La scelta della caldaia, tra miti da sfatare e esigenze da soddisfare

Caldaia tradizionale o a condensazione. Questo è il dilemma. Stare al passo coi tempi o ascoltare il vecchio saggio che suggerisce di non lasciare la vecchia strada per la nuova? Probabilmente dopo questa lettura non sarete custodi della verità assoluta e non diventerete tecnici specializzati, ma sicuramente avrete le idee più chiare e più elementi per poter scegliere con serenità ciò che più risponde alle vostre esigenze.

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Innanzitutto, è importante sfatare falsi miti, false credenze rispetto alle caratteristiche dell’uno o dell’altro tipo di caldaia. Ma andiamo per punti.

  • Le caldaie convenzionali sono migliori in senso assoluto. Falso.
    Bisogna conoscere quali parametri paragonare. Le caldaie a condensazione, se utilizzate bene, garantiscono prestazioni nettamente superiori, perché sono in grado di sfruttare il calore residuo dei fumi di combustione, mentre nelle caldaie standard viene disperso nell’ambiente. Ciò consente grossi risparmi in bolletta e ha, chiaramente, un minore impatto ambientale. Tuttavia, una caldaia a condensazione non esprime il massimo del rendimento se non viene accoppiata alla termoregolazione ed una corretta regolazione dei parametri della caldaia. Qui ci viene in aiuto una tecnologia molto più avanzata e il sistema elettronico che consente di settare tutti i parametri in base alle varie esigenze.
  • Le caldaie a condensazione costano molto di più. Vero, ma solo in parte.
    Le caldaie a condensazione hanno un valore tecnologico nettamente superiore, il che giustifica sicuramente un maggior costo iniziale. Ciò nonostante, all’investimento iniziale più corposo corrisponde un notevole risparmio in bolletta durante il corso della loro vita. Le caratteristiche della caldaia a condensazione, ad esempio, se abbinate alla sonda esterna che permette di anticipare le eventuali variazioni di temperatura, anche quelle più repentine, durante l’arco della giornata, garantisce il massimo risparmio. Inoltre, è estremamente importante sfruttare la condensazione, in particolare lavorando a bassa temperatura e a bassa potenza. Gli impianti a pavimento, ad esempio, sono specificamente progettati per questo, ma il discorso vale anche per i vecchi radiatori. Lavorando a bassa temperatura si garantisce comunque il comfort dell’ambiente con un netto risparmio sui costi di consumo, eventualmente aumentando le ore di funzionamento o aumentando il numero di elementi radianti. I prezzi delle caldaie di questo tipo, come già detto, sono notoriamente più alti (installazione esclusa si parla di cifre tra i 1.000 e i 2.000 euro circa). Questa spesa iniziale viene però senza dubbio ammortizzata dal risparmio energetico nel lungo termine. Il bilanciamento economico da fare, dunque, è tra la possibilità di fare una corposa spesa iniziale e la convenienza del risparmio nel tempo.
  • Le caldaie a condensazione fanno risparmiare solo con impianti a pavimento. Falso.
    Come accennato al punto precedente, anche in presenza di vecchi impianti con radiatori, la caldaia a condensazione, abbinata alla termoregolazione, permette di ottenere prestazioni maggiori rispetto ad una caldaia tradizionale, sia in termini di risparmio economico che di comfort ambientale. È altrettanto importante, però, tenere alcuni accorgimenti per valutarne l’efficienza e le prestazioni, come ad esempio provvedere a migliorare la coibentazione verso l’esterno (con superfici vetrate efficienti, cappotto termico ecc.), chiudere le finestre durante il funzionamento dell’impianto ed evitare che i radiatori siano posizionati in luoghi non idonei allo scambio termico (evitate di metterli dietro le porte, nascosti dalle tende o all’interno di mobili).
  • Le caldaie a condensazione sono più rumorose rispetto ad una vecchia caldaia tradizionale. Falso.
    Il livello di silenziosità delle caldaie a condensazione, grazie agli ultimi interventi tecnologici, è molto più basso rispetto alle vecchie caldaie tradizionali.

Partendo da questi assunti, prima di prendere una decisione definitiva, tocca chiaramente valutare anche altri aspetti più tecnici come, ad esempio, il rapporto di modulazione, la compatibilità con gli accessori di termoregolazione, l’eventuale gestione delle zone per grandi ambienti, l’utilizzo di un bollitore esterno per la produzione di acqua calda. Questi aspetti chiaramente influenzano sia la complessità del sistema che il prezzo, per cui bisogna fare un’ottimizzazione tra prezzo e benefici sulla base di quelle che sono le esigenze personali.

In definitiva, la caldaia rappresenta un investimento importante e, in quanto tale, la scelta non sempre risulta facile, soprattutto, deve essere selezionata sulla base dei propri fabbisogni , ma ci sono degli elementi che bisogna tener presente in generale, prima di qualsiasi valutazione tecnica o economica, e cioè:

  • la particolare situazione dello stabile, se si tratta di una nuova costruzione o di una ristrutturazione;
  • la grandezza degli ambienti della casa;
  • il clima della zona geografica in cui vi trovate.

Bene. Adesso, non resta che fare la scelta giusta!



Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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