Ostia, da discarica a oasi naturalistica grazie alla Lipu

Dopo aver raccontato della cava di pietra leccese, ormai in totale stato di abbandono, che ha ricominciato a vivere una nuova vita come foresta urbana grazie al Wwf Salento, adesso è la volta di una ex-discarica a cielo aperto diventata un’oasi naturalistica.

150521_chm1

Ci spostiamo a Ostia, in particolare alla foce del Tevere, nei pressi dell’Idroscalo, dov’è nato il Centro Habitat Mediterraneo della Lipu, sezione di Ostia,  su un terreno che da anni versava in condizioni di degrado e abbandono totale, sommerso illegalmente da rifiuti di ogni tipo.
La zona è tristemente nota anche perchè teatro dell’omicidio di Pierpaolo Pasolini. E proprio il luogo della scomparsa di Pasolini è stato recuperato ed attrezzato a giardino letterario, mentre più recentemente è stato istituito il Parco Letterario che porta il suo nome.

Il recupero e la riqualificazione del territorio
Nato come proposta alternativa ad un devastante oceanario, una sorta di zoo-lager per animali che avrebbe distrutto l’intera foce del Tevere, così come si legge anche sul sito del CHM, dopo una difficile battaglia portata avanti dalla Lipu di Ostia a metà anni Novanta e dopo aver raccolto  circa settemila firme, adesso è un centro naturalistico sviluppato dopo una complessa e vincente ricostruzione ambientale di uno stagno costiero che, tra una lussureggiante vegetazione acquatica, ripariale e di macchia, conta oggi la presenza di oltre duecento specie di uccelli, con specie nidificanti rare come l’airone rosso (qui presente con la più importante colonia del Lazio), facilmente osservabile, tra gli altri, insieme a tuffetto, tarabusino, schiribilla, tarabuso, falco di palude, cavaliere d’Italia e a molti limicoli ed anatre, come la rara moretta tabaccata. Contro la cementificazione della proposta dell’oceanario di una società australiana, la sfida  della Lipu e degli abitanti di Ostia è stata quella di un ritorno alle origini, visto che già dall’ottocento la zona era nota per i grandi spazi naturali e, soprattutto, paludi.  Il CHM è attrezzato anche per il birdwatching, infatti è possibile percorrere un sentiero che consente di raggiungere tre ampi capanni in legno per l’osservazione degli uccelli e delle strutture dedicate alla fotografia naturalistica, mentre un’aula didattica all’aperto ed il centro visite Mario Pastore ospitano iniziative culturali, di sensibilizzazione e ricerca, oltre alle tante iniziative di volontariato della Lipu Ostia, tra cui il primo soccorso di centinaia di animali selvatici l’anno.

I progetti
La sezione Lipu di Ostia  può contare sull’aiuto di circa cinquecento soci e una cinquantina di volontari ed ha un ottimo rapporto con il territorio e i cittadini e le realtà che lo abitano. Ha ospitato negli anni numerosi progetti sociali, quali quelli svolti con alcuni Centri d’Igiene Mentale, grazie ai quali molti ragazzi hanno avuto notevoli benefici. Attualmente ospita i bambini dell’Asilo del Mare, una splendida esperienza di outdoor education dell’associazione Manes, già attiva sul territorio con il progetto dell’Asilo nel Bosco. Insomma, Ostia riserva ancora tante sorprese da scoprire.

Quando visitarlo
Il centro visite è aperto nelle giornate di lunedi-mercoledi-venerdi-sabato dalle ore 9 alle ore 13. Il sabato dalle 9 alle 13 vi è libero accesso all’oasi, mentre, previa prenotazione, sono possibili visite guidate durante tutti i giorni della settimana.



Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quattordici + 15 =