Alto rischio sismico, l’esperto:”Il cemento non garantisce sicurezza”

L’Italia è un Paese ad alto rischio sismico. Questo è un dato di fatto innegabile. Alcune zone più di altre, ma la lunga sequenza di eventi disastrosi che ci siamo lasciati alle spalle dimostra che quella che è chiamata emergenza è, purtroppo, una caratteristica del nostro territorio con cui dobbiamo convivere e che dobbiamo imparare ad affrontare.

scuola amatrice

In alcuni casi ci sono stati ingenti danni ad edifici e monumenti storici cancellando secoli di arte come il terremoto che colpì le Marche e l’Umbria nel 1997, colpendo soprattutto il patrimonio artistico di Assisi, altri hanno raso al suolo intere zone e paesi lasciando sotto le macerie più di mille morti, come il terremoto dell’Irpinia del 1980 con i suoi 2914 orti o quello del Friuli del ’76 con almeno 1000 vittime. Poi quelli più recenti, con immagini ancora vive e con una ricostruzione ancora tardiva ed è la cosa che fa anche più rabbia: L’Aquila del 2009 con la distruzione dell’intero centro storico e più di 300 vittime e l’ultimo nel 2012, in Emilia, con danni ingenti in tutta la regione, colpendo fortemente anche la produzione e l’economia dell’intera area.

E dopo ogni evento sismico così immane ci si chiede se fosse stato possibile prevederlo, evitarne i danni alle case, attutirne gli effetti. Difficile dare una risposta univoca, sicuramente gli esperti stanno cercando di trovare risposte più adeguate alla richiesta di messa in sicurezza delle case e degli edifici. Doveroso, infatti, l’atto della Procura di Rieti che, nell’ambito delle indagini già in corso da ieri sul sisma che ha colpito la zona di Amatrice, ha aperto un unico fascicolo “contenitore” con l’ipotesi di reato di disastro colposo. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo Giuseppe Saieva e vede impegnati tutti i magistrati della procura reatina. Saieva ha compiuto un primo sopralluogo nella giornata di ieri disponendo una serie di sequestri. Si indaga soprattutto sui crolli del campanile di Accumoli che ha ucciso una famiglia di quattro persone che abitava accanto alla canonica e della scuola di Amatrice. Entrambi gli edifici sono stati ristrutturati recentemente, ma è emblematico soprattutto il caso della scuola Romolo Capranica, comprendente materne, elementari e medie, che è stato inaugurato nel settembre del 2012 con l’adeguamento alla vulnerabilità sismica. Le motivazione le cerca e le spiega in una nota, il presidente dell’Associazione “La scuola ecologica”, Claudio Del Medico Fasano, friulano, esperto di statiticità degli edifici e del gas radon: “La ‘scuola antisismica’ crolla assieme alla storica città di Amatrice e questa è l’ennesima dimostrazione dell’assoluta inconsistenza delle teorie riferite alle costruzioni antisismiche in cemento armato. Invece come già successo in precedenti terremoti in Italia, il cemento armato non offre garanzie assolute come invece sono in grado di fare materiali compatti come il legno, massello o lamellare, ed i pannelli strutturali a telaio o similari realizzati con tale materia prima ecologica ottenendo edifici certificati che possono sopportare terremoti devastanti com’è stato in altri casi dove le scosse hanno raggiunto anche magnitudo 6.5 della scala Richter”. Il CNSA, Comitato Nazionale Salubrità’ dell’Aria, ha recentemente scoperto una tecnica costruttiva “degna di essere adottata nelle prossime ricostruzioni o ristrutturazioni di centri storici in grado di garantire sicurezza e serenità ai cittadini. Un edificio a telaio in essenza legnosa – continua Fasano – non crollerà mai, sbriciolandosi come abbiamo potuto constatare con il cemento, bensì le pareti ecologiche di ultima generazione sono concepite proprio per salvare vite umane unendo tecnologia e dinamica in un mix veramente antisismico”. E conclude:”L’Italia è totalmente sismica si vive di emergenze mentre dovremmo concentrare i nostri sforzi nella prevenzione soprattutto costruendo con tecniche antisismiche evolute ed innovative tralasciando i vecchi schemi cementizi oramai risultati fallimentari e pericolosi per la sicurezza oggettiva della popolazione”.



Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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