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	<title>Bio Eco Geo &#187; BIO Regioni</title>
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	<description>La rivista di Ecologia Ambiente Cultura e Attualita&#039; a 360°</description>
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		<title>Pubblicata la Guida Blu 2010: le spiagge più belle al Sud</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 16:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo di vacanze: Legambiente insieme a Touring Club Italiano ha pubblicato la Guida Blu 2010, per  accompagnare i bagnanti nella scelta delle più belle spiagge del nostro  Paese.
Il numero delle località balneari che  ha ottenuto cinque bandiere blu, il  massimo punteggio disponibile, è salito dalle 13 del 2009 a 14: Nardò, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4999" style="margin-top:0pt" title="arton2163" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/arton2163.jpg" alt="arton2163" width="273" height="181" />Tempo di vacanze: <a title='Original Link: http://www.legambiente.eu/'  href="http://www.bioecogeo.com/?Scj1CAsU" target="_blank">Legambiente</a> insieme a <a title='Original Link: http://www.touringclub.it/'  href="http://www.bioecogeo.com/?VPRk6vKI" target="_blank">Touring Club Italiano</a> ha pubblicato la <strong>Guida Blu 2010</strong>, per  accompagnare i bagnanti nella scelta delle più belle spiagge del nostro  Paese.<br />
Il numero delle <strong>località balneari</strong> che  ha ottenuto cinque <strong>bandiere blu</strong>, il  massimo punteggio disponibile, è salito dalle 13 del 2009 a 14: Nardò,  Capraia, San Vito lo Capo, Bosa, Otranto, Ostuni, Cinque Terre,  Castiglione Della Pescaia, Salina, Noto, Pollica, Posada, Baunei,  Capalbio.<br />
Tra le regioni di nuovo in testa la Sardegna, con 3,4 vele blu;  subito dopo la Puglia, quindi Toscana, Campania e Sicilia.<br />
Quali le caratteristiche che vengono valutate dagli esperti per  l’assegnazione delle vele blu? Si tratta di aspetti che contemplano una  fusione tra caratteristiche naturalistiche e politiche ambientali di  salvaguardia del territorio.<br />
Si valutano la tutela del paesaggio ed l’impatto del turismo sulla  conservazione della <a title='Original Link: http://www.yeslife.it/1860-Il-2010-sara-l-anno-internazionale-della-Biodiversita'  href="http://www.bioecogeo.com/?TAPcaLL_" target="_blank">biodiversità</a>, i <strong>consumi  energetici</strong> e lo sfruttamento delle <a title='Original Link: http://www.yeslife.it/Green-Economy-le-fonti-di-energia-rinnovabili-come-ricetta-anti-crisi'  href="http://www.bioecogeo.com/?lJfNZvO5" target="_blank">fonti rinnovabili</a>, l’assenza di barriere  architettoniche.<br />
Altri parametri sono la presenza di strutture sanitarie idonee e il  controllo sui prodotti alimentari offerti ai turisti, lo <strong>smaltimento dei rifiuti</strong> ed i consumi idrici.<br />
La Guida Blu fornisce informazioni su 354 spiagge, 364 località  lacustri e costiere, 50 grotte marine.<br />
Per il soggiorno dei turisti è disponibile un elenco di 403 <strong>alberghi sostenibili</strong> ed alcuni <strong>eco alberghi</strong>, dislocati tra Valle Imania in  Lombardia, Fano, nelle Marche, Costiera Amalfitana, Piana del Sele e  Litorale Domiziano in Campania, Santa Maria di Leuca e Gallipoli nel  Salento, Nuoro ed Ogliastra in Sardegna.</p>
<p>(Fonte: Yeslife)</p>
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		<title>Gerenzago, un Comune ++</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il comune di Gerenzago sta realizzando quattro impianti fotovoltaici su altrettanti edifici di proprietà del comune: uno da 20kWp sul centro sportivo, uno da 10 kWp sul municipio, uno da 7kWp sulla scuola materna ed uno da 4kWp sulla scuola elementare, e di un impianto solare termico da 20mq per la fornitura di acqua calda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4424" style="margin-top:0pt;" title="comune co2" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/05/comune-co2-182x182.jpg" alt="comune co2" width="182" height="182" />Il <strong>comune di Gerenzago</strong> sta realizzando <strong>quattro impianti fotovoltaici</strong> su altrettanti edifici di proprietà del comune: uno da 20kWp sul centro sportivo, uno da 10 kWp sul municipio, uno da 7kWp sulla scuola materna ed uno da 4kWp sulla scuola elementare, e di un impianto solare termico da 20mq per la fornitura di acqua calda al centro sportivo. Sta inoltre provvedendo all’adeguamento dell’impianto d’illuminazione pubblica secondo le linee guida adottate per l’efficientamento, che prevedono la sostituzione di tutte le lampade al mercurio con lampade a LED e l’utilizzo di dispositivi regolatori di tensione e di flusso luminoso. Tutti gli interventi sono stati studiati e pianificati nell’ambito del Progetto Enti++ realizzato da AzzeroCO2.<br />
