“Moviemmece”, il Festival che porta cinema e cibo nella periferia di Napoli

Si chiama “Moviemmece – CineFestival della Biodiversità, del cibo e delle culture” e si terrà a Napoli dal 20 al 29 ottobre.

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In questi giorni si sono aperti i bandi per partecipare al concorso da parte di giovani registi under 35 che presentino un cortometraggio sulla tematica del cibo inteso come veicolo di scambio interculturale e indagine di questioni sociali, ambientali, culturali, ecologiche e civili. Ad organizzare il festival sono tre enti senza fine di lucro, Cooperativa Sociale Le Tribù, Associazione Fuori dal Seminato e Tutti Nello Stesso Piatto Festival Internazionale, grazie al contributo di SIAE nell’ambito del bando “Periferie Urbane” per il progetto “SILLUMINA – Copia privata per i giovani, per la cultura”, sezione “Cinema”. L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli.

Cibo e cinema nella periferia di Napoli. Abbiamo incontrato Roberto Todisco, tra gli organizzatori di Moviemmece, che ci ha spiegato lo spirito con cui si è deciso di portare il festival nella periferia di Napoli: “Per noi è un’occasione importante di conciliare le tematiche in cui siamo impegnati da anni con il potente strumento di indagine e di comunicazione che è il cinema.  Un festival che coniughi cinema e alimentazione esiste già da dieci anni  a Trento grazie alla cooperativa Mandacarù dal titolo “Tutti nello stesso piatto“, ma la sfida che Moviemmece ha raccolto è quella di portare questo format nella periferia di Napoli, plasmandolo con le caratteristiche e le potenzialità del territorio. La prima edizione di Moviemmece infatti si svolgerà nei quartieri di San Giovanni, Barra e Ponticelli, una manifestazione “diffusa” che per più di una settimana animerà l’intera municipalità del Comune di Napoli. Crediamo infatti che nonostante i temi del cibo, e di tutte le problematiche ad esso legato, purtroppo permangono, soprattutto nelle zone periferiche ed economicamente svantaggiate, grandi aree di poca consapevolezza e di scarso accesso alle informazioni. Per questo è importante che, nell’ambito del Festival, si parli ai ragazzi delle scuole del territorio di cibo, di biodiversità, di sovranità alimentare, di ambiente e di sviluppo sostenibile. Di partecipare a laboratori di cucina inter-etnica, per imparare che la cucina è innanzitutto dialogo. Oppure di sporcarsi le mani con la terra, imparando a coltivare da sé il proprio cibo. Il tutto, naturalmente non perdendo di vista il filo conduttore dell’intera manifestazione: il cinema.

Il concorso. I grandi protagonisti sono sicuramente i giovani, sia come aprtecipanti al concorso cinematografico, sia come giuria degli stessi. Ma ci spiega meglio Roberto Todisco:”Il CineFestival, che si terrà presso il NEST – Napoli Est Teatro a San Giovanni a Teduccio, si compone di due sezioni: film in concorso dedicata ai talenti emergenti, film maker italiani  under 35 autori di cortometraggi inerenti le tematiche del festival e  film fuori concorso che vedrà proiettati lungometraggi e cortometraggi internazionali. Quella del concorso – continua Roberto –  è un’occasione importante per giovani registi di mettersi in luce e provare ad aggiudicarsi il primo premio di 1000 euro. Si possono candidare opere di finzione, animazione o documentari che siano stati completati dopo il 1 gennaio 2015 e che abbiano una durata massima di 30 minuti, compresi i titoli di testa e di coda. Una commissione selezionatrice istituita dalla direzione del Festival selezionerà i finalisti, tra i quali sarà proclamato un vincitore ad opera di una Giuria composta da esperti riconosciuti nel mondo culturale e cinematografico.

Le scuole. Uno dei punti fermi del progetto è il coinvolgimento delle scuole del territorio:”Ci sarà una giuria giovani composta dagli alunni degli Istituti Scolastici Superiori che aderiranno al progetto, incaricata di selezionare un’opera al cui autore verrà assegnato un EquoTube, ovvero un’esperienza di turismo naturalistico e responsabile. Infine, i membri della Commissione selezionatrice, assegneranno la menzione speciale “Le Storie di Altro MOVIE” all’opera che si sarà distinta per sensibilità e qualità nell’aver trattato il tema dell’incontro con l’Altro: tale opera sarà promossa anche attraverso il progetto web “Le Storie di Altro”  e l’autore sarà omaggiato di un cesto di prodotti provenienti dal circuito del commercio equo e solidale e da piccoli produttori virtuosi biologici del territorio campano.” E’ possibile per le scuole interessate avere più informazioni o scaricare invito e domanda di adesione cliccando qui.

Il termine ultimo per partecipare è fissato per il 31 luglio 2017.

 

 



Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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