Auto elettriche: fra meno di 20 anni saranno il 54%

In un’ottica di mobilità e ambiente, non sono poche le contraddizioni che da decenni concorrono nell’aumento dello smog e dei livelli di inquinamento. In una prospettiva ideale le automobili elettriche dovrebbero entrare immediatamente in campo, azzerando così le emissioni nocive nell’aria: una soluzione che consentirebbe di vivere meglio, e di farlo nel rispetto dell’ambiente che ci accoglie ogni giorno.

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Al momento, purtroppo, le cose non stanno ancora così: sono tanti gli automobilisti italiani che vorrebbero comprare una vettura elettrica ma che sono costretti ad aspettare per la presenza di diversi ostacoli. Basti pensare al costo elevato di queste auto e alla mancanza di incentivi per il loro acquisto, ma anche alla presenza di una rete di centraline di ricarica non ancora all’avanguardia. Secondo le previsioni, però, la situazione è destinata a evolversi in maniera positiva.

 

Auto elettriche: acquisti e previsioni per il futuro
Ad oggi i dati sugli acquisti di vetture elettriche in Italia non appaiono positivi: secondo quanto rilevato dall’indagine dell’Istituto Doxa, nel 2017 sono state solamente 1.600 le automobili elettriche acquistate dagli italiani. Volendo fare una comparazione con il resto del mercato, in pratica si vende un’auto elettrica ogni 1.000: solamente il 2,3% del mercato automotive. Di contro, le case automobilistiche stanno cercando di sostenere questo cambio di rotta: un brand leader del settore come Toyota, ad esempio, ha deciso di puntare tutto sui modelli di auto ibride, eliminando quelle a Diesel dal proprio listino a partire dal 2018.
Gli italiani verranno incontro a questa fase di cambiamento? A guardare le previsioni e i sondaggi, è solo una questione di tempo: sempre secondo l’Istituto Doxa, infatti, il 36% degli italiani vorrebbe comprare un’auto elettrica o ibrida, ma l’azione concreta, come già detto, è frenata da alcuni problemi di non semplice risoluzione. In ogni caso, il 45% degli automobilisti italiani ha ben chiaro il fatto che l’auto elettrica sarebbe la soluzione migliore per una mobilità eco-sostenibile.
Cosa dice il futuro? Stando a Bloomberg, entro il 2040 le vetture elettriche rappresenteranno il 54% del parco auto, mentre AlixPartners sostiene che la percentuale di auto elettriche arriverà al 20% entro il 2030. Le suddette previsioni sono sostenute da dati più che concreti: entro il 2050, infatti, i maggiori paesi europei proibiranno la commercializzazione di auto a benzina e diesel.

 

Quali sono i vantaggi di un’auto elettrica in città?
C’è un motivo ben preciso per il quale conviene guidare un’auto elettrica in città: è il risparmio in termini di spesa nelle canoniche fasi del cosiddetto “stop & go” nel traffico urbano. In città ciò accade frequentemente: in prossimità di un semaforo, di strisce pedonali o stop, ad esempio, oppure in caso di ingorghi. Se da un lato un motore termico consumerà energia, infatti, dall’altro un motore elettrico non solo la risparmierà, ma riuscirà anche ad auto-ricaricarsi. Un altro importante aspetto da tenere a mente per quanto riguarda i vantaggi dell’auto elettrica nel contesto cittadino, è la possibilità di accedere alle ZTL (Zone a Traffico Limitato). Un vantaggio non affatto trascurabile e impossibile da ottenere guidando modelli di auto diversi, impreziosito da un altro dettaglio importantissimo: la possibilità di sostare sulle strisce blu senza pagare il prezzo pieno, alle volte anche gratuitamente. L’uso di un’auto elettrica, inoltre, riduce a zero l’emissione di CO2 permettendo all’aria cittadina di tornare respirabile e sana per i nostri polmoni e per l’ambiente. In termini di costi, infine, la convenienza è innegabile: l’energia elettrica costa meno rispetto a qualsiasi tipo di carburante, il che rende le vetture elettriche perfette anche per il portafogli.



Redazione

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