Il progetto, rivolto a tutti gli Enti locali Italiani, consiste nella proposta di una serie di interventi di efficienza e riqualificazione energetica sulle strutture ed i servizi di competenza dell’Ente, per il raggiungimento degli obbiettivi di abbattimento delle emissioni di gas serra, così come stabilito dal Protocollo di Kyoto e dall’Unione Europea. Il percorso ideato da AzzeroCO2 prevede una prima fase di analisi dello stato di fatto, valutazione, pianificazione degli interventi con la redazione del Documento di Analisi, ed una seconda fase di realizzazione degli interventi proposti e di coinvolgimento e sensibilizzazione della cittadinanza e delle imprese operanti nel territorio. Il Comune di Gerenzago ha approvato tutti gli interventi proposti dal Documento di Analisi. AzzeroCO2 ha, inoltre, organizzato un gruppo di acquisto di impianti fotovoltaici ancora aperto all’adesione dei cittadini. Per aderire al Gruppo di acquisto i cittadini possono recarsi direttamente in Comune.</p>
<p>(Fonte: AzzeroCO2)</p>
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		<title>Voler bene all&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 09:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 9 Maggio torna  Voler Bene all’ Italia, la festa dei  piccoli comuni italiani che celebra la forza di questi territori, per  riscoprirne tesori, paesaggi, saperi e sapori.
Il valore aggiunto di un territorio, ciò che ne  esalta lo spirito, la bellezza della tradizione, della capacità di  innovazione, dell’ identità, della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4324" style="margin-top:0pt" title="voler bene italia" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/05/voler-bene-italia.jpg" alt="voler bene italia" width="150" height="150" /><em>Domenica 9 Maggio torna  Voler Bene all’ Italia, la festa dei  piccoli comuni italiani che celebra la forza di questi territori, per  riscoprirne tesori, paesaggi, saperi e sapori.</em></p>
<p>Il valore aggiunto di un territorio, ciò che ne  esalta lo spirito, la bellezza della tradizione, della capacità di  innovazione, dell’ identità, della storia; ecco cosa sostiene e tutela  Legambiente insieme a un vasto comitato promotore con questa iniziativa:  un sistema ricco di saperi e legami che costituisce un riferimento per  ognuno di noi e per la collettività.</p>
<p>La nostra PiccolaGrandeItalia è un posto dove piccolo non vuol dire  minore e la qualità è un valore prioritario. Anche quest’ anno, e dopo 6  edizioni di successo, la festa vuole valorizzare lo straordinario  patrimonio conservato da migliaia di comuni, una realtà grande come metà  del territorio nazionale e che custodisce gran parte delle chiese, dei  castelli, delle dimore storiche e delle preziose tradizioni del  belpaese.</p>
<p>La festa sarà un trionfo di suoni, colori e sapori della tradizione  tipica locale che vedrà la partecipazione di ogni livello della vita  associativa, dal singolo cittadino alle grandi istituzioni, dalla banda   alle contrade, dai bambini alle nonne, dagli artigiani ai contadini.</p>
<p>Sono già decine le adesione pervenute, per aderire all&#8217;edizione 2010  visitate il link:<a title='Original Link: http://www.piccolagrandeitalia.it/VBI/index.php'  href="http://www.bioecogeo.com/?oa0Wok_k"><br />
http://www.piccolagrandeitalia.it/VBI/index.php</a></p>
<p>(Fonte: <a title='Original Link: http://www.legambiente.eu/'  href="http://www.bioecogeo.com/?Scj1CAsU">Legambiente</a>)</p>
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		<title>Le piazze del bio 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 12:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Le piazze del bio” è l’iniziativa promossa dal Ministero delle  politiche agricole alimentari e forestali che si svolgerà il 18 aprile  2010 in tutte le regioni d’Italia. Una giornata per gustare sapori  naturali e conoscere i vantaggi del biologico per la salute e  l’ambiente.
