori inguine, diaframma, collo, arti superiori, colonna vertebrale mimica del volto e a.t.m articolazione temporo-mandibolare. Ogni zona che abbiamo definito e caratterizzato è ricca di gangli linfatici. Alla base di questo metodo c’è una stimolazione riflessa: degli organi interni del sistema linfatico o linfodrenaggio linfa, secondo fluido vitale che completa il processo biofisiologico del tessuto cellulare organico stimola i muscoli e il tessuto connettivale amplifica la respiorazione del diaframma promuove gli impulsi meccanici del sistema circolatorio del sangue. Il metodo si distingue nell’individuazione di 9 punti riflessogeni che corrispondono a determinati organi e apparati. Attraverso una pressione continua del pollice o dell’intera mano, sulle zone ricche di gangli linfatici e a livello di tutto il corpo si agisce direttamente sul ritmo contrattile dei vasi creando una sorta di impulso al flusso linfatico. Sul prossimo numero troverete un articolo di approfondimento. |
La Curva Emotiva si sviluppa in 28 giorni e riguarda il benessere psichico del giocatore ed influenza una vasta gamma di fattori emotivi come: la percezione dell’ambiente esterno, la sensibilità, la creatività, la fantasia, l’immaginazione, l’energia morale, l’intuito, l’aggressività. La Curva Intellettiva si sviluppa in 33 giorni e riguarda la parte intellettuale del giocatore e condiziona una serie di fattori come i riflessi mentali, la velocità di apprendimento, la memoria, le funzioni logiche ed analitiche, l’adattabilità, la calma, l’impegno, la capacità di concentrazione. Da quanto sopra esposto si comprende come la previsione di un risultato sportivo sia in parte facilitato tenendo conto dei dati Bioritmici degli atleti che partecipano alla competizione. Queste previsioni naturalmente, sono soggette a quelle variazioni che sono proprie di tutti i fenomeni biologici nell’ambito dei quali un risultato previsionale esatto al 100% non è possibile. È inoltre possibile utilizzare la Scienza dei Bioritmi anche nel prevedere i risultati delle partite di calcio. È sufficiente conoscere la formazione che entrerà in campo, la data dell’incontro e, in pochi secondi con un computer si può avere la condizione “psicofisica o Bioritmica ” delle squadre in campo. Dal 1978 ad oggi ho avuto modo di eseguire innumerevoli applicazioni pratiche del Bioritmo nel calcio, riscontrando di volta in volta verità sempre più misurabili. Quello che all’inizio sembrava un miraggio, oggi attraverso studi approfonditi e accurate ricerche lo ritengo una realtà. Proprio perché il Calcio è un’attività valutabile in base a precisi parametri è stato possibile rilevare le frequenti oscillazioni di rendimento cui sono soggetti i calciatori.

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Enzo Occhiuto Docente all’UNI.TRE di Milano, esperto in Bioritmica.
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ROSSANA FERRARIOnasce a Vercelli il 4 settembre 1965 ed ora risiede a Lecco. Ha vissuto in India e nei paesi asiatici entrando in contatto con la mentalità orientale imparando la missione di questo mondo, quella di aiutare gli altri con l’amore e la gentilezza









