Nuovi inceneritori, le regioni dicono sì

inceneritoriOtto nuovi inceneritori: in Umbria, Marche, Campania, Abruzzo, Sardegna, due in Sicilia, Puglia (potenziamento di quello esistente). Per un totale di 1,83 milioni di tonnellate/anno da realizzare. Lo ha stabilito il governo con un decreto del Consiglio dei Ministri confermando quindi le voci che circolavano sempre più insistentemente da mesi.
La decisione è di ieri sera e oggi il dossier con le scelte è sul tavolo della Conferenza delle Regioni, le quali si sono divise sul parere che – fanno sapere alla fine della riunione – sarà comunque positivo, a maggioranza. Il sì definitivo e formale è stato rinviato alla prossima riunione ma si sa già che il sì sarà condizionato all’accoglimento di un emendamento che stabilisca che siano le Regioni stesse a decidere in base all’evoluzione dei piani regionali di raccolta differenziata.
Questo significa che la necessità dell’impianto si verificherà dopo una proiezione sui fabbisogni futuri e in relazione ai piani regionali.

Questo, secondo le maggioranze favorevoli.

E poi ci sono quelle che hanno detto no e sono: Lombardia, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. 
«Stiamo smantellando gli inceneritori, questo piano non ha senso – commentata l’assessore lombardo al bilancio, Massimo Garavaglia – Abbiamo detto no e presentato anche un ricorso».
Spicca, tra le varie posizioni, il “ni” della Liguria: ha votato sì ma «la Liguria ha un bacino di popolazione talmente piccolo che non regge da sola un inceneritore», spiega il presidente della Regione Giovanni Toti.  Sì agli inceneritori, insomma, ma non a casa mia. E la sindrome Nimby questa volta appartiene a un’istituzione.



Stefania Divertito

Stefania Divertito, è giornalista d’inchiesta, specializzata in tematiche ambientali. Numerose le sue inchieste anche su argomenti delicati. Per citarne alcune: Uranio, il nemico invisibile; Amianto, storia di un serial killer; Toghe verdi, storie di avvocati e battaglie civili. Il suo ultimo lavoro è anche la sua sfida: un romanzo thriller con sullo sfondo il tema dello smaltimento illegale di amianto. Ha vinto il Premio Pasolini nel 2013 ed è stata cronista dell’anno nel 2004.


3 thoughts on “Nuovi inceneritori, le regioni dicono sì

  1. Marco Baudino

    Che dire. Se leggete qualche mia intervista o capiterà di parlarne in contesti estesi…
    – quando faranno parlare anche noi sulle soluzioni alternative pronte e possibili
    – quando ci daranno la possibilità di competere mettendoci i capitali a disposizione da investire (ci sono, in Europa hanno stanziato decine e decine di miliardi di €…) in un modo “alternativo e giusto” (quello scritto nelle conclusioni del COP21, perdipiù…) con quelle soluzioni PER gestire i rifiuti e ridurre le problematiche razionalizzando gli imballi, una delle maggiori cause di produzione di rifiuti (osservate il carrello della spesa in uscita dai supermercati…)
    – quando ci ascolteranno perchè avremo la Gente consapevole e informata (informare costa… basta pensare quanto le aziende “di sistema” pagano per i testimonial per fargli raccontare… scusate il greco antico, minkiate.

    Bene, quando qualcosa potremo dire anche noi, studiosi e applicatori di un mondo alternativo fatto di energia pulita, materiali e prodotti naturali, mobilità elettrica, risparmio e annullamento degli sprechi, NON meno bello e interessante di quello che ci vendono oggi, ma più pulito equo e giusto, allora la terza rivoluzione industriale non sarà solo dichiarata, solo uno slogan, magari in un testo pubblicato (i.e. Jeremy Rifkin), bensì in atto, bensì in esecuzione, bensì in “progress”… A disposizione per approfondimenti. Marco Baudino

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  2. Dominique THUAL

    ZeroWaste! Confermo il problema della riduzione degli imballaggi. La necessità del riuso e riciclo. Ottimizare la raccolta. Insomma la cosiddetta scala delle 3R. Fino al re-ingegnering della produzione dei prodotti….
    Se nei piano di gestione rifiuti si percorre la strada proposta dalle politiche a rifiuti zero, allora le proiezione sui fabbisogni futuri dimostrano che non abbiamo bisogno di nuovi inceneritori.

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    1. Marco Baudino

      esatto!!! ZeroWaste! non è SOLO uno slogan ma un modo di pensare che permette di applicare SOLUZIONI ALTERNATIVE ESISTENTI…
      Pensare – Sapere – Decidere di attivarsi per permettere di evitare gli inceneritori… essere consapevoli che questo è possibile, che questo è GIA’ possibile, sarà la svolta. Parliamone. MB

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