dimensioni del testo: A | A+ | A++

BioEcoGeo


Biologia, Ecologia,
Ambiente, Cultura,
Informazione e Attualità

CRONOSFERA FESTIVAL: SCIENZA E ARTE, TRA PASSATO E FUTURO

cronosfera_inevidenza_1.jpgIL FESTIVAL DEDICATO ALL’ARTE, ALLA SCIENZA E ALLA FANTASCIENZA, È UNA MANIFESTAZIONE NATA PROPRIO CON L’INTENTO DI INDAGARE LA PERCEZIONE E L’IMMAGINARIO CHE GLI ESSERI UMANI SI SONO CREATI RIGUARDO AL FUTURO, OGGI, E NEL PASSATO

Con molta probabilità Isaac Asimov (Ciclo della Fondazione, Io robot) e George Orwell (1984, La fattoria degli animali) sarebbero stati gli ospiti d’onore dell’evento; i due celebri autori che hanno saputo guardare nel futuro in maniera tanto fantastica (il primo) quanto ardita (il secondo) avrebbero sicuramente apprezzato l’invito. Lo scrittore Valerio Evangelisti (nato a Bologna nel 1952) con la saga Nicolas Eymerich, inquisitore, in cui sono descritte astronavi psitroniche che viaggiano dal Medioevo al 2194, sarebbe stato perfetto per ricoprire il ruolo di arbitro super partes.
Cronosfera, il festival dedicato all’arte, alla scienza e alla fantascienza, è una manifestazione nata proprio con l’intento di indagare la percezione e l’immaginario che gli esseri umani si sono creati riguardo al futuro, oggi, e nel passato.
Cavatore, borgo medievale in provincia di Alessandria con le tipiche case, le torri e i palazzi in pietra, dal 20 al 22 giugno ha ospitato la rassegna nell’osservatorio astronomico sulla sua sommità. Scrutare il cielo cercando spiegazioni sul concetto spazio-tempo è un’antica curiosità umana e la presenza di tale struttura, quindi, rappresenta al meglio l’anima stessa della manifestazione.

sotto le OPERE UNDICI CORDE
DI GIANPIETRO GROSSI

UNDICI CORDELE OPERE TANA

 

 

 

 

 

 

 

Cronosfera festival nasce per volontà dell’Associazione Culturale Alfavì, un’organizzazione costituita da un gruppo di giovani professionisti accomunati dalla passione per le scienze e le arti. Il progetto si è sviluppato partendo dalla considerazione che l’uomo ha cercato di orientarsi nel tempo e nello spazio attraverso il loro studio e ha contribuito a diffonderne l’immaginario attraverso l’arte, intesa nella sua più ampia accezione. Il nome cronosfera vuole trasmettere, invece, il concetto che gli ideatori chiamano il “tempo sferico”, ovvero un tempo non lineare ma con continui salti, rimandi e ritorni ai vari passati - presenti e futuri - in un’incessante relazione di scambi e tributi. Il festival si è posto dunque come una panoramica “quadridimensionale” mostrando come oggi scienza e arte si confrontano con lo spazio-tempo, in un contesto culturale internazionale. Ricercatori, professori e studiosi delle più disparate materie: archeologia, astronomia, arte e fisica, hanno partecipato a una serie di tavole rotonde, dibattiti e confronti per approfondire numerosi argomenti. Il primo giorno, Giulio Calegari (direttore scientifico del Centro Studi Archeologia Africana), ha sottolineato il valore infinitamente prezioso del passato in varie culture.

Adriano Gaspani (Osservatorio Astronomico di Brera, Milano) ha raccontato la visione del futuro ipotizzata nel passato, attraverso l’archeoastronomia, disciplina che studia i fenomeni astronomici antichi ponendosi come scienza di mezzo tra l’astronomia e l’archeologia.

Tema centrale della seconda giornata: le problematiche più urgenti per il pianeta Terra. Sono stati approfonditi temi riguardanti la climatologia e le energie rinnovabili. Gli ideatori di Granara, il villaggio ecologico in Val di Taro, in provincia di Parma, hanno illustrato la case history dell’effettiva realizzazione del loro modello. La giornata del 22 giugno si è svolta all’insegna di fantascienza e antropologia legata alle nuove tecnologie. Giuseppe Lippi, il curatore di Urania - la collana di libri di fantascienza edita da Mondadori - ha espresso una serie di riflessioni sulla “latitanza” di un principio estetico nel mondo letterario di cui si occupa. Tra i tanti artisti che hanno preso parte alla manifestazione e si sono confrontati con i relatori, si è distinto Daniele Napoli, in arte Tana, che realizza opere dalle sembianze robotiche riciclando frullatori, carene di motorini e oggetti tra i più svariati.
LE OPERE  MANTIDEL’ OPERA MANTIDE di TANA
Non pone limiti alla sua creatività: ed è così che da una sella di bicicletta e due lampadine nasce una Mantide.
Al Festival ha presentato, insieme a Federico Bassi, Anima di Ferro, una macchina dal suono modulabile realizzata sempre con materiali di scarto.
Gianpietro Grossi, invece, ha presentato il lavoro Undici Corde: a metà tra una scultura e un’arpa, il suono viene prodotto interrompendo il raggio di luce laser che corre fra i due dispositivi emettitori. A fianco agli incontri teorici sono stati premiati i film partecipanti al concorso internazionale “Visioni dal Futuro”. Fra le tre sezioni in gara, Animazione, Videoarte e Cortometraggio, si segnala la vincitrice di quest’ultima, l’artista multimediale Xname, con il filmato Booting, a metaphysical sexual relation between human and machine. Officinevida (una società di giovani architetti e ingegneri di Cagliari) insieme a Lo-car (musicista elettronico), hanno invece guadagnato la menzione della giuria con il video Sunscream, il sole svela ciò che avviene nelle altre parti dell’universo. Tante ancora le altre attività collaterali proposte dalla manifestazione: dai robot meccanici disseminati per i vicoli e le piazze del paese, ai concerti musicali, all’apertura, fino a mezzanotte, dell’osservatorio astronomico.

Adriano

a lato Adriano Gaspani lavora presso l’osservatorio astronomico di Brera a Milano dove svolge l’attività di System Manager presso il locale centro di calcolo.


ETICHETTE associate (TAGS) : , ,

scritto da Laura Molteni  •  il 8 Lug, 2008  •  Categoria: Articoli, In evidenza

Laura Molteni si laurea al Politecnico di Milano, Facoltà di Disegno Industriale, con una tesi sul Museo del Design. Durante l'università si appassiona alla cultura del progetto e comprende che è più portata ad osservare il lavoro degli altri piuttosto che diventare lei stessa designer. Inizia a lavorare organizzando eventi ed esposizioni legate all'arte e al design. Nel 2005 collabora con la rivista Abitare per la realizzazione di una mostra sul food design. L'anno successivo lavora a Chicas, un programma di moda e lifestyle in onda su Fox Life Italia. Alla fine del 2006 approda in una redazione di mensili di arredamento e architettura d'interni. La sua ambizione è quella di scoprire e promuovere nuovi talenti che progettano apportando innovazione. Animata da inesauribile curiosità, ama viaggiare, mischiarsi tra la gente e "non può stare troppo tempo senza vedere il mare".
Manda una Email alla redazione | Leggi tutti gli articoli di Laura Molteni


Lascia un commento