Francia, esplosione in centrale nucleare

Stamattina, 9 febbraio, intorno alle 10 è stata registrata una deflagrazione nella centrale nucleare di Flamanville, nella Bassa Normandia.
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A riportare la notizia è stato il quotidiano locale “Ouest France” che ha escluso fuge di materiale radioattivo e, quindi, un pericolo di contaminazione, perchè l’esplosione è avvenuta in una sala macchine e non nella porzione nucleare. Cinque persone sono rimaste, però, intossicate in maniera non grave dopo aver inalato i fumi causati dall’esplosione e uno dei due reattori è stato fermato in via precauzionale. Il prefetto Jacques Witkowski ha parlato di un incidente verificatosi su “un banale impianto elettrico, nel reattore numero uno, un surriscaldamento sulle guaine dei macchinari che ha poi causato una forte detonazione e una fuoriuscita di fumo in un comparto che nulla ha a che vedere con l’area nucleare“. Nella stessa area si sarebbe sviluppato anche un incendio. Jacques Lepetit, sindaco di Les Pieux, il comune più vicino alla centrale, ha fatto sapere al quotidiano 20 Minutes di aver incontrato il direttore del sito dopo l’incidente, il quale ha assicurato che “la fuoriuscita di fumo è stata bloccata” e che “le operazioni sono sotto controllo“. Ciò nonostante, è stato dispiegato “un ingente quantitativo di uomini e di mezzi di soccorso“.
Il contesto. La centrale di Flamanville è di proprietà di EDF (Électricité de France) che possiede due reattori da 1300 megawatt ciascuno costruiti nel 1986 e nel 1987. Da anni è in costruzione  un terzo e contestato reattore Epr, nel mirino degli ambientalisti  francesi per i gravi ritardi e costi elevatissimi del progetto,  triplicati rispetto alle previsioni iniziali, raggiungendo e superando i 10 miliardi di euro, ma le contestazioni sono arrivate anche per un problema di sicurezza. Tant’è vero che nel 2015  l’autorità per la sicurezza nucleare francese aveva rilevato anomalie nel serbatoio del nuovo reattore in costruzione, che utilizza una tecnologia nucleare di terza generazione. Sull’incidente è stata anche aperta un’indagine tecnica.


Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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