Amianto, la lotta riparte dai bipiani di Ponticelli

La lotta contro l’amianto riparte dai bipiani di Ponticelli. I fabbricati, un complesso di container costruiti in amianto negli anni ’80 e situati nella periferia est di Napoli, ospitano al loro interno più di 400 persone.

Da pochi giorni si è costituito formalmente il Comitato Bipiani Liberi Dall’Amianto che ha chiesto di incontrare il sindaco Luigi de Magistris in merito alla costruzione di un percorso condiviso di risoluzione della problematica dell’amianto in questa parte della città.

 

Locandina Napoli 25 febbraio 2017 (6)

Di decontaminazione e bonifica se ne parlerà a Napoli in occasione del convegno organizzato dall’ONA e l’USB Il Cuore di Amianto della Campania. Lavoratori e cittadini, vittime di una Shoah silenziosa. 

L’evento si terrà sabato 25 febbraio alle 15.30 nell’ Anti Sala dei Baroni del Maschio Angioino.

Per l’Osservatorio Nazionale Amianto quella di Napoli è una situazione ormai insostenibile viste le gravi condizioni igienico-sanitarie a cui sono costrette le persone che vivono nei bipiani.

«È necessario che venga attivata la definitiva bonifica dei siti contaminati a Napoli, come nel resto della Campania, a Bagnoli come presso l’Isochimica di Avellino, per evitare altre esposizioni e patologie e altri lutti e decessi, e purtroppo non c’è solo l’amianto. È necessario che vengano attivati i programmi di screening su tutta la popolazione, con la diagnosi precoce e le migliori cure e il risarcimento per le vittime e anche la punizione dei colpevoli, che ancora si celano nell’ombra e continuano ad uccidere senza pietà» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA.

La Regione Campania, inoltre, ha già la maglia nera in materia di amianto e di incidenza di tali patologie. Sono stati censiti dal Registro Mesoteliomi della Regione 1.139 casi di mesotelioma dal 1993 al 2012, pari al 5,3% del totale nazionale. Sono stati riscontrati in tutta la Campania 4.300.000 tonnellate di amianto e di materiali contenenti fibra killer.

Solo l’amianto ha provocato, nel 2016, più di 600 decessi nella Regione (100 per mesotelioma; 200 per tumore polmonare; 300 per le altre patologie asbesto correlate -tumori del tratto gastro-intestinale, asbestosi, ispessimenti pleurici), e migliaia di nuovi malati.

Il convegno di Napoli sarà l’occasione per evidenziare numeri e soluzioni possibili per un territorio martoriato come quello campano. All’evento parteciperanno, oltre all’avvocato Bonanni,  la senatrice Paola NugnesCostantino Saporito Coordinatore Nazionale del Sindacato USB Vigili del Fuoco, Renato Sinno ex docente di Mineralogia all’Università Federico II di Napoli, il Prof. Aldo Buonaguro dell’Istituto Pascale di Napoli. A moderare l’incontro la giornalista Stefania Divertito.

 



Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, sociologo, appassionato di fotografia, rockettaro quanto basta. Da sempre combattente e studioso delle tematiche ambientali. Tra i fondatori della rete Napoli Est Brucia che rivendica il risanamento del territorio di Napoli Est dall'inquinamento selvaggio delle raffinerie.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 × tre =