<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bio Eco Geo &#187; BIO News</title>
	<atom:link href="http://www.bioecogeo.com/bio/bio-news/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bioecogeo.com</link>
	<description>La rivista di Ecologia Ambiente Cultura e Attualita&#039; a 360°</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 08:00:45 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Vai in vacanza e ne vinci un&#8217;altra</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/07/30/vai-in-vacanza-e-ne-vincu-unaltra.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/07/30/vai-in-vacanza-e-ne-vincu-unaltra.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 06:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[campi avventura]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[estate 2010]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze natura]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=5193</guid>
		<description><![CDATA[Tornano anche quest&#8217;anno i Campi Avventura e le Vacanze Natura targate WWF, un&#8217;occasione unica per rilassarsi e arricchire corpo e  mente con le bellezze offerte dalla natura. Tutte le proposte turistiche  del WWF sono infatti studiate per associare al divertimento anche  momenti educativi, volti a sensibilizzare grandi e piccini sul valore  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5194" style="margin-top:0pt" title="vacanze wwf" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/vacanze-wwf.JPG" alt="vacanze wwf" width="304" height="204" /><span style="font-size: small;">Tornano anche quest&#8217;anno i <strong>Campi Avventura</strong> e le <strong>Vacanze Natura</strong> targate WWF, un&#8217;occasione unica per rilassarsi e arricchire corpo e  mente con le bellezze offerte dalla natura. Tutte le proposte turistiche  del WWF sono infatti studiate per associare al divertimento anche  momenti educativi, volti a sensibilizzare grandi e piccini sul valore  del nostro patrimonio naturalistico. Il tutto &#8211; ovviamente &#8211; nel pieno  rispetto dei parametri del turismo responsabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Ecco l&#8217;interessante <strong>iniziativa studiata dal WWF per il 2010, anno della biodiversità</strong>:  Tutti coloro che parteciperanno nei prossimi mesi a un Campo Avventura  oppure ad una Vacanza Natura, potranno infatti partecipare al <strong>concorso &#8220;A proposito di Biodiversità&#8230;&#8221;</strong> e <strong>vincere un soggiorno per il prossimo anno</strong>.  Partecipare è semplice: basta scattare una foto durante la vacanza o  scrivere un racconto che racconti le scoperte e le emozioni vissute a  contatto con la natura ed inviarlo al WWF. I lavori migliori si  aggiudicheranno il premio!</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Per chi fosse in partenza o per chi non avesse ancora deciso: <em><a title="Pagina dedicata sul sito internet del WWF" title='Original Link: http://www.wwf.it/client/render.aspx?root=536&amp;cat=1'  href="http://www.bioecogeo.com/?mSvVfO4K" target="_blank">www.wwf.it/vacanze</a></em></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">(Fonte: myBlog.it)<em><br />
</em></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/07/30/vai-in-vacanza-e-ne-vincu-unaltra.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Louvre accende il led</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/07/29/il-louvre-accende-il-led.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/07/29/il-louvre-accende-il-led.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[consumi energetici]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[LED]]></category>
		<category><![CDATA[Louvre]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=5187</guid>
		<description><![CDATA[Anche  il museo parigino ha scelto di responsabilizzarsi verso l&#8217;ambiente ed  abbattere i propri consumi energetici. Entro il 2012 il Louvre  sostituirà infatti 45.000 punti luce collocati all&#8217;interno della  struttura con lampadine al LED, che illumineranno in modo sostenibile il  museo, la spettacolare piramide e i vari ingressi.
 
Una  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5188" style="margin-top:0pt" title="led" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/led.jpg" alt="led" width="200" height="178" />Anche  il museo parigino ha scelto di responsabilizzarsi verso l&#8217;ambiente ed  abbattere i propri consumi energetici. Entro il 2012 il Louvre  sostituirà infatti 45.000 punti luce collocati all&#8217;interno della  struttura con lampadine al LED, che illumineranno in modo sostenibile il  museo, la spettacolare piramide e i vari ingressi.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Una  scelta che ci auguriamo imiteranno anche tanti altri enti ed  istituzioni di simil portata, così da sfruttare sempre più questa fonte  di illuminazione energeticamente efficiente. Basta infatti pensare che  una lampadina LED registra <strong>consumi fino a 5-6 volte inferiori rispetto ad una lampadina tradizionale</strong>, sebbene a fronte di un costo iniziale superiore che viene però ammortizzato in un ciclo di vita più lungo.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">E  se fosse vera la scoperta dei ricercatori di Princeton, sarebbe ancora  più interessante!! Tempo fa avevo infatti trovato un articolo in cui si  parlava di un <strong>prototipo di &#8220;super-LED&#8221; con un flusso luminoso inversamente proporzionale alla quantità di energia consumata!!</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">In  attesa che questi &#8220;cervelloni&#8221; partano con una produzione su larga  scala, ammiriamo comunque il nuovo Louvre e acquistiamo lampadine al  LED!</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">(Fonte: Yes.life)<br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/07/29/il-louvre-accende-il-led.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stai facendo la valigia? Non dimenticare l&#8217;ambiente!</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/07/28/stai-facendo-la-valigia-non-dimenticare-lambiente.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/07/28/stai-facendo-la-valigia-non-dimenticare-lambiente.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 07:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[eco-vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=5176</guid>
		<description><![CDATA[Anche i viaggi hanno il loro impatto ambientale. Rinunciare a girare il mondo o risvegliare la propria coscienza  ecologica!? La seconda opzione è quella che preferisco, ma quali sono i comportamenti ecologici da tenere in vacanza?
