<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bio Eco Geo &#187; Politica</title>
	<atom:link href="http://www.bioecogeo.com/bio/politica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bioecogeo.com</link>
	<description>La rivista di Ecologia Ambiente Cultura e Attualita&#039; a 360°</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 08:00:45 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Europa, no al legno illegale: finalmente una legge europea vieta il legno illegale</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/07/08/europa-no-al-legno-illegale-finalmente-una-legge-europea-vieta-il-legno-illegale.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/07/08/europa-no-al-legno-illegale-finalmente-una-legge-europea-vieta-il-legno-illegale.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 12:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[legge europea]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=5064</guid>
		<description><![CDATA[Sembra un paradosso, ma è così: ci sono voluti dieci anni di campagne ambientaliste e un tortuoso percorso legale, ma alla fine una legge europea vieta il legno illegale e promette di punire le violazioni.
Si tratta di un importante passo avanti per proteggere le foreste del pianeta, la biodiversità e i popoli indigeni.
La direttiva è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5065" style="margin-top:0pt" title="legno" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/07/legno-273x181.jpg" alt="legno" width="273" height="181" />Sembra un paradosso, ma è così: ci sono voluti dieci anni di campagne ambientaliste e un tortuoso percorso legale, ma alla fine una legge europea vieta il legno illegale e promette di punire le violazioni.<br />
Si tratta di un importante passo avanti per proteggere le foreste del pianeta, la biodiversità e i popoli indigeni.</p>
<p>La direttiva è frutto di un compromesso tra il Parlamento europeo e la Commissione, e tra punti di forza e di debolezza,  ma se ben applicata, avrà un impatto positivo sulla foreste del pianeta e sui loro abitanti. Questo significa anche che i paesi in via di sviluppo potranno finalmente iniziare a beneficiare delle risorse forestali che fin&#8217;ora sono state depredate dal taglio illegale.</p>
<p>La nuova legge obbliga gli operatori a riferire in modo trasparente l&#8217;origine del legno importato. Inoltre, essi devono valutare il rischio di illegalità e spetta a loro prevenirne l&#8217;origine illegale. Tutti gli operatori sono tenuti a fornire informazioni sull&#8217;origine del legname venduto. Queste misure forniranno una maggiore trasparenza nella filiera del legno, riducendo  il rischio di presenza sul mercato di legname di origine illegale.</p>
<p>Purtroppo è ancora debole il sistema delle penalità, da definirsi a livello nazionale, senza sanzioni minime fissate a livello europeo. Questo rende possibile per le imprese di spostarsi verso paesi con sanzioni basse, che saranno quindi premiati per la scarsa affidabilità, mentre il commercio illegale rischia di continuare a prosperare. Anche l&#8217;esclusione dalla nuova legge dei prodotti stampati è anche una occasione mancata, considerando i 3,2 miliardi di euro annui di importazioni editoriali.<br />
Le associazioni ambientaliste hanno promesso di vigilare sull&#8217;implementazione della legge nei prossimi anni.</p>
<p>(Fonte: unonotizie.it)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/07/08/europa-no-al-legno-illegale-finalmente-una-legge-europea-vieta-il-legno-illegale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;acqua è un bene comune</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/03/22/lacqua-e-un-bene-comune.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/03/22/lacqua-e-un-bene-comune.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 08:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[22 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ronchi]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=3847</guid>
		<description><![CDATA[Il WWF Italia sabato 20 marzo è sceso in  piazza a Roma, insieme a numerose altre associazioni ed enti locali, a tutela di beni comuni come l’acqua, la biodiversità, il clima e per la democrazia partecipativa: beni di tutti, indispensabili per garantire una qualità di vita dignitosa e sui quali non è possibile la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il WWF Italia sabato 20 marzo è sceso in  piazza a Roma, insieme a numerose altre associazioni ed enti locali, </strong><strong>a tutela di beni comuni come l’acqua, la biodiversità, il clima e per la democrazia partecipativa: beni di tutti, indispensabili per garantire una qualità di vita dignitosa e sui quali non è possibile la ricerca del profitto a tutti i costi. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3848" style="border: 0pt none; margin: 10px;" title="acqua" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/03/acqua1-273x170.jpg" alt="acqua" width="273" height="170" />Il WWF ritiene si debba ricominciare dalla “solidarietà”, ma anche dalla trasparenza e dalla partecipazione. Per questo è stato tra i promotori della proposta di legge d’iniziativa popolare <em>“Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico”</em> che è stata supportata due anni fa dalle firme di 400.000 cittadini.</p>
