Terra dei Fuochi, anno nuovo tra roghi e discariche abusive

Anno nuovo, roghi nuovi. Il fuoco non si ferma nella Terra dei Fuochi e stamattina il casertano si è svegliato con una nube nera sulla testa, a testimonianza di una situazione ambientale tutt’altro che risolta o sotto controllo.
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Siamo sulla superstrada Nola- Villa Literno, all’altezza dell’uscita di  Frignano e una nuvola nera stamattina ha coperto tutto:  rifiuti ingombranti, plastiche, pneumatici, rifiuti radioelettronici abbandonati nei campi agricoli sono stati dati alle fiamme dai soliti criminali che nell’area agiscono in modo sistematico. Sotto i piloni della superstrada spesso si registra l’illecito deposito di materiali di scarto provenienti dalle attività artigianali svolte in nero.
Le discariche abusive in Campania. Di discariche abusive come questa, in Campania, ce ne sono 11 secondo la lista ufficiale dell’Unione Europea, che ha aperto una procedura d’infrazione per l’Italia per questo, ma molte di più secondo gli attivisti ambientali e i cittadini più attenti. Proprio in questi giorni, i volontari di “Difesa Eco Ambientale” hanno effettuato un sopralluogo in un’area che insiste nel territorio di Calvi Risorta, sempre nel casertano, portando alla luce l’ennesima discarica di rifiuti sull’Appia fatta plastiche di autovetture, materassi, polistirolo, gommapiuma, pneumatici e vetro. Alcune settimane prima, invece, a distanza di pochi chilometri, nei pressi di una strada periferica di Pastorano,  hanno scoperto un’altra oasi di veleni fatta di  amianto, fanghi di lavorazione industriale e rifiuti edilizi. Il controllo e la conoscenza del territorio è un nodo cruciale da questa parti. Gli attivisti riferiscono, infatti: “Da immagini satellitari è constatabile che quest’area si trova in tali condizioni da diversi anni”. Una situazione ambientale che si fa sempre più critica. “Qualcuno – auspicano i volontari – dovrebbe ora adottare provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza dei materiali rinvenuti e per la loro caratterizzazione”.  Insomma, il commissario unico per le discariche abusive, Donato Monaco, nominato solo qualche giorno fa dal Consiglio dei Ministri, avrà molto su cui lavorare.
I roghi dolosi. Sicuramente i roghi tossici non sono originati da autocombustione, ma il bilancio stamattina non conta solo incendi scatenati in discariche abusive e pericolose. I vigili del fuoco di Teano a altri distaccamenti, infatti, sono stati impegnati a Caserta anche nel mega incendio nell’azienda agricola Compostella e nelle strutture un tempo appartenute al marchio Foreste Molisane. In fumo tonnellate di fieno, quattro capannoni e mezzi agricoli. Si parla di origine dolosa perchè il fuoco è divampato all’improvviso e siamo al secondo nel giro di tre mesi. I carabinieri di Piedimonte Matese aprono un fascicolo di indagine. Il primo incendio che interessò l’azienda Compostella,  finita in amministrazione giudiziaria, risale ad ottobre scorso. Quello di ieri pomeriggio è stato di grosse dimensioni, ancora più devastante del precedente, tanto che ci sono volute ore per controllare le fiamme altissime ed evidenti a chilometri di distanza. La paglia mangiata dal fuoco era destinata all’alimentazione degli animali presenti poco distante dalla stessa zona. Le rotoballe erano accatastate nei capannoni insieme ad alcune macchine agricole, anch’esse divorate dalle fiamme.


Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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