Nella struttura in cui alloggiate &#8211; hotel, residence, b&#38;b che sia &#8211; non richiedete l&#8217;aria consizionata: produce dieci volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5177" style="margin-top:0pt" title="Vacanze" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/Vacanze.jpg" alt="Vacanze" width="288" height="191" /><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><strong>Anche i viaggi hanno il loro impatto ambientale.</strong> Rinunciare a girare il mondo o risvegliare la propria coscienza  ecologica!? La seconda opzione è quella che preferisco, ma quali sono <strong>i comportamenti ecologici da tenere in vacanza</strong>?</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Nella struttura in cui alloggiate &#8211; <strong>hotel, residence, b&amp;b</strong> che sia &#8211; non richiedete l&#8217;aria consizionata: produce dieci volte più  CO2 rispetto ad un ventilatore a pale. Nel preparare i prodotti da  mettere nel beauty case spacchettate shampoo e creme, così da eliminare  gli imballaggi: in molti Paesi, soprattutto nel Terzo Mondo, non sono in  grado di riciclarli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>E se viaggiate in aereo?!</strong> Meglio  prediligere i voli diurni e nelle stagioni più miti: quelli notturni e  nei periodi freddi contribuiscono maggiormente all&#8217;effetto serra.  Decolli e atterraggi sono i momenti in cui l&#8217;aereo brucia la maggioranza  del carburante, preferite quindi i voli diretti; in aggiunta, tenete  presente che i tragitti oltre le 6 ore emettono solo due  terzi dell&#8217;anidride carbonica per km rispetto a quelli brevi. Infine, cercate di utilizzare i servizi igienici degli aeroporti: azionare lo  sciaquone in volo produce la stessa quantità di CO2 emessa da un&#8217;auto in  10 km.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Adesso sapete come trascorrere un soggiorno eco&#8230;<strong>buone vacanze!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">(Fonte: MyBlog.it)<strong><br />
</strong></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/07/28/stai-facendo-la-valigia-non-dimenticare-lambiente.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una pianta antizanzare</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/07/27/una-pianta-antizanzare.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/07/27/una-pianta-antizanzare.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[Brescia]]></category>
		<category><![CDATA[catalpolo]]></category>
		<category><![CDATA[Catambra]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Ambrogio]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=5182</guid>
		<description><![CDATA[Stop alle zanzare. Senza prodotti chimici, grazie ad una pianta, la  Catalpa originaria del Nord America, ma presente da tempo in Italia. A  scoprirne le proprietà di repellente naturale ed ecologico per questi  fastidiosissimi insetti è stato Giovanni Ambrogio, 72 anni, vivaista di Leno (Brescia).