<p>Questo deve essere il punto di partenza per ridiscutere della gestione della risorsa idrica che non può che passare dalla tutela e dal ripristino degli ecosistemi acquatici. Il Governo nazionale, invece, sordo a qualsiasi proposta per avviare una gestione partecipata e pubblica dell’acqua, ha deliberatamente rinunciato a considerare la proposta di legge d’iniziativa popolareed ha inserito nel decreto “Ronchi” un articolo sulla “privatizzazione” dell’acqua, che spazza via qualsiasi possibilità di partecipazione e coinvolgimento delle comunità e delle amministrazioni locali nella gestione della risorsa idrica.</p>
<p><strong>Il WWF è convinto che la gestione della risorsa idrica non possa essere relegata a continui provvedimenti frammentari, al di fuori di un’ottica  di pianificazione e gestione partecipata a livello di bacino idrografico,</strong> come peraltro sostiene la direttiva quadro acque 2000/60/CE.</p>
<p>Anche l’ultimo disastro ambientale sul Lambro e il Po, che tra l’altro ha determinato il blocco momentaneo dell’approvvigionamento di acqua potabile nel Delta e messo a rischio un ecosistema delicatissimo ed importanti attività economiche, ha evidenziato la forte interrelazione della gestione dell’acqua nei suoi differenti usi e la necessità di un approccio trasparente e partecipato per la gestione e la tutela della risorsa idrica.</p>
<p>Il  Governo nazionale ha incredibilmente motivato il decreto di “privatizzazione”con la necessità di adempiere a norme comunitarie sull’acqua. Una motivazione inesistente, come dimostrano le moltissime legislazioni di altri Stati europei che mantengono l’acqua pubblica, e che, peraltro, non è emersa nel 2006 quando la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia per la mancata trasposizione nella legislazione nazionale della Direttiva 2000/60/CE, che “<em>istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque</em>”, o per la quasi certa sanzionatura per l’inadeguatezza dei Piani di gestione di distretti idrografici redatti in estremo ritardo a seguito della stessa normativa europea, o per la mancata istituzione dei distretti idrografici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/03/22/lacqua-e-un-bene-comune.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Sicilia arriva un piano casa inaccettabile</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/02/17/in-sicilia-arriva-un-piano-casa-inaccettabile.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/02/17/in-sicilia-arriva-un-piano-casa-inaccettabile.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 11:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[DIA]]></category>
		<category><![CDATA[emendamento]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=3524</guid>
		<description><![CDATA[Mentre in Calabria 200 frane in una settimana
Frana il territorio nel sud del paese, vittima delle forti piogge e dell’incuria dell’uomo e le risposte dello Stato ancora una volta appaiono inadeguate, per il WWF. All’indomani degli episodi gravi di smottamenti in Sicilia infatti continuano i lavori per l’approvazione del piano casa della Regione, che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mentre in Calabria 200 frane in una settimana</strong></p>
<p>Frana il territorio nel sud del paese, vittima delle forti piogge e dell’incuria dell’uomo e le risposte dello Stato ancora una volta appaiono inadeguate, per il WWF. All’indomani degli episodi gravi di smottamenti in Sicilia infatti continuano i lavori per l’approvazione del piano casa della Regione, che ha appena decretato lo stato di calamità per gran parte della provincia di  Messina. Per il  WWF è assolutamente inaccettabile l’emendamento proposto che consentirà in Sicilia aumenti di cubatura. Secondo il disegno di legge in discussione sarà possibile aggirare  l’ordinario iter legislativo e sostituirlo con la semplice  Dichiarazione Inizio Attività  corredata dalle sole relazioni tecniche, portando a un nuovo sacco edilizio in Sicilia.</p>
<p>Questo preso atto della nota incapacità, per i singoli Comuni, di poter organizzare nel breve tempo adeguate risorse umane e finanziare per effettuare i controlli sulle DIA presentate in corso di costruzione.</p>
<p>Intanto in Calabria franano colline intere costringendo le persone ad evacuare le proprie case spesso costruite in aree fragili e a rischio. In questa regione la situazione è particolarmente preoccupante e le piogge previste per i prossimi giorni non fanno ben sperare. Nell’ultima settimana sono 200 le frane segnalate in Calabria e ammontano già ad alcune decine di milioni di euro i danni stimati.  Nella sola provincia di Cosenza sono 25 le strade bloccate a cui si sommano le 25 danneggiate. Alcuni ponti sono stati chiusi, è sostanzialmente ferma la ferrovia della Calabria tra Cosenza e Catanzaro.</p>
<p>“Alla fragilità intrinseca del territorio calabrese va aggiunta l’urbanizzazione spesso selvaggia che si è andata a sommare alla piovosità particolarmente forte degli ultimi mesi, che arriva dopo quella dell’inverno scorso che aveva già danneggiato il territorio” dichiara il presidente dei geologi calabresi Francesco Violo interpellato dal WWF Italia.</p>
