Salerno, la chiesa diventa green e cattura lo smog

Una chiesa che non salva solo le anime, ma anche l’ambiente. Ve la immaginate? A Salerno, si. Non solo l’hanno immaginata, l’hanno anche progettata e finanziata.

Chiesa green

Si tratterebbe di una chiesa ricoperta da una vernice fotocatalitica che assorbe l’inquinamento, proprio come un bosco. Il progetto di Overtel e Centola&Associati sarà finannziato dalla Cei (Conferenza Episcopale Italiana)  con 4,5 milioni di euro e riguarda la Chiesa di  S. Giovanni e S. Felice in Felline, per i fedeli dei quartieri di Torrione e  Sala Abbagnano.

Impatto ambientale ridotto. La nuova Chiesa sembra studiata ad hoc per la nuova legge sul consumo di suolo che, comunque, deve ancora decollare nel nostro Paese: occupa meno terreno lasciando ampio spazio alle essenze della macchia mediterranea; ha un cappotto supercoibentante che isolerà dal caldo e freddo e con vernice che imprigiona lo smog creando un effetto bosco per cui 100 metri quadrati di superficie sono equivalenti, dal punto di vista della cattura degli inquinanti, a 100 metri quadrati di alberi di alto fusto e i 1.200 metri quadrati di superficie compenseranno le emissioni medie prodotte da 200 auto in un anno;  installazione di celle fotovoltaiche per compensare il consumo di energia da parte dell’oratorio, una cupola che si apre elettronicamente creando  un “effetto camino” che d’estate permetterà di lasciar uscire dall’alto l’aria calda facilitando la ventilazione naturale.



Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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