Dopo aver individuato alcuni anni fa, su segnalazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5183" title="catambra_dimensioni-300x161" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/catambra_dimensioni-300x161.jpg" alt="catambra_dimensioni-300x161" width="300" height="161" />Stop alle zanzare. Senza prodotti chimici, grazie ad una pianta, la  Catalpa originaria del Nord America, ma presente da tempo in Italia. A  scoprirne le proprietà di repellente naturale ed ecologico per questi  fastidiosissimi insetti è stato Giovanni Ambrogio, 72 anni, vivaista di Leno (Brescia).</p>
<p>Dopo aver individuato alcuni anni fa, su segnalazione di alcuni  amici, una zona verdeggiante in riva al Po, nel cremonese, dove le  zanzare erano assenti, Giovanni Ambrogio si mise a studiare le piante  presenti fino ad individuare la Catalpa. Il suo segreto? Una sostanza  naturale, il catalpolo, che tiene lontane le zanzare. Con grande  caparbietà il vivaista ha poi selezionato, tramite innesti successivi,  una variante ornamentale della pianta, contente catalpolo in misura  quattro volte superiore alla media. Da qui il brevetto della pianta a  livello europeo con il nome di Catambra</p>
<p>Basta dunque zampironi, pasticche e fornelletti, spray e ogni genere  di insetticida, più o meno tossico. Per non essere punti dalle zanzare  basta piantare qualche pianta in giardino oppure metterle, in vasi, sul  terrazzo o in casa. “Il catalpolo è una molecola volatile contenuta  nelle foglie che genera un effetto a cascata per un raggio d’azione  doppio all’ampiezza delle fronde” spiega Giovanni Ambrogio. “In giardino  basta una pianta ogni tre metri, sul balcone ogni due, in casa una per  stanza”. Visti i risultati alcuni comuni  lombardi hanno già provveduto a  piantumare con Catambre alcuni parchi evitando così le costose e  tossiche disinfestazioni chimiche.<br />
Per saperne di più e trovare gli indirizzi dei negozi e dei vivai dove è  possibile acquistare la pianta basta andare sul sito del <a title='Original Link: http://www.ambrogioitalia.com/'  href="http://www.bioecogeo.com/?tMODRSDr" target="_blank">Vivaio Ambrogio</a> dove è  visibile anche un <a title='Original Link: http://www.ambrogioitalia.com/catambra_video_003.htm'  href="http://www.bioecogeo.com/?Dhg1OEiZ" target="_blank">video</a>.</p>
<p>(Fonte: Essere Sostenibili)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/07/27/una-pianta-antizanzare.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quanto consuma il vostro pc?</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/07/26/quanto-consuma-il-vostro-pc.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/07/26/quanto-consuma-il-vostro-pc.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 07:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Joulemeter]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=5164</guid>
		<description><![CDATA[Siete curiosi di sapere quanta energia consuma il vostro computer ogni giorno?  Magari per calcolare quanto influisce sulla vostra bolletta?
Bene, grazie  allo strumento Joulemeter, che Microsoft rilascerà gratuitamente tra  poche settimane, potrete scoprire il consumo energetico del computer o  portatile, con il calcolo per singolo componente hardware ( Cpu, Ram,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5166" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="microsoft-Joulemeter" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/microsoft-Joulemeter.jpg" alt="microsoft-Joulemeter" width="272" height="310" />Siete curiosi di sapere quanta energia consuma il vostro computer ogni giorno?  Magari per calcolare quanto influisce sulla vostra bolletta?<br />
Bene, grazie  allo strumento <strong>Joulemeter, che Microsoft rilascerà gratuitamente tra  poche settimane, potrete scoprire il consumo energetico del computer o  portatile</strong>, con il calcolo per singolo componente hardware ( Cpu, Ram,  Hard disk,&#8230;) ma anche per i software in esecuzione.<br />
Joulemeter può  essere utilizzato per verificare l&#8217;energia consumata e in <span id="fullpost">caso  apportare modifiche per cercare di risparmiare sul consumo energetico,come  diminuire la luminosità dello schermo, evitare di lanciare più software  contemporaneamente,ecc..<br />
<strong>Download</strong>: Microsoft rilascerà  una versione liberamente scaricabile del software Joulemeter per il controllo  del consumo di energia per portatili e pc desktop entro poche settimane. Tenete  d&#8217;occhio <a title='Original Link: http://research.microsoft.com/en-us/projects/joulemeter/'  href="http://www.bioecogeo.com/?oNVjY8N8" target="_blank">questa notizia</a>! </span></p>
<p>Notizia tratta da <a title='Original Link: http://www.gekissimo.net/2010/07/calcola-il-consumo-energetico-di.html'  href="http://www.bioecogeo.com/?qCat9e9Y" target="_blank">www.gekissimo.net</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/07/26/quanto-consuma-il-vostro-pc.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le aziende investono nell&#8217;ambiente</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/07/19/le-aziende-investono-nellambiente.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/07/19/le-aziende-investono-nellambiente.