Comitato Verità per Taranto, lettera aperta a Gentiloni

Cambiano i Governi, si alternano i Ministri o, in quest’ultimo caso, sono riconfermati, ma ci sono territori in Italia che continuano a chiedere ascolto, chiarimenti e giustizia.

ilva-taranto-20140904161459

Il Comitato Verità per Taranto ha, così, deciso di scrivere una lettera aperta al neo Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in cui si chiede di non prendere la rotta dei Governi precedenti, cioè quella finta degli slogan ma poi, in pratica, in totale favore dei privati e delle banche. Il Comitato chiede fatti concreti, indicando anche il modo in cui farli, caratteristica che ha da sempre contraddistinto i cittadini e i movimenti per ambiente e salute di Taranto. E allora, qui di seguito, vi riproponiamo la lettera scritta dal Comitato.


“Il nuovo governo, riparte da dove aveva lasciato poche ore fa, stessa squadra, stesse facce. Per noi che facciamo attivismo in una città come Taranto, i governi si sono susseguiti a ritmo di decreti, fino a quasi perderne il conto. Ogni volta ci troviamo di fronte a persone che non riescono a comprendere lo stato delle cose nella nostra città, ci lasciano senza parole, non ci danno speranze e futuro. I Decreti in oggetto, oltre ai titoloni e slogan, contengono finalità diverse e ben lontane dal bene delle popolazione e del territorio. Ogni volta la nostra battaglia riprende contro un governo che ha avuto attenzione per la questione Taranto solo per quanto riguarda la fabbrica, lasciando senza risposte le richieste dei malati oncologici, delle tante sofferenze occupazionali, sociali e sanitarie di questa città, il Governo è rimasto sempre dalla parte sbagliata, cioè quella dei privati , delle banche e degli inquinatori.
Questo governo opererà in continuità con i precedenti? O il Premier Gentiloni intenderà cambiare rotta?
Prenderà atto del grave disagio ambientale e della delicata salute dei nostri bambini?
In questi ultimi anni ci siamo fatti tutti una cultura sui dati degli Studi SENTIERI , Forestieri, le malattie oncologiche, neurologiche, persino all’alta incidenza degli infarti e degli ictus durante i Wind day, o “pollution in THE Wind”, per dirla alla Bob Dylan, che in pratica altro non sono che le montagne dei minerali dei parchi, che nelle giornate particolarmente ventose prendono la rotta dei venti e finiscono nelle nostre case, nei nostri polmoni. Una vergogna targata Italia, un atto di pura e semplice violenza, uno spregio all’umanità. Sì perché in questi 60 anni avrebbero potuto coprire i parchi, evitando quella frazione di inquinamento del siderurgico più visibile e più controllabile. Altroché Ambientaqualunquisti come ci definisce il giornalista Mellone, siamo cittadini che si spendono per affermare il diritto alla vita o più semplicemente, come nel caso dei parchi, un semplice atto di difesa della vita. Da parte dell’ex governo, sembrava che un primo passo di ammissione fosse stato fatto nel considerare Taranto e la sua provincia una regione fragile dal punto di vista della salute e dell’offerta del servizio sanitario, destinando 50 milioni alle ASL di Taranto, poi scomparsi.
Oggi al nuovo governo o quasi nuovo chiediamo per Taranto salute, ambiente, sviluppo e cultura. Per cui chiediamo la riproposizione dei 50 milioni destinati alla sanità tarantina, il finanziamento del Paesiello, la soluzione della vertenza TCT. Il tutto potrebbe essere finanziato dal mille proroghe di fine mese, restituendo dignità ai nostri cittadini, al diritto alla salute e alla qualità della vita. A Taranto abbiamo bisogno di fatti concreti e non di altre prese in giro. L’ultimo sogno che chiediamo è la chiusura dell’Ilva, le bonifiche e la riconversione industriale per traghettare Taranto dell’età del carbone al mondo delle rinnovabili e della green economy.

Non possiamo che continuare nel nostro lavoro di informazione e di divulgazione ambientale anche in questo modo. Dando voce, cioè, direttamente a chi quei territori e i connessi disagi li vive tutti i giorni.

justice



Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × 3 =