24 feb 2010 | Se la nebbia scompare dalle città a causa dei cambiamenti climatici
Addio alla Nebbia in Val Padana? Non ancora, ma è un’ipotesi che potrebbe diventare realtà tra qualche decennio. Negli ultimi 20 anni infatti la Pianura Padana ha registato una diminuzione del 30-35% di nebbia.
Oggi, un attento studio americano dell’Università di Berkley ha evidenziato che la diminuzione della nebbia in molte zone della parte orientale degli USA, nella Pianura Padana e in molti altri siti del globo, è causata dal cambiamento delle condizioni climatiche. Animali e piante, non potendo più contare sul clima umido, riducono progressivamente il processo di rigenerazione.
Lo studio sarà pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences; ha sottolineato come la drastica riduzione della nebbia, accompagnato da un aumento della temperatura media, possa causare ripercussioni negative sulle foreste di sequoie che popolano la costa orientale degli Stati Uniti: la nebbia, riuscendo a prevenire la perdita di acqua dagli alberi, svolgeva un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’ecosistema costiero, che adesso si trova in “serio” pericolo.
“In California dal 1901, il numero medio di ore di nebbia lungo le coste in estate è calato dal 56 per cento al 42 per cento, ovvero di circa 3 ore al giorno”, spiega James A. Johnstone, uno degli autori dello studio. “In estate, infatti, il clima californiano è caratterizzato da una costa fredda e da un entroterra molto caldo. Ma la differenza di temperatura tra gli habitat costieri e interni è diminuita significativamente.”
Un esempio del cambiamento è stato registrato dall’università di Berkley, tra la Baia di San Francisco e la città di Ukiah a nord della California: all’inizio del 20esimo secolo si stimava una differenza diurna di temperatura di 17 gradi Fahrenheit, mentre oggi è scesa a 11. Processo quest’ultimo che ha implicato, secondo le analisi, un calo del 33 per cento degli eventi nebbiosi.
Tornando all’Italia, il professor Marocchi, climatologo e ordinario all’Università di Firenze, ha spiegato come, a partire dal 1980, i giorni nebbiosi si siano costantemente ridotti: nel bassopiano padano i fenomeni di umidità massima pari al 100% (condizione necessaria per il generarsi della nebbia), sono oggi sempre più rari. Alla base del cambiamento, gli stravolgimenti del clima e dell’atmosfera, in parte di origine naturale, in parte imputabili all’uomo.
(Fonte: You4planet)
