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:18:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Ernst&Young]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti aziende]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=5107</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Gli executive più avveduti riconoscono  nell&#8217;integrazione della risposta al cambiamento climatico nei propri  piani di business, l&#8217;opportunità di perseguire contemporaneamente tre  obiettivi di assoluto rilievo: generare ricchezza, risparmiare  denaro e rispondere alle aspettative degli stakeholder&#8221;  spiega Roberto Giacomelli di Ernst&#38;Young alla presentazione dei risultati dell&#8217;ultima ricerca &#8220;Action amid  uncertainty: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-5108 alignleft" style="margin-top:0pt" title="Ernst &amp;Young8" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/Ernst-Young8-207x182.jpg" alt="Ernst &amp;Young8" width="207" height="182" /><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">&#8220;Gli executive più avveduti riconoscono  nell&#8217;integrazione della risposta al cambiamento climatico nei propri  piani di business, l&#8217;opportunità di perseguire contemporaneamente tre  obiettivi di assoluto rilievo: <strong>generare ricchezza</strong>, <strong>risparmiare  denaro</strong> e <strong>rispondere alle aspettative degli stakeholder</strong>&#8221;  spiega Roberto Giacomelli di <a title="Sito internet di  Ernst &amp; Young" title='Original Link: http://www.ey.com/IT/it/Home'  href="http://www.bioecogeo.com/?Nq87BFb2" target="_blank"><em>Ernst&amp;Young</em></a> alla presentazione dei risultati dell&#8217;ultima ricerca &#8220;Action amid  uncertainty: the business response to climate change&#8221;.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Secondo l&#8217;indagine condotta su 300 top  managers di tutto il mondo, sono infatti ben il 70% gli executive che  prevedono di aumentare &#8211; tra il 2010 e il 2012 &#8211; la spesa per iniziative  di cambiamento climatico: miglioramento dell&#8217;efficienza energetica,  start-up di nuovi business etc. E i numeri sono decisamente  interessanti: quasi la metà del campione (composto da aziende con un  fatturato minimo di 1 miliardo di dollari) prevede infatti di <strong>spendere  dallo 0.5 a più del 5% dei propri ricavi, ovvero tra i 5 e i 50 milioni  di dollari l&#8217;anno!</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Ma cosa li spinge a responsabilizzarsi verso l&#8217;impatto delle  proprie azioni, in mancanza di normative standard globali? I consumatori  e gli analisti, ovvero quello figure incaricate di valutare le aziende,  che si stanno dimostrano sempre più sensibili verso quelle forme di  business sotenibile.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Ecco allora  che anche le nostre &#8220;piccole&#8221; scelte, messe una accanto all&#8217;altra  possono influenzare le scelte delle aziende e, forse, il destino del  nostro pianeta.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">(Fonte: </span></span>eco.myblog.it)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/07/19/le-aziende-investono-nellambiente.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Con il taglio ai parchi si torna indietro di 50 anni</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/07/18/con-il-taglio-ai-parchi-si-torna-indietro-di-50-anni.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/07/18/con-il-taglio-ai-parchi-si-torna-indietro-di-50-anni.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 10:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette]]></category>
		<category><![CDATA[parchi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=5125</guid>
		<description><![CDATA[E’ questa l’amara conclusione del WWF che ha visto  rigettate le numerose richieste rivolte al Governo di escludere le Aree Protette  dal taglio del 50% dei trasferimenti previsto dal maxiemendamento alla manovra  passato al Senato.
Il nostro Paese ha scelto un sistema originale per  festeggiare l’anno della biodiversità, ossia quello di chiudere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5126" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="Oasi di Polveracchio" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/Oasi-di-Polveracchio.jpg" alt="Oasi di Polveracchio" width="207" height="182" />E’ questa l’amara conclusione del WWF che ha visto  <strong>rigettate le numerose richieste rivolte al Governo di escludere le Aree Protette  dal taglio del 50% dei trasferimenti previsto dal maxiemendamento alla manovra  passato al Senato</strong>.</p>
<p>Il nostro Paese ha scelto un sistema originale per  festeggiare l’anno della biodiversità, ossia quello di chiudere i Parchi!  Infatti con il taglio non modificato dal maxiemendamento governativo approvato  oggi dal Senato, le nostre aree protette non potranno mantenere gli impegni  contrattuali già presi per la vigilanza, la fruizione, l’educazione ambientale e  per quell’importante azione di conservazione della natura che ancora riesce a  difendere quasi l’11% del territorio italiano. Il WWF annuncia battaglie.</p>
<p>“Siamo tornati in dietro di 50 anni”  dichiara  <strong>Fulco Pratesi</strong><strong>, presidente onorario del WWF Italia</strong> e esponente di spicco  di quel movimento di scienziati, intellettuali e gente comune che si sono battuti negli  anni permettendo <strong>al nostro paese di passare dallo 0,63% di territorio protetto  all’11% di oggi.<br />
</strong>“Con questa manovra cancelliamo tutto. Non ci fermeremo  finché Governo e Parlamento non rivedranno  questa decisione e alle nostre aree  protette, di terra e di mare, verrà data la giusta dignità e considerazione  nelle politiche nazionali. Le aree protette rappresentano una risorsa anche  economica importantissima e in questo momento di crisi dovrebbero essere  valorizzate e non abbandonate” conclude Pratesi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/07/18/con-il-taglio-ai-parchi-si-torna-indietro-di-50-anni.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mangiare sano inquina meno</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/07/15/mangiare-sano-inquina-meno.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/07/15/mangiare-sano-inquina-meno.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Boltho]]></category>
		<category><![CDATA[Barilla Center for food e nutrition]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=5100</guid>
		<description><![CDATA[La nostra salute e quella dell’ambiente in cui viviamo  sono strettamente legate alle nostre abitudini alimentari. È  quanto emerge da uno studio commissionato dal Barilla Center for food e  nutrition sulla cosiddetta piramide alimentare, nella  quale è calcolato l’apporto nutrizionale di ogni singolo alimento della  nostra variegata  alimentazione.

