12 Set 2008 | WWF: “DAL PARLAMENTO EUROPEO UN’INDICAZIONE PER L’ITALIA: IL NUCLEARE NON AIUTA IL CLIMA E NON RISOLVE I PROBLEMI ENERGETICI”
Il WWF esprime soddisfazione per l’odierna decisione della Commissione Itre (Industria, ricerca e energia) del Parlamento europeo che ha bocciato l’emendamento alla direttiva europea teso a inserire, in modo errato e fuorviante, il nucleare tra le fonti energetiche da promuovere e sostenere per fronteggiare i cambiamenti climatici.
Lo scorretto tentativo di porre sullo stesso piano delle fonti energetiche rinnovabili una fonte impattante e per nulla priva di emissioni quali quella nucleare è stato dunque giustamente respinto. Questo dovrebbe servire da monito all’Italia che, puntando sul ritorno al nucleare, si sta di fatto imbarcando in un’avventura che non solo non permetterà al nostro Paese di fronteggiare concretamente la minaccia dei cambiamenti climatici, ma non ci consentirà neanche di ridurre la nostra dipendenza energetica dall’estero dal momento che siamo assolutamente sprovvisti di giacimenti d’uranio. Peraltro visti gli elevatissimi costi del nucleare, tali da scoraggiare tutta l’imprenditoria privata, in assenza di massicci finanziamenti statali, il rischio ulteriore è che ci si allontani ancora dal porre in essere quelle soluzioni reali subito attuabili: risparmio, efficienza energetica e fonti rinnovabili, queste sì tutte presenti sul nostro territorio. Ci auguriamo che le decisioni sul mix energetico del nostro paese scaturiscano da queste considerazioni, e non da scelte ideologiche e dettate da precisi e potenti gruppi di interesse (proprio e non collettivo).
Roma, 11 settembre 2008