L’evento, che rappresenta un momento di incontro tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4194" style="margin-top:0pt" title="piazze_del_bio_2010_articolo" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/04/piazze_del_bio_2010_articolo-273x180.jpg" alt="piazze_del_bio_2010_articolo" width="249" height="164" />“Le piazze del bio” è l’iniziativa promossa dal Ministero delle  politiche agricole alimentari e forestali che si svolgerà il 18 aprile  2010 in tutte le regioni d’Italia. Una giornata per gustare sapori  naturali e conoscere i vantaggi del biologico per la salute e  l’ambiente.</p>
<p>L’evento, che rappresenta un momento di incontro tra il mondo agricolo, i  consumatori e le istituzioni, si inserisce nell’ ambito del “Programma  di azione nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici”.</p>
<p>La manifestazione nasce dall’esigenza di promuovere comportamenti  orientati al consumo consapevole delle produzioni ottenute con il metodo  biologico, attraverso una corretta ed immediata informazione del  cittadino-consumatore.</p>
<p>“Le piazze del bio” si svolgerà nelle piazze di Aosta, Ancona, Bari,  Belluno, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Firenze, Genova,  Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Chieti, Potenza, Reggio Calabria,  Roma, Torino, Udine.</p>
<p>Nelle 20 piazze saranno allestiti gazebo che ospiteranno operatori  biologici certificati locali i quali avranno la possibilità di  promuovere e far degustare i propri prodotti accorciando la distanza con  il cittadino-consumatore.</p>
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		<title>L&#8217;Umbria del Bio si mette in rete</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 17:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Parco Agroalimentare di Pantalla ha realizzato un sito internet per  promuovere domanda ed offerta dei prodotti biologici.    Il 24 marzo verrà presentato presso la sede della Regione dell&#8217;Umbria,  il sito realizzato dal Parco Tecnologico Agroalimentare di Pantalla con  l&#8217;obiettivo di promuovere il biologico e di far incontrare domanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3890" title="piazza_bio.png" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/03/piazza_bio.png-273x122.jpg" alt="piazza_bio.png" width="235" height="105" />Il Parco Agroalimentare di Pantalla ha realizzato un sito internet per  promuovere domanda ed offerta dei prodotti biologici.    Il 24 marzo verrà presentato presso la sede della Regione dell&#8217;Umbria,  il sito realizzato dal Parco Tecnologico Agroalimentare di Pantalla con  l&#8217;obiettivo di promuovere il biologico e di far incontrare domanda ed  offerta tramite Internet.</p>
<p>All&#8217;interno del sito trovano spazio i produttori biologici regionali  legati alle tre associazioni di categoria (Aiab &#8211; Umbria Biologica- Pro  Bio) e tutti i potenziali consumatori collettivi, quali mense pubbliche,  scolastiche, di aziende, gruppi d&#8217;acquisto, centri di cottura e saranno  disponibili numerosi nominativi di aziende produttrici, trasformatrici e  distributrici di alimenti biologici.</p>
<p>(Fonte: it.greenplanet.net)</p>
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		<title>A TALAMONE IL “PORTO GIOIELLO” GIÀ C’È:  BASTERÀ AVERNE CURA</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ASSOCIAZIONI E CITTADINI CONTRO UN PROGETTO DI NUOVO PORTO CHE STRAVOLGEREBBE IRREPARABILMENTE  AMBIENTE E PAESAGGIO CEMENTO E BARCHE DI LUSSO: E’ QUESTO IL FUTURO DI TALAMONE ?
