Architettura ecosostenibile in Australia

Nell’architettura ecosostenibile stile ed efficienza energetica costituiscono due fattori fondamentali. In Australia, la peculiarità del paesaggio rende però anche necessaria la progettazione di sistemi innovativi e soluzioni architettoniche in grado di affrontare le particolari condizioni climatiche del territorio.

 

di Susan Redman per Houzz

Sawmill House

Le case (tra l’altro pluripremiate) che vi mostriamo in questo articolo regalano viste magnifiche sul verde più selvaggio, offrono riparo nel mezzo del deserto, si nascondono nella foresta pluviale dei Tropici e guardano verso il mare. Sono state progettate in modo da ridurre al massimo il ricorso a sistemi meccanici per quanto riguarda riscaldamento, raffrescamento, trattamento dei rifiuti, ecc. E in modo da integrare la loro bellezza con quella del paesaggio che le circonda.

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Sawmill House

1. Sawmill House
Progettata da Chris Gilbert, dello studio Archier, e costruita per e con il fratello scultore, Ben Gilbert
Dove: Yackandandah, Stato di Victoria
Superficie: 90 m² all’interno, 150 m² compreso il terrazzo; 1 camera da letto, 1 bagno

Principali caratteristiche:
• Riuso dei materiali di scarto sotto forma di blocchi di cemento
• Spazi progettati in modo da favorire la circolazione dell’aria
• Uso di legname proveniente dai boschi della regione

Sawmill House

Questa casa è situata sulla cima di una collina sull’area dove una volta si trovavano una miniera d’oro e una segheria. La villa è stata progettata con un semplice principio guida: non sprecare. La parte più originale del progetto è la realizzazione del sogno di ogni ecologista; le pareti esterne sono state realizzate con 270 enormi blocchi in cemento, ottenuti sul posto dagli scarti del calcestruzzo impiegato per il getto della soletta. Questi, che pesano una tonnellata ciascuno, sono stati trasportati a Yackandandah e accatastati, fino a formare una struttura lunga nove metri e larga dieci. Nonostante siano cementati l’uno con l’altro, sono stati lasciati allo stato naturale.

L’edificio è lungo ma relativamente basso, il che gli permette di avvantaggiarsi delle brezze che salgono da fondo valle. «Il flusso incrociato dell’aria in circolazione raffresca passivamente la casa nei mesi estivi», spiega Gilbert, «mentre nei periodi più freddi, il calore del sole è massimizzato grazie alla possibilità di arrotolare una sezione apribile del tetto di 14 metri sopra il terrazzo e di sistemare a piacimento la schermatura bi-direzionabile che circonda la casa». In questo modo il sole può riscaldare passivamente l’edificio per la maggior parte dell’anno. Guarda altre immagini di questo progetto

Cape Tribulation House

2. Cape Tribulation House​
Progettata da Ben Vielle di m3architecture
Dove: ​Cape Tribulation, Queensland
Superficie: 308 m² (12.000 m² di terreno); 3 camere da letto, 1 bagno

Principali caratteristiche:
• Basso impatto sulla foresta pluviale tropicale
• Impianti autonomi per elettricità, acqua e trattamento dei rifiuti
• Ventilazione naturale

Poiché l’edificio (così come il piccolo villaggio del quale fa parte) è circondato da uno dei più sensibili e antichi ecosistemi, la Daintree Rainforest, la sua progettazione ha richiesto un’ampia varietà di riflessioni, decisioni e scelte.

Cape Tribulation House

Per tutta la durata della fase progettuale è stato consultato un esperto di sostenibilità per quanto riguardava la scelta dei materiali e l’installazione di impianti che rendessero la casa autonoma dal punto di vista della produzione di elettricità, della fornitura di acqua e del suo trattamento. «Un sistema di moduli fotovoltaici e di batterie garantisce la fornitura di energia», spiega Ben Vielle, l’architetto a capo del gruppo m3architecture. «Tutti gli elettrodomestici e gli impianti sono stati scelti in modo da fare un uso efficiente dell’energia. Nella casa c’è una naturale circolazione dell’aria, coadiuvata da ventilatori a soffitto e da grandi finestre con lamelle orientabili».

