Isaac, questo il nome della ex tempesta tropicale che si sta scatenando in queste ore nel Sud degli Stati Uniti, sta acquistando sempre maggiore energia e potenza tanto da diventare uragano di classe 2, il che vorrà dire venti tra i 150 e 180 Km/h.
Può viaggiare a 100Km/h e come riporta il National Hurrican Center ha preso la direzione Nord-Ovest il che probabilmente lo porta in Florida. Quali le possibilità che arrivi a New Orleans? Tante, forse troppe e dunque il Presidente Obama ha dichiarato lo stato di emergenza in 4 Stati: Florida, Alabama e Mississippi e Louisiana dove invece è scattato un piano di evacuazione per 50mila persone.
Siamo nel pieno di eventi climatici estremi: se nel centro degli Stati Uniti la siccità 2012 sta bruciando campi e raccolti a Sud si patiscono le tempeste.
L’area di interesse di Isaac è la medesima che toccò l’uragano Katrina nel 2005 portando devastazione e 1800 morti. Dunque il timore che si replichi una tragedia simile è molto sentita negli americani.
Domani ricorre l’anniversario della devastazione dell’uragano Katrina e gli americani sono molto sensibili a questo genere di segnali. Dunque secondo le previsioni e i modelli del NOAA il massimo della potenza si dovrebbe scatenare tra oggi e domani e probabilmente toccare la Florida ma con il trascorrere delle ore sembra davvero molto probabile una deviazione di Isaac verso la Lousiana sulle orme di quello che fu la vecchia rotta di distruzione di Katrina. Preoccupati gli americani della potenza di questi eventi estremi? Macché. La Florida è storicamente lo stato più esposto agli uragani colpito ben 4 volte da questi eventi tra il 2004 e il 2005 e come ha avuto modo di dire Annie Lopez, 47 anni residente nel Key West: “Per noi è una routine. E’ una scienza.”
Fonte:www.ecoblog.it





