Una crisi nera, nerissima, quella del settore dell’auto. Le vendite di giugno sono diminuite del 24,4% rispetto allo stesso mese nel 2011. Ma non è stata che l’ennesima conferma di un fenomeno iniziato già da tempo.
Gli operatori del settore hanno lanciato il loro mayday al governo, che però «sembra essere sordo a ogni istanza» lamentano da Federauto. La soluzione, secondo loro, sarebbero gli incentivi «a chi dice che gli incentivi non servono rispondo che il Brasile, grazie alla loro introduzione, cresce del 70%, che la Cina li ha varati e che la Francia li sta valutando attentamente» ha dichiarato Filippo Pavan Bernacchi presidente di Federauto. Ma i 420 milioni di euro previsti per l’acquisto delle auto a basse emissioni a partire dal 2013 non sarebbero sufficienti. Non a caso, gli esperti prevedono che si esauriranno nel giro di tre mesi da quando saranno disponibili.
Tuttavia, secondo Agostino Ghiglia, primo firmatario del testo di legge sugli incentivi alle eco-auto e capogruppo Pdl in commissione ambiente alla Camera, il provvedimento sarebbe positivo e darebbe una buona spinta alla mobilità sostenibile e, in particolare, alla diffusione delle auto elettriche: «Con 420 milioni di euro di incentivi in arrivo le vendite dovrebbero aumentare di 25-30 volte nel giro di pochi anni».
Il testo di legge sta per approdare al voto della Camera e, secondo Ghiglia, «Al 90% andrà in votazione prima dell’estate».
Il testo è stato modificato rispetto alla versione originale e prevede, ora 140 milioni di euro a partire dal 2013 per tre anni così suddivisi:
- 70 milioni per le infrastrutture di ricarica elettrica e per gli incentivi alla ricerca
- 70 milioni per l’incentivazione all’acquisto delle auto a basse emissioni di cui 5 milioni saranno destinati alle sole vetture elettriche e 15 milioni a quelle ibride (massimo 95 gr/km di CO2). Altri 50 milioni saranno invece disponibili per le auto che emettono tra i 95 e i 120 gr/km di CO2.
Fonte:www.gogreen.it