Andando ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-5101 alignleft" style="margin-top:0pt" title="mangiare" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/mangiare-182x182.jpg" alt="mangiare" width="182" height="182" /><strong>La nostra salute e quella dell’ambiente in cui viviamo  sono strettamente legate alle nostre abitudini alimentari.</strong> È  quanto emerge da uno studio commissionato dal Barilla Center for food e  nutrition sulla cosiddetta <strong>piramide alimentare</strong>, nella  quale è calcolato l’apporto nutrizionale di ogni singolo alimento della  nostra <a title='Original Link: http://green.liquida.it/green-living/la-crisi-alimentare-non-ferma-lo-spreco.html'  href="http://www.bioecogeo.com/?KwELkz7l">variegata  alimentazione.</a></p>
<div>
<p>Andando ad analizzare anche <strong>l’impatto ecologico dei cibi  consumati</strong>, si è visto che questo va a coincidere quasi  esattamente con la piramide alimentare, in cui <a title='Original Link: http://green.liquida.it/green-living/snack-bio-quando-e-sano-anche-il-fast-food.html'  href="http://www.bioecogeo.com/?fRqMtBjT">i  cibi più sani</a>, naturali e meno calorici stanno alla base (quindi  frutta e verdura) via via crescendo verso quelli più ricchi di calorie e  <strong>di difficile gestione per il nostro organismo.</strong></p>
<p>Ugualmente si è andata a calcolare <strong>l’impronta ecologica dei  prodotti, considerandoli in tutto l’arco della loro vita:</strong> dalla  <a title='Original Link: http://green.liquida.it/green-living/polemiche-sul-biologico-molto-rumore-per-nulla.html'  href="http://www.bioecogeo.com/?QrfSbG7w">coltivazione/estrazione  delle materie prime</a>, alla lavorazione, al trasporto, alla  distribuzione e allo smaltimento degli scarti, quindi in relazione ai  parametri di <strong>emissioni di gas serra, consumo di acqua dolce e  sfruttamento del suolo.</strong></p>
<p><strong>Il risultato</strong> – scontato, ma non troppo – <strong>vede  gli alimenti consigliati da dietologi e nutrizionisti per un consumo  più frequente</strong> (ortaggi e frutta in primis), come quelli <strong>meno  gravosi per l’intero ecosistema. </strong>Ad esempio in una dieta ricca  di questi elementi il consumo giornaliero di acqua si dimezza rispetto  ad un’alimentazione in cui la carne la fa da padrone.</p>
<p><strong>Il vero problema riscontrato nello studio è di origine  culturale</strong>: troppo radicate sono, infatti, alcune <a title='Original Link: http://green.liquida.it/green-living/cibo-la-fine-delleta-dellabbondanza.html'  href="http://www.bioecogeo.com/?xeOS6h6G">abitudini  alimentari sbagliate</a>, che essendosi sedimentate nel tempo <strong>diventano  le più difficili da correggere.</strong> Alcuni professori, come <strong>Andrea  Boltho</strong>, docente di economia presso l’Università di Oxford,  sono arrivati sostenere la necessità di interventi statali, <strong>quali  particolari tassazioni, per risolvere il problema di una diffusa  obesità. </strong></p>
<p>Anche se rimane difficile comprendere come una tassa possa andare a  correggere un problema culturale, <strong>sta di fatto che se abbiamo a  cuore la nostra salute abbiamo a cuore anche la salute del nostro mondo.  Forse bisognerebbe partire da qui.</strong></p>
<p>(Fonte: green.liquida.it)</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/07/15/mangiare-sano-inquina-meno.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
