Ministro Passera: si ad investimenti centrali eneregetiche ma non rinnovabili!

Centrali energetiche sì, ma non rinnovabili. E’ questo ciò che sta al centro del nuovo pacchetto sviluppo del Ministro Corrado Passera, il quale come ha ammesso nei giorni scorsi, farà di tutto per rilanciare la crescita. Peccato che, pur non essendo un politico, ragiona come i politici, e lascia il settore delle rinnovabili sempre in secondo piano, come se fosse una questione collaterale. Chiedere alla Germaniase è così.

Ma cosa prevede il nuovo pacchetto sviluppo? Tralasciamo in questa sede tutto ciò che concerne la giustizia, gli investimenti e tutto ciò che non riguarda l’ecologia. L’obiettivo di Passera è di tentare di velocizzare alcune procedure riguardanti la costruzione di gasdotti e rigassificatori, in particolare sulla dorsale Adriatica, in modo da bypassare le varie procedure burocratiche e realizzarli nel minor tempo possibile. La ratio che sta alla base dell’iniziativa non è sbagliata, in pratica si dice “superiamo gli ostacoli burocratici, facciamo in fretta”, ma è l’applicazione ad avere qualcosa che non va.

In primis, se il Ministero decide che un rigassificatore o qualche altro impianto va fatto, si deve fare. Punto. Se poi alla Regione non va bene, si chiede parere alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Ed indovinate un po’ il presidente a chi darà ragione? Non è che le Regioni si oppongono a queste costruzioni perché così gli va. Ci sono studi ambientali da fare, valutazioni sulla pericolosità, vedere se la popolazione è d’accordo. Invece così la democrazia diventa molto relativa.

Il secondo punto che non va è che sia i rigassificatori che i gasdotti continuano a farci rimanere dipendenti dalle risorse estere. Dovremo continuare ad importare gas, in tutte le sue forme, dalla Russia e dal Medioriente, con quello che costa. Non avrebbe più senso investire quei soldi in centrali rinnovabili? Con tutta l’acqua che abbiamo l’idroelettrico potrebbe garantirci energia infinita. Per non parlare del solare e delle altre fonti rinnovabili. Il ministro Passera ha detto che questi investimenti non daranno subito i loro frutti. Per forza. Per costruire gasdotti e rigassificatori ci vogliono anni. Per costruire una centrale rinnovabile appena pochi mesi, probabilmente anche con minori costi. Ma da quell’orecchio la politica proprio non ci sente.

Infine, per dimostrare che non siamo prevenuti nei confronti del Governo, sottolineiamo che qualcosa di buono in questo pacchetto è stato fatto. E’ stata infatti aumentata la detrazione sulle ristrutturazioni che prima era al 36% ed è stata portata al 50%, mentre resta da capire cosa si intende per “riordino del bonus del 55%”, in merito agli interventi di efficienza energetica sugli edifici.

Fonte:www.ecologiae.com

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