<p>(foto da Maierato di Giuseppe Scalamandrè Terra &amp; Acqua <a href="www.terraeacqua.eu" target="_blank">www.terraeacqua.eu</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/02/17/in-sicilia-arriva-un-piano-casa-inaccettabile.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obama continua il sostegno alle rinnovabili</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2010/02/08/obama-continua-il-sostegno-alle-rinnovabili.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2010/02/08/obama-continua-il-sostegno-alle-rinnovabili.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[BIO News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[geotermico]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie pulite]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/?p=3258</guid>
		<description><![CDATA[
In linea con la politica green, il presidente Usa ha annunciato un fondo da 2,3 miliardi per il finanziamento di progetti incentrati sulle energie pulite.
L’Amministrazione Obama ha annunciato lo stanziamento di un fondo volto allo sviluppo e alla diffusione delle tecnologie pulite comprendente il premio da 2,3 miliardi di euro in crediti d’imposta dedicati ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3259" title="img_begnews08_02" src="http://www.bioecogeo.com/wp-content/uploads/2010/01/img_begnews08_02.jpg" alt="img_begnews08_02" width="200" height="150" /><br />
In linea con la politica green, il presidente Usa ha annunciato un fondo da 2,3 miliardi per il finanziamento di progetti incentrati sulle energie pulite.</p>
<p>L’Amministrazione Obama ha annunciato lo stanziamento di un fondo volto allo sviluppo e alla diffusione delle tecnologie pulite comprendente il premio da 2,3 miliardi di euro in crediti d’imposta dedicati ai progetti energetici a basso tenore di carbonio. Le previsioni parlano di un contributo notevole all’economia statunitense che sarà in grado di incoraggiare investimenti privati che si potrebbero aggirare intorno ai 5 miliardi, con la conseguente creazione di circa 17mila posti di lavoro nell’intero settore.<br />
“Costruire un settore solido destinato all’energia pulita è il modo in cui creeremo i posti di lavoro del futuro, posti di lavoro che pagheranno bene” ha dichiarato il presidente aggiungendo che l’iniziativa relativa ai crediti d’imposta è stata “positiva per le famiglie della classe media. E’ un bene per la nostra sicurezza. E un bene per il nostro Pianeta”.<br />
I numeri parlano di 83 progetti in 43 diversi stati ad essersi aggiudicati crediti fiscali per una valore pari al 30% del progetto presentato, tutti riguardanti tecnologie verdi, inclusi piani per l’implemento delle smart grid e dei sistemi ad energia solare o eolica.</p>
<p>Il Dipartimento dell’Energia statunitense ha comunicato che i progetti dovranno essere conclusi entro il 2014, con uno avanzamento del 30% entro l’anno in corso.<br />
L’annuncio è stato fatto quasi contemporaneamente alla notizia che riguarda un investimento da 100 milioni di dollari come sussidio per la realizzazione di 25 programmi di formazione dedicati ai ‘lavori verdi’, compresi 28 milioni per l’assistenza alle regioni colpite dal declino del settore automobilistico attribuendo altri 47 milioni a 14 progetti focalizzati sul miglioramento dell’efficienza energetica attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e implementando il settore delle comunicazioni.<br />
Alla fine del mese scorso il BLM, Department of Interior’s Bureau of Land Management, ha annunciato che 31 progetti dedicati all’energia rinnovabile hanno raggiunto gli standard richiesti, necessari per procedere velocemente alla conclusione dell’iter decisionale.</p>
<p>Il Direttore del BLM, Bob Abbey, ha dichiarato inoltre che i 14 progetti solari, i sette eolici, i tre geotermici e i sette riguardanti la rete di trasmissione avranno garantita l’analisi ambientale e la revisione del pubblico prima del dicembre 2010, termine ultimo per l’ottenimento del finanziamento.</p>
<p>(<em>Fonte: Rinnovabili.it)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2010/02/08/obama-continua-il-sostegno-alle-rinnovabili.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legge contro il territorio WWF aderisce all’appello di repubblica.it</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2009/03/10/legge-contro-il-territorio-wwf-aderisce-all%e2%80%99appello-di-repubblicait.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2009/03/10/legge-contro-il-territorio-wwf-aderisce-all%e2%80%99appello-di-repubblicait.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 16:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/2009/03/10/legge-contro-il-territorio-wwf-aderisce-all%e2%80%99appello-di-repubblicait.html</guid>
		<description><![CDATA[Primo ‘firmatario&#8217; dell&#8217;associazione, l&#8217;ambientalista (e architetto) Fulco Pratesi 
 
 
Il Presidente onorario del WWF Italia, a nome di tutta l&#8217;associazione, ha aderito all&#8217;Appello lanciato sul sito di Repubblica contro il disegno di legge in arrivo sull&#8217;edilizia.
