Amianto: citata ATM per la morte di sei operai

Il caso vede imputati due ex manager della società di trasporti milanesi, Atm, in relazione alla morte per tumore di sei dipendenti e ai casi di altri due lavoratori che si sono ammalati per la presenza di fibre e polveri di amianto.

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Atm citata come responsabile civile dal gup sul caso di amianto nei tunnel della metropolitana e nei depositi notturni dei mezzi di superficie. Il caso vede imputati due ex manager della stessa Atm in relazione alla morte per tumore di sei dipendenti e ai casi di altri due lavoratori che si sono ammalati per la presenza di fibre e polveri di amianto.

La decisione di citare Atm come responsabile civile è stata presa dal gup di Milano Ilaria De Magistris su richiesta dei familiari delle sei vittime, peraltro ammessi come parti civili nel procedimento rappresentate, tra gli altri, dagli avvocati Eleonora Galimberti e Luca Marcarini, e dei legali dei due ammalati, anche loro parti civili. Secondo l’accusa, formulata dal pm Maurizio Ascione, i due ex direttori generali della municipalizzata milanese dei trasporti, Elio Gambini e Roberto Massetti, imputati per omicidio colposo e lesioni gravi,non avrebbero fatto nulla per salvaguardare i dipendenti Atm da «importanti rilasci di fibre» di amianto, sostanza presente «in maniera massiccia» lungo le gallerie della metropolitana e negli altri depositi dell’Atm. Gambini e Massetti (il primo dg di Atm dal 1988 al 1995, il secondo dal 1995 al 2001) si sarebbero così resi responsabili di sei casi di morte per mesotelioma pleurico (un autista di bus, un elettricista, un addetto al segnalamento ferroviario della metropolitana, un meccanico incaricato della riparazione di autobus, un tecnico elettricista e un falegname) e due di lesioni.
Nella prossima udienza, fissata per il 25 ottobre, si discuterà della citazione come responsabile civile di Atm (l’azienda può chiedere al giudice l’esclusione dal procedimento) e poi il 31 ottobre prenderà la parola il pm.



Redazione

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