Fulco Pratesi: il disastro del Golfo del Messico sarà la macchia nera dell’uomo nell’Anno della Biodiversità
Disastro marea nera: “E’ necessario applicare il principio di precauzione per le estrazioni in aree marine delicate”
Dovrebbero esistere delle valutazioni di rischio che includano la previsione e la quantificazione dell’enorme danno ecologico, sociale, ambientale in caso di disastri connessi ad attività estrattive in aree delicate come il Golfo del Messico, il Mediterraneo e tanti altri mari fragili e sensibili per la loro biodiversità, i quali oltretutto forniscono un insostituibile nutrimento a comunità e famiglie.
“Se queste valutazioni fossero effettivamente fatte, si capirebbe quanto l’utilizzo del petrolio (sia che venga estratto a mare, sia che venga distribuito attraverso il mare) non sia più compatibile con la conservazione della biodiversità anche in un ottica economica – ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia – Andrebbe cioè applicato il principio di precauzione perché le estrazioni a mare (come tutte le cose che avvengono sopra e sotto la sua superficie) sono poco controllate e poco controllabili , come dimostra ciò che sta avvenendo lungo le coste della Louisiana. E infine….50 anni di ecosistemi compromessi e deteriorati non valgono una maggiore spinta verso le energie rinnovabili ?”
Foto tratta dal sito http://www.tgcom.mediaset.it
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