 
&#8220;Ci riserviamo di analizzare l&#8217;articolazione del Piano Casa che il Governo intende proporre ma se rimanesse confermato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Primo ‘firmatario&#8217; dell&#8217;associazione, l&#8217;ambientalista (e architetto) Fulco Pratesi </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><strong>Il Presidente onorario del WWF Italia, a nome di tutta l&#8217;associazione, ha aderito all&#8217;Appello lanciato sul sito di Repubblica contro il disegno di legge in arrivo sull&#8217;edilizia.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&#8220;Ci riserviamo di analizzare l&#8217;articolazione del Piano Casa che il Governo intende proporre ma se rimanesse confermato il profilo fornito finora, l&#8217;Italia  si accingerebbe ad una vera propria &#8217;sbornia edilizia&#8217; &#8220;. Il commento è di Fulco Pratesi, lanciato  non solo in qualità di &#8216;padre&#8217; dell&#8217;ambientalismo e Presidente onorario del WWF ma anche in veste di architetto. Pratesi è dunque doppiamente preoccupato per lo scempio che potrebbe scaturire dal provvedimento che verrà discusso venerdì prossimo al Consiglio dei Ministri.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;infinita polverizzazione edificatoria  ha già travolto le nostre coste, le belle campagne, le vallate più selvagge ed i preziosi borghi storici &#8211; continua Pratesi &#8211; L&#8217;effetto cemento del nuovo provvedimento peggiorerebbe quegli effetti negativi di cui il nostro paese soffre: la scriteriata impermealizzazione dei suoli, le modificazioni climatiche localizzate,  la distruzione e frammentazione degli habitat di specie, l&#8217;alterazione dei corsi d&#8217;acqua e delle falde e la riduzione dell&#8217;estensione e della capacità produttiva agricola. Invito tutti i cittadini ad far sentire la propria voce aderendo all&#8217;appello di <a title='Original Link: http://www.repubblica.it'  href="http://www.bioecogeo.com/?CVAOP1Wf" target="_blank">Repubblica.it</a>  utilizzando uno degli strumenti più democratici che oggi i cittadini hanno a disposizione: il web&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2009/03/10/legge-contro-il-territorio-wwf-aderisce-all%e2%80%99appello-di-repubblicait.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Federlegno arredo e WWF Italia con il ministro Zaia per una gestione sostenibile del legno</title>
		<link>http://www.bioecogeo.com/2009/03/05/federlegno-arredo-e-wwf-italia-con-il-ministro-zaia-per-una-gestione-sostenibile-del-legno.html</link>
		<comments>http://www.bioecogeo.com/2009/03/05/federlegno-arredo-e-wwf-italia-con-il-ministro-zaia-per-una-gestione-sostenibile-del-legno.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 17:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foreste]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ferderlegno]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bioecogeo.com/2009/03/05/federlegno-arredo-e-wwf-italia-con-il-ministro-zaia-per-una-gestione-sostenibile-del-legno.html</guid>
		<description><![CDATA[ &#8220;Questo accordo va nella direzione giusta: l&#8217;utilizzo delle risorse ambientali in modo equo e trasparente. Non posso che esserne soddisfatto e congratularmi con il WWF e con Federlegno Arredo, impegnati nella formazione di una coscienza collettiva più consapevole dell&#8217;importanza delle best practices di gestione e approvvigionamento del legname. Il mio augurio è che accordi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> &#8220;<strong><em>Questo accordo va nella direzione giusta: l&#8217;utilizzo delle risorse ambientali in modo equo e trasparente</em></strong><em>. <strong>Non posso che esserne soddisfatto e congratularmi con il WWF e con Federlegno Arredo</strong>, impegnati nella formazione di una coscienza collettiva più consapevole dell&#8217;importanza delle best practices di gestione e approvvigionamento del legname<strong>. Il mio augurio è che accordi come quello siglato oggi</strong> al Mipaaf, da sempre in prima fila nella tutela del patrimonio forestale e boschivo italiano, <strong>sia solo il primo di molti che verranno, per diffondere una maggiore cultura della legalità a difesa delle risorse forestali del pianeta</strong></em>&#8220;.</p>