I principi di architettura ecosostenibile di Vielle si ritrovano anche nell’aspetto esteriore della casa. Il lato esterno si mimetizza nell’ambiente circostante con un rivestimento in plastica nera e vetro a specchio, lasciando così la struttura scomparire tra le ombre della folta foresta pluviale. All’interno, nella zona giorno prevale l’uso di compensato chiaro. Le stanze si aprono all’ambiente circostante tropicale: dalle alte finestre esposte a sud si gode la vista del fitto verde tropicale. Guarda altre immagini di questo progetto

Balmoral House by Clinton Murray + Polly Harbison

3. Balmoral House
Progettata da Clinton Murray e Polly Harbison
Dove: Balmoral, Nuovo Galles del Sud
Superficie: 450 m²; 4 camere da letto, 3 bagni

Principali caratteristiche:
• Massa di cemento che garantisce una stabilizzazione della temperatura
• Apporto di luce naturale
• Esposizione che garantisce una ventilazione ottimale

Questa casa formidabile sperimenta l’interazione tra forme “solide” e “vuote” nell’architettura residenziale. Il progetto originale, degli architetti Clinton Murray e Polly Harbison, ha tratto ispirazione dall’opera di Isamu Noguchi e la sua sperimentazione delle masse positive e negative. Le forme scultoree di questo edificio si adattano perfettamente al gusto dei proprietari, molto appassionati di arte (che infatti è una presenza costante in tutta la casa e in giardino).

Balmoral House by Clinton Murray + Polly Harbison

Forme, colori tenui, bei materiali e grande comodità sono tutti elementi che contribuiscono a fare di questa casa un luogo calmo e perfetto per riposarsi. L’uso generoso di cemento non solo crea una massa termica ideale per accumulare calore in inverno, ma forma anche una barriera contro la temperatura e la luce estreme dell’estate.

La luce naturale inonda l’interno della casa attraverso gli spazi vuoti che attraversano i blocchi di cemento. «Abbiamo creato molte situazioni diverse affinché gli interni fossero illuminati con la luce naturale, rimanendo comunque protetti dai vari elementi», racconta Murray parlando del progetto. «Tutte le finestre sono schermate esternamente. L’altezza del soffitto in cucina e la presenza di finestre lunghe quattro metri permettono al sole invernale di inondare la stanza. Il bagliore riflesso dal vetro può essere regolato tramite le tapparelle esterne». Guarda altre immagini di questo progetto

Robertson House

4. Robertson House
Progettata da Max Pritchard e Andrew Gunner dello studio Max Pritchard Gunner Architects
Dove: Myponga Beach, Australia Meridionale
Superficie: 250 m²; 3 camere da letto, 1 bagno

Principali caratteristiche:
• Canali sul tetto per la raccolta dell’acqua
• Le finestre a doppio vetro esposte a nord catturano luce
• Utilizzo di materiali locali

La caratteristica più evidente di questo edificio e il dinamico tetto triangolare pendente che si sporge in avanti per permettere all’acqua raccolta di colare in un serbatoio sottostante. «In questo modo è garantita la fornitura d’acqua», spiega l’architetto Max Pritchard. «Questo luogo, tra l’altro, è relativamente ripido, quindi per ottenere la migliore esposizione e la massima quantità di luce un lato della struttura è stata addossata alla collina, mentre l’altro si proietta in avanti, a catturare una vista spettacolare».

Pritchard è rimasto sorpreso dalla rapidità con la quale i proprietari della casa hanno da subito abbracciato l’idea di costruire un edificio secondo principi ecosostenibili. «Hanno raccolto tutta la pietra che era stata usata per costruire l’edificio originale e hanno fatto molte riflessioni sul paesaggio circostante. È davvero gratificante lavorare con persone che accettano con un tale entusiasmo l’idea di considerare una casa nuova come parte di un cambio di stile di vita».

Robertson House

L’abitazione è stata edificata su una soletta di cemento a sbalzo ben isolata, che ha un ruolo fondamentale nell’assicurare l’inerzia termica per il riscaldamento e il raffrescamento. Per mantenere le temperature uniformi e la zona giorno ben illuminata, sul lato nord sono state installate grandi finestre a doppi vetri.

Andrew Gunner, l’altro architetto che ha lavorato al progetto, spiega che l’attenzione data ai dispositivi passivi implica il fatto che «i proprietari d’estate hanno bisogno raramente dell’aria condizionata, mentre in inverno, per riscaldare la casa, basta loro un efficiente camino, alimentato con legna proveniente dalla zona».

E aggiunge: «Per un progetto come questo, tenere in considerazione ciò che succede nei mesi invernali è altrettanto importante quanto pensare a quelli estivi: l’Australia è nota infatti per il suo clima torrido. Inoltre, questa abitazione riflette l’equilibrio esistente tra la progettazione degli interni e degli esterni, il che è importante quando comincia a piovere e a tirare il vento.». Guarda altre immagini di questo progetto

Robertson House


Redazione

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