Pascolo rigenerativo, giaco e spirulina. Ecco le nuove tendenze alimentari

Pascolo rigenerativo, giaco e spirulina. Queste sarebbero le nuove tendenze alimentari secondo il Wall Street Journal. Cosa sono? Che caratteristiche hanno questi nuovi trend dell’alimentazione sostenibile?

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I consumatori sono diventitati col tempo molto esigenti. Vogliono alimenti naturali, semplici e di cui si conosca la provenienza. Proprio per questo, gli agricoltori e i produttori hanno sentito il dovere di mettersi in linea con i nuovi trend gastronomici.

Oltre alla nutrizione è cambiata anche la percezione di ciò che per noi è nutriente. C’è stato un tempo in cui il “nemico” era il grasso. Poi i carboidrati. Oggi la chimera è rappresentata, invece, da glutine e zucchero.

Nutrizionisti e produttori di alimenti sono guidati da questa continua ricerca della “perfetta nutrizione”. Cresce la domanda dei consumatori per gli ingredienti che sono sani e sicuri per il consumo umano, con prodotti che hanno una propria etica.

Un articolo del Wall Street Journal ha evidenziato le tendenze alimentari “verdi” del prossimo futuro. Tre di queste sembrano essere particolarmente interessanti.

Pascolo rigenerativo                                                                                                                                                    

Pascolo rigenerativo (Regenerative Grazing) si riferisce al rapporto che intercorre tra mucche – pascolo – salute del suolo. I consumatori vogliono sapere non solo ciò che la mucca ha mangiato, ma anche l’impatto  che la mucca ha con il suo habitat.

“Vi è un crescente movimento chiamato agricoltura rigenerativa, in cui vengono utilizzate diverse pratiche agricole per ripristinare il suolo degradato da semina e da raccolta di colture. Un modo per rigenerare il terriccio è quello di far pascolare il bestiame su terreni utilizzati per le colture in crescita, perché il loro letame fa da fertilizzante naturale”.

Non è la prima volta, del resto, che si parla di ricerca della “mucca pulita”. Gli scienzati sono molto preoccupati dalla produzione di gas naturale che proviene dagli animali di allevamento. Basti pensare che una mucca può arrivare a produrre fino a 300 litri di metano al giorno. Solo negli Stati Uniti, che contendono all’Argentina il più vasto parco-bovini del mondo e hanno allevamenti di tipo industriale, ci sono 88 milioni di bovini.

Il Giaco

Il Giaco è un frutto tropicale coltivato in Sud America e Sud-Est asiatico somigliante a un cocomero verde. La sua buccia ha un sorprendente potenziale, con proprietà simili a quelle della carne.

WSJ scrive: “Gli esperti alimentari dicono che il giaco è il maggior concorrente della carne in quanto ha una consistenza carnosa e un’ottima capacità di assorbire i sapori in cui è cotto”.

Molti cuochi  americani, infatti, affermano che rispetto al tofu, tempeh, seitan, il giaco regge bene al condimento.
Ciò il WSJ non dice è che questo frutto  ha un odore terribile, molto simile alle cipolle in decomposizione.

Spirulina come colorante alimentare

La Mars, produttrice degli M&M’s, utilizza la spirulina, un’alga blu-verde, per tingere le sue caramelle blu e verde. Questi colori, fino ad ora, sono stati difficili da replicare senza additivi artificiali. Per i confetti di colore arancione e rosso, invece, l’azienda utilizza ingredienti come la curcuma, annatto, polvere di barbabietola e paprika.

Il passaggio di coloranti naturali è il risultato di pressioni da parte dei genitori e di educatori che erano preoccupati dalle reazioni allergiche nei bambini provocate dai coloranti artificiali .

“La Food Marketing Institute, un gruppo commerciale di generi alimentari, si aspetta che il volume di spirulina usato per alimenti e bevande quintuplicato nel 2020”. L’industria alimentare del colorante naturale crescerà, secondo recenti studi, con un tasso medio annuo del 6,8% “.



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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