Messico, stop alla deforestazione: ci pensano le lucciole

E se a fermare la deforestazione in Messico ci pensassero le lucciole? No, non è uno scherzo. Accade nel villaggio di Nanacamilpa, un piccolo centro a circa 70 km da Città del Messico, nello stato di Tlaxcala.

messico e lucciole_bioecogeo

Ogni estate, tra giugno e agosto, quando il sole sta per tramontare, tra i fitti boschi del parco di Piedra Canteada accade qualcosa di eccezionale: migliaia di lucciole si illuminano ad intermittenza mostrando uno spettacolo mozzafiato. Uno show di luci nel buio da osservare in religioso silenzio. Uno spettacolo storico, tant’è che nel 1990 uno dei leader della comunità locale, Genaro Rueda Lopez, ha pensato che bisognasse sfruttare questa bellezza natura per fini turistici. Per anni le forze economiche del paese sono state al minimo, compresi i prezzi bassi per i prodotti agricoli. Questo ha di fatto costretto le comunità rurali come Piedra Canteada a tagliare gli alberi per poi venderne il legno. Dal 1990 al 2010 il nuovo turismo proposto da Lopez non ha portato risultati significativi. Poi il miracolo. Dal 2011 la comunità di Piedra Canteada ha assistito all’arrivo dei primi turisti incuriositi da quel sorprendente fenomeno che tanto ricordava una “festa di Natale in piena estate”.

Oggi, raccontano gli abitanti del parco, le prenotazioni per tende, camper e gli alloggi della zona sono esaurite con settimane di anticipo. Famiglie, bimbi e coppie continuano a fare richiesta per poter godere di quel romantico e inusuale spettacolo nel buio. Lo stesso Carlos Landa ha dichiarato: “Il numero di lucciole è impressionante. Quello che trovo anche abbastanza impressionante è la loro sincronicità: per spegnere e accendere, che è qualcosa di veramente spettacolare così come lo è il loro sincronismo nell’illuminarsi. Sembra un santuario. E’ davvero un Natale nella foresta”.

L’ennesima conferma che un turismo sano e alternativo esiste.  Per quanto riguarda le lucciole, pensate, in tutto il mondo, la deforestazione e la crescita urbana ne minacciano l’estinzione di circa 2.000 specie.

 

 



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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