Progetto C.I.M.A, ecco come si crea il legame tra agricoltura e integrazione

Integrazione, formazione, promozione di modelli di accoglienza virtuosi e di attività lavorative basate sulla cura del territorio e sull’agricoltura biologica e sociale sono gli obiettivi del progetto C.I.M.A – Coltivare Integrazione Mediante Agricoltura, realizzato con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo e realizzato dall’Associazione A Sud in collaborazione con il Centro Astalli, l’Associazione Terra!Onlus, la Cooperativa Agricola CO.R.AG.GIO, l’Associazione Agologia, il Municipio III di Roma.

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Attraverso attività didattiche e tirocini formativi si coinvolgeranno giovani immigrati ospiti di centri di accoglienza in attività di gardening, orticoltura ed educazione ambientale al fine di favorirne l’integrazione sociale, aumentarne le competenze e rafforzare le opportunità di inserimento lavorativo.

IL PROGETTO

Il progetto coinvolgerà nell’arco di otto mesi giovani immigrati di età compresa tra i 16 e i 19 anni ospitati nel centro di accoglienza Astalli a Roma. Il progetto è articolato in attività didattico-laboratoriali sui temi del gardening, dell’orticoltura e della comunicazione ambientale. Prevede inoltre la realizzazione di missioni di osservazione e tirocini professionali in cooperative agricole, attraverso i quali i beneficiari avranno l’opportunità di entrare in contatto con il contesto territoriale nel quale sono inseriti, acquisire e sviluppare un profilo professionale legato all’agricoltura sociale e alla terra, utile come avviamento occupazionale, ed entrare in relazione con associazioni e gruppi territoriali impegnati nel settore.

Oltre a sviluppare competenze specifiche, il progetto intende promuovere l’autodeterminazione dei giovani rispetto alle struttura di accoglienza e ridurre la marginalizzazione sociale di cui sono spesso vittima i giovani immigrati rendendoli protagonisti del percorso formativo e produttivo, assieme ai tutor e ai lavoratori delle realtà agricole che ne accoglieranno i tirocini.

Nello specifico il progetto si articolerà nelle seguenti attività:

– laboratori didattici su gardening e orti urbani all’interno dei quali i ragazzi potranno apprendere praticamente le competenze necessarie su botanica, giardinaggio, orticoltura agricola e urbana;
– missioni di osservazioni sul campo attraverso le visite a orti urbani e agricoli;
– laboratori didattici sulla comunicazione ambientale all’interno dei quai i ragazzi acquisiranno competenze in comunicazione in generale e, in particolare, in comunicazione ambientale, che potranno poi essere spendibili nel mondo del lavoro;
– un tirocinio formativo su gardening e orticoltura all’interno delle strutture dei partner progettuali per migliorare le competenze professionalizzanti;
– un evento finale durante il quale sarà presentato il progetto e costruito un orto verticale presso il centro Astalli.



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


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