Anche una puntura d’insetto può gravare sul bilancio della Camera

Più di una volta la nostra testata ha proposto viaggi immersi nella natura, avventure in luoghi incontaminati lontani centinaia di chilometri dalle città. Trekking che attraversano meravigliose foreste o camminate sulle vette di montagna. Per non parlare poi degli itinerari di downhill in bicicletta sulle splendide Dolomiti.
Tutti viaggi che, ponendoci a stretto contatto con la natura, potrebbero comportare piccoli inconvenienti: la puntura di un insetto, la storta di una caviglia durante una camminata o il colpo di sole in una giornata particolarmente torrida. Sono i piccoli incidenti che possono succedere se ci si mette in gioco in un ambiente diverso da quello della propria quotidianità. Nulla di grave e evidentemente nulla che possa gravare sul bilancio del nostro Parlamento… a patto che, a subirli non sia un onorevole! E cosa c’entra ora questo? La risposta è presto data: anche quest’anno, nella nuova legge finanziaria, comparirà una norma grazie alla quale, nel caso in cui un onorevole si ritrovi in montagna e si faccia male, a intervenire rimborsando il danno sarà l’assicurazione pagata dai cittadini ai parlamentari.
Mi spiego meglio.
riccardo-fraccaro-movimento-5-stelleLo scorso 3 agosto, durante la discussione sul bilancio interno del 2015,  il parlamentare del M5S, Francesco Fracarro, ha chiesto spiegazioni in merito al capitolo 1130 del bilancio della Camera, che prevede 350 mila euro di spesa pubblica per coprire l’assicurazione vita, invalidità e infortunio dei deputati. Ma non una comune assicurazione sugli infortuni sul lavoro, ma un’assicurazione che copre i parlamentari in caso di punture e morsi di animali, malattie tropicali, affogamento, ernie addominali, escursioni in montagna, colpi di sole.
Ma non solo. Infatti la copertura assicurativa è anche in caso di calamità naturali o per “danni subiti in occasione di arenamento, affondamento o naufragio del mezzo di trasporto, o di evento catastrofale, anche in quei casi in cui tali avvenimenti non siano la causa diretta dell’infortunio ma, in conseguenza della zona, del clima o di altre situazioni concomitanti, l’Assicurato si trovi in condizioni tali da subire le lesioni permanenti”.
«E infine – tiene a sottolineare il parlamentare pentastellato – i cittadini italiani pagano anche l’assicurazione ai deputati se subiscono un infortunio in stato di ebbrezza».
Quindi, ora che sappiamo che anche un puntura d’insetto può gravare molto sul bilancio della Camera, speriamo nessuna zanzara o raggi troppo aggressivi colpiscano i nostri parlamentari durante uno dei viaggi che noi tanto amiamo proporre.

Guardate il video dell’intervento e dell’esito finale della votazione

 

 



Redazione

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