Scarpe comode, borracce piene, cappelli per il sole. Il primo gruppo è pronto a partire per la camminata “Da portico a portico – Le colline in un bicchiere”, iniziativa enogastronomica ideata dall’Enoteca Regionale Colline Alfieri dell’Astigiano.
Il territorio delle Colline Alfieri, incastonato tra i magnifici Monferrato, Roero e Langhe, è poco esteso ma variegato.
Da Celle Enomondo (la “cantina del vino puro”, come suggerisce la probabile etimologia, conosciuto come “paese della Barbera”) a Cisterna d’Asti e Tigliole, da Revigliasco e San Martino Alfieri ad Antignano. Paesi diversi per dimensioni e posizione, ma simili nella connotazione geografica dei placidi panorami, nel lavoro dei campi e delle cantine, nel patrimonio storico e culturale.
Ed eccoci qui, in un’assolata e calda domenica d’inizio ottobre, impazienti di scoprire il paesaggio e assaggiare i prodotti del territorio. Tra i 250 partecipanti, provenienti da altre provincie piemontesi come Torino, Novara e Verbania ma anche dalla vicina Lombardia, grandi e piccoli, famiglie con bambini e animali al seguito. Il percorso è infatti pensato per accontentare tutti, con prodotti ad hoc per i bambini come polpe di frutta, rigorosamente locali,e yogurt Yogustalo, progetto di collaborazione tra la Centrale del Latte di Alessandria-Asti e il Consorzio frutticolo Buono Sano Piemonte. D’altronde si sa, gli italiani, innamorati delle bellezze (e bontà) nazionali, sono infaticabili scopritori (e degustatori) del Bel Paese.
«Abbiamo voluto caratterizzare il percorso inserendo sia il centro storico di San Damiano d’Asti, con i suoi piacevoli portici, sia le nostre colline caratterizzate da vitigni di pregio come barbera e arneis» spiega Valter Valle, Consigliere Provinciale di Asti.
«È importante sottolineare inoltre l’impronta assolutamente “locale” dell’evento. Oltre ai vini, che includono dal fresco e profumato Arneis docdell’Azienda Agricola Gonella (con delicato sentore di fiori di acacia e frutta fresca) alla barbera leggermente vanigliata di Valserra. Tutti i prodotti in degustazione sono del nostro territorio: dal pastificio agli allevamenti di carne, dallo yogurt alla frutta».
La camminata all’insegna del gusto e delle bellezze paesaggistiche si estende per circa 8 chilometri tra San Damiano, con i suoi portici e le antiche fortificazioni trasformate in viali alberati, e le colline limitrofe. Secondo i tanti presenti si è rivelata un successo, offrendo alle centinaia di partecipanti un percorso ricco di sorprese che hanno deliziato i palati degli escursionisti buongustai. Il risultato è stato una bella domenica passata all’insegna della riscoperta dei sapori tipici.
«Per il prossimo anno stiamo già pensando a un’edizione della passeggiata in notturna, fuori dall’inquinamento luminoso» aggiunge il Consigliere Valle. «Queste attività in ambito provinciale andrebbero valorizzate. Il piano di sviluppo regionale riguarda i nostri paesaggi» ha dichiarato Luigi Marinetto, Assessore al Turismo della Provincia di Asti. Paesaggio curato, panorami incantevoli, una campagna dolce e variegata, vigne ordinate e piccoli borghi antichi: queste le caratteristiche di un territorio tutto da scoprire.
Alla fine della festa: piatti, bicchieri e posate nel sacco dell’umido!
Prodotti tipici da degustare, ma anche attenzione all’ambiente. Gli organizzatori hanno pensato proprio a tutto. Per piatti, posate e bicchieri usa e getta la scelta è caduta infatti sull’utilizzo non di plastica, ma di materiali ecocompatibili. Sponsor della manifestazione Usobio, neonata azienda produttrice di una vasta gamma di prodotti monouso completamente biodegradabili, dai piatti alle posate, dalle coppette per il gelato alle cannucce. «Quest’anno è la prima volta che usiamo questi prodotti e siamo molto soddisfatti. Il vantaggio è duplice: l’attenzione per l’ambiente e la semplificazione a livello organizzativo: con questo tipo di materiali infatti non c’è bisogno della raccolta differenziata, va tutto insieme nell’umido» spiega Valter Valle. Sì perché i prodotti vengono creati con materie prime rinnovabili come amido di mais, grano e patata e fibre residue della lavorazione di alcune piante, in particolare dal bamboo e della canna da zucchero. Inaspettati i bicchieri in PLA (amido di mais), trasparenti e del tutto simili ai bicchieri in plastica. Non nella sostanza però. A fine utilizzo va tutto nel comparto dei rifiuti organici, per poi andare a creare fertile compost. «Tutti i nostri prodotti hanno la certificazione Ok Compost che garantisce che il prodotto può essere smaltito con l’umido» spiega Federico Pedinelli, titolare di Usobio. «Importante dire che questo tipo di prodotto permette di bilanciare il maggior costo delle materie prime (e quindi il prezzo di acquisto più elevato) con il risparmio sul successivo lavoro di pulizia in quanto i piatti non vanno lavati, né differenziati». Ideali quindi anche per eventi su più larga scala. Indispensabili per un evento che ha visto centinaia di persone passeggiare nelle verdi colline Alfieri.
«Può infatti capitare che qualcuno “perda” per strada un piattino o un bicchiere, ma in questo modo siamo più tranquilli» commenta Mario Rolfo, ex Presidente della Pro Loco di San Damiano d’Asti. «Anche se dovesse capitare, sappiamo che i prodotti sono biodegradabili. Una cosa non da poco!».
di Camilla Minarelli





