Polonia, la pista ciclabile s’illumina di notte e si ricarica di giorno

S’illumina di notte e si ricarica di giorno col sole. Non è un indovinello, per cui non ci sarà la classica domanda “dimmi che cos’è?”, ma è l’ultima frontiera in tema di piste ciclabili.

pista-ciclabile

Si trova nel nord della Polonia, esattamente in zona Lidzbark Warminski, ed è un esperimento molto apprezzato dai cittadini che sempre più utilizzano la bicicletta per spostarsi, ma che di sera sono costretti a parcheggiarla e prendere l’auto perché diventa molto pericoloso. Almeno fino ad oggi. Adesso le condizioni sono cambiate perché la TPA (Instytut Badań Technicznych) ha creato, appunto, una pista ciclabile costituita da un materiale sintetico che può emettere luce per dieci ore dopo esser stata ricaricata dal sole tutto il giorno. La pista ha anche un suo effetto estetico particolare, poiché può variare i colori a seconda dei gusti o delle esigenze. L’Istituto polacco, ha infatti scelto il colore blu scelto perché più in sintonia con l’ambiente e il paesaggio circostante. E l’effetto è sorprendente e soprattutto molto utile.

Il precedente. Un esperimento simile era stato già effettuato, ma per poco tempo e con luci a led. Stiamo parlando dell’Olanda che, in occasione del 125° anno dalla morte di Van Gogh, aveva creato con il giovane artista Daan Roosegaarde a Nuenen, una cittadina olandese a circa 100 km a sud di Amsterdam. un percorso ciclabile illuminato da migliaia di pietre luminose ispirato alla Notte Stellata di Van Gogh. Quella pista ciclabile faceva parte del percorso che collegava i luoghi-simbolo del grande pittore olandese nella provincia del Brabante, patria di Vincent. I mulini ad acqua Opwettense e Colse, presenti nei suoi quadri potevano così essere collegati tramite una nuova pista ciclabile formata da centinaia di pietre colorate illuminate.

In questo caso, invece, la Polonia spera che l’invenzione, ancora in fase di sperimentazione, possa essere replicata in altre città del Paese e, magari, esportata oltre frontiera.

Insomma, si tratta di una soluzione che sicuramente rispetta l’ambiente e che contemporaneamente rende molto più sicure le passeggiate notturne di ciclisti che non vogliono abbandonare per nessun motivo la loro scelta di mobilità eco-sostenibile.

 

 



Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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