E da tutto il mondo migliaia di e-mail al Sindaco di Orbetello
Le associazioni ambientaliste (Ambiente e Lavoro Toscana,  Comitato per la Bellezza,  Comitato Terra di Maremma, Italia Nostra, Legambiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">ASSOCIAZIONI E CITTADINI CONTRO UN PROGETTO DI NUOVO PORTO CHE STRAVOLGEREBBE IRREPARABILMENTE  AMBIENTE E PAESAGGIO CEMENTO E BARCHE DI LUSSO: E’ QUESTO IL FUTURO DI TALAMONE ?</p>
<p style="text-align: center;">E da tutto il mondo migliaia di e-mail al Sindaco di Orbetello</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1884" style="margin: 8px;" title="20875" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2009/11/20875.jpg" alt="20875" width="274" height="194" />Le associazioni ambientaliste (<strong>Ambiente e Lavoro Toscana,  Comitato per la Bellezza,  Comitato Terra di Maremma, Italia Nostra, Legambiente, Marevivo,  Rete  dei comitati per la difesa del territorio,  WWF</strong>) assieme a numerosi cittadini di Talamone e loro associazioni, hanno  presentato oggi alla stampa, invitando la cittadinanza di Talamone, le Osservazioni alla Variante al Piano Regolatore Generale e al Piano Strutturale di Orbetello che – se verrà siglato l’<em>Accordo di pianificazione</em> -  spianerà la strada a un nuovo porto</p>
<p>Il Comune di Orbetello intende sostituire l’attuale porto di Talamone, sia nelle strutture che nel tipo di utenza, oggi costituita in prevalenza da piccole barche, con un “porto gioiello” (<em>così viene definito dai promotori</em>) in grado di ospitare fino a 1.000 barche, puntando alla nautica di lusso. <strong>La proposta è in contrasto sia con il Piano di Indirizzo Territoriale Regionale sia con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale</strong> e pertanto si dovrà ricorrere all’<em>Accordo di pianificazione</em>.</p>
<p>Da tutto il mondo sono migliaia le firme giunte in questi giorni al Sindaco di Orbetello a seguito <strong>dell’appello lanciato dal WWF Internazionale con il Panda Passport, (</strong><a title="http://passport.panda.org/" title='Original Link: http://passport.panda.org/'  href="http://www.bioecogeo.com/?YjJGwtcf">http://passport.panda.org</a>).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>DOVE SI VUOLE COSTRUIRE</em></strong><br />
Il nuovo porto trasformerebbe irreversibilmente un&#8217;area di grande qualità – dichiarata già nel 1962 di interesse  paesaggistico dal Ministero per i beni e le attività culturali – dove sorge il centro storico di Talamone (di origine etrusca e rifondato dai senesi nel 1305) e dove domina il raro paesaggio agrario delle bonifiche novecentesche. Il nuovo porto confina con il Parco regionale della Maremma (che è in programma di essere ampliato quale riserva marina) ed è circondato da una delle praterie di Posidonia (habitat di interesse comunitario prioritario ai sensi della Direttiva Habitat) più integre ed estese della Toscana.</p>
<p><strong><em>COSA SI VUOLE COSTRUIRE</em></strong><br />
Un porto capace di ospitare fino a 1000 barche, prevalentemente di grandi dimensioni, e dunque finalizzato alla nautica di lusso, comprensivo di:<br />
- Un molo di circa 500 metri di lunghezza;<br />
- 50 mila mc di alberghi, residenze e capannoni, in buona parte da realizzare su aree sottratte al mare;<br />
- una viabilità aggiuntiva , parcheggi e rotatorie che invaderanno un paesaggio agrario di grande qualità;<br />
- lo spostamento della foce del canale scolmatore per reperire spazi da urbanizzare.</p>
<p><strong><em>QUALI SAREBBERO GLI EFFETTI E GLI IMPATTI DEL PROGETTO</em></strong><br />
Il nuovo porto, se portato a compimento, avrà forti impatti ambientali, paesaggistici, urbanistici e sociali, ed in particolare:<br />
-sotto il profilo ambientale la costruzione del nuovo molo (circa 500 m di lunghezza) <strong>distruggerà parzialmente il posidonieto, intaccando la sua funzione di <em>nursery</em> per molte specie ittiche</strong>. Il progetto prevede anche lo spostamento del canale della bonifica, che ad ogni pioggia <strong>proietterà sul posidonieto acque dolci, inquinate da prodotti chimici </strong>usati in agricoltura e ricche di sedimenti terrigeni. L’aumento del numero di barche comporterà inoltre una <strong>maggiore pressione antropica sulla costa del parco della Maremma</strong>;<br />
- sotto il profilo paesaggistico <strong>distruggerà una porzione di costa</strong>, invaderà con nuove strade le aree agricole della bonifica e diverrà l’elemento dominante del contesto, annullando il paesaggio storico;<br />
