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BioEcoGeo

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9 apr 2009 | Green Box

green boxIl problema delle emissioni di anidride carbonica dovute alla circolazione delle automobili potrebbe aver trovato una soluzione gallese.

Un chimico organico, Derek Palmer, e due ingegneri, Ian Houston e John Jones, hanno sviluppato un particolare dispositivo da collegare alla marmitta delle auto che parrebbe in grado di immagazzinare i gas effetto-serra e permettere la sola emissione di vapore acqueo. Se il dispositivo dovesse dimostrarsi così efficiente da “catturare” anche il monossido di azoto e l’anidride carbonica – come sostengono i tre ricercatori – la scoperta per l’industria automotive potrebbe essere considerata a dir poco rivoluzionaria.
Già perché la “Greenbox”, oltre ad immagazzinare i gas nocivi, ne permette una successiva rielaborazione, capace di generare bio-carburante. Grazie ad una reazione chimica con una speciale alga, infatti, si ottiene una sorta di bio-combustibile che può essere utilizzato, ad esempio, al posto del diesel. Il processo chimico permette anche la produzione di gas metano e fertilizzante – ovviamente separabili nella fase finale. Secondo le stime, una coltivazione di 1000 acri (4 chilometri quadrati) di alghe sarebbe sufficiente per filtrare le emissioni automobilistiche dell’intera nazione. Contemporaneamente, sarebbero sufficienti non più di 10 strutture per gestire le “Greenbox” di 30 milioni di veicoli.
Insomma, non si tratta solo di un’invenzione che consentirebbe di eliminare in maniera consistente l’emissione di gas serra, ma anche di una fonte per generare carburanti di nuova generazione a basso impatto ambientale.