- sotto il profilo urbanistico caricherà di nuove funzioni un insediamento già privo di spazi (è prevista l&#8217;edificazione di 50 mila mc di alberghi, residenze e capannoni) <strong>aumentando a dismisura il traffico</strong> (Talamone è raggiungibile da una sola strada, ed in estate il parcheggio è già molto problematico);<br />
-  sotto il profilo sociale <strong>eliminerà le opportunità di ormeggio per le barche medio-piccole</strong> (in buona parte di proprietà dei residenti o di turisti semi-residenti) riservandole prevalentemente alla nautica di lusso, ritenuta più redditizia.</p>
<p><strong><em>COSA PROPONGONO LE ASSOCIAZIONI</em></strong><br />
Le associazioni ambientaliste ritengono che già oggi il porto di Talamone (non piccolo in quanto ospita fino a 700 barche) sia un “porto gioiello” e quindi propongono di <strong>non ampliare le strutture a mare, ma di riqualificarlo mantenendo le opere idrauliche oggi degradate, arricchendo il lungomare con aree di incontro e di sosta, con vegetazione e percorsi ciclopedonali, ampliando nel rispetto dei luoghi la dotazione di servizi per la nautica, per la raccolta dei rifiuti e degli oli usati dei motori.<img class="alignright size-full wp-image-1879" style="margin: 8px;" title="C_3_TopNews_74806_foto" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2009/11/C_3_TopNews_74806_foto.jpg" alt="C_3_TopNews_74806_foto" width="310" height="207" /></strong></p>
<p><em>Le <strong>“Osservazioni” formulate alla “Variante” dalle Associazioni Ambientaliste e dai Comitati Cittadini</strong></em><strong> </strong>sono state tante e ben motivate ed  in particolare:<br />
- rilevano che la “Variante” viene denominata  “riqualificazione”, mentre nei fatti è un deciso ampliamento del porto attuale, anzi in buona parte un porto nuovo;<br />
- rilevano contraddizioni tra gli obiettivi dichiarati e le trasformazioni proposte, quantitativamente eccessive per il contesto;<br />
- rilevano che la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) liquida frettolosamente ogni alternativa progettuale al nuovo porto, e che di converso ve ne sarebbero di migliori, compresa quella di riqualificare l’esistente;<br />
- rilevano le carenze della Valutazione di Incidenza sugli habitat sensibili (posidonieto, costa dell’Uccellina), che incredibilmente – ma in più passaggi – nega ogni effetto negativo di questa grande opera, attribuendogli del tutto immotivatamente effetti positivi sull’ambiente;<br />
- rilevano che l’area è ricca di reperti archeologici subacquei e mettono in luce la necessità di effettuare sondaggi preventivi ad opera dei competenti uffici regionali;<br />
- sottolineano gli impatti del nuovo molo, che viene presentato come una “cintura ecologica” per la protezione delle posidonie e che invece inciderà pesantemente sia sulle comunità marine che sul paesaggio;<br />
- rilevano la mancata considerazione della domanda idrica del nuovo porto (Talamone già soffre di carenze);<br />
- rilevano la assenza di considerazioni degli impatti sul paesaggio – elemento particolarmente grave, in quanto il porto modificherà sostanzialmente il delicato profilo del golfo, tutelato dai vincoli ministeriali -  e sulle dinamiche costiere (che avrebbero dovuto essere studiate con simulazioni grafiche e modelli sulle correnti);<br />
- fanno presente che le modifiche al tracciato del canale scolmatore riverseranno direttamente sul posidonieto acque dolci, torbide e ricche di fertilizzanti e detriti;<br />
- sottolineano la carenza di valutazioni in merito alla destinazione dei materiali dragati dai fondali, che costituiranno notevoli volumi vista la  significativa profondità prevista per il <strong>nuovo porto (circa 4m).</strong>per mega-yachts.<br />
- rilevano che il nuovo porto peggiorerà in maniera sostanziale la mobilità e il parcheggio a Talamone;<br />
- sottolineano la carenza di motivazioni pubbliche dell&#8217;operazione che eliminerà i pontili esistenti (destinati in prevalenza alle piccole barche) privilegiando la nautica di lusso; si ritiene che favorire pochi a danno di tanti non sia un compito di una pubblica amministrazione.</p>
<p>Prevedere un&#8217;accurata riqualificazione del porto esistente, come suggeriscono le associazioni ambientaliste, sarà una scelta decisamente più coerente con la realtà storica, ambientale e sociale di Talamone e con un suo sviluppo durevole e sostenibile.</p>
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