<p><strong>Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato oggi la firma dell&#8217;accordo fra Federlegno Arredo, rappresentato da Paolo Bortolotti</strong>, consigliere incaricato per la componente legno nei rapporti con le istituzioni, <strong>e WWF Italia, rappresentato dal Presidente Onorario Fulco Pratesi, per la promozione di un mercato del legno trasparente e sostenibile. Alla firma era presente anche il Ministro.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Considerato infatti il ruolo di primo piano dell&#8217;Italia nel mercato mondiale del legno</strong>, che rappresenta un valore di <strong>circa 104 miliardi di dollari l&#8217;anno</strong>, con questo accordo <strong>Federlegno Arredo e WWF Italia intendono agire affinché l&#8217;Italia si assuma la responsabilità per ciò che riguarda una corretta gestione forestale, la promozione della certificazione e l&#8217;attivazione di politiche convincenti di sostegno ai paesi produttori</strong>.</p>
<p><strong>Diversi i temi oggetto dell&#8217;accordo, primo fra tutti il commercio illegale e il fenomeno dell&#8217;illegal logging</strong>, ossia il taglio illegale delle foreste. Federlegno Arredo e WWF Italia si impegnano a definire un <strong>programma congiunto per monitorare i flussi e il mercato nazionale di legname</strong>, per conoscerlo in termini numerici e geografici (aree di provenienza e di origine della risorsa), ma anche al fine di valorizzare le best practices di gestione e approvvigionamento e promuovere progetti congiunti nelle aree maggiormente coinvolte da fenomeni di deforestazione, in modo da favorirne la tutela e la gestione sostenibile.</p>
<p><strong>Le due istituzioni si propongono inoltre di realizzare eventuali rapporti sul mercato del legname</strong>, a partire da una versione italiana del manuale realizzato dal WWF e dal Global Forest &amp; Trade Network sull&#8217;acquisto responsabile dei prodotti forestali. <strong>Per rafforzare la cultura della responsabilità socio ambientale di impresa </strong>e per codificare modelli di approvvigionamento sostenibile dei prodotti forestali, <strong>l&#8217;accordo prevede inoltre di definire e offrire alle imprese del settore legno un percorso di formazione mirato e adeguato</strong>.</p>
<p>Nello scenario relativo al Trade e Illegal Logging <strong>appare fondamentale anche la definizione di una strategia operativa in ambito di applicazione del FLEGT</strong> (Forest Law Enforcement Governance and Trade), risposta dell&#8217;Unione Europea al problema del taglio e del commercio illegale di legname, <strong>attraverso progetti concreti </strong>che consentano, ad esempio, la diffusione delle conoscenze sugli standard di certificazione nei paesi produttori attraverso le aziende di settore, o lo sviluppo di programmi di cooperazione legati alla certificazione e all&#8217;uso sostenibile delle risorse forestali.</p>
<p><strong>Tra i punti dell&#8217;accordo vi è inoltre l&#8217;esigenza del puntuale sviluppo del piano forestale nazionale, azione considerata strategica </strong>da Federlegno Arredo e WWF Italia <strong>per lo sviluppo del patrimonio forestale italiano e per un uso razionale delle risorse forestali</strong>, stimolando anche il ricorso a specie legnose meno note. Altrettanto fondamentale è <strong>infine la promozione, anche in edilizia, dell&#8217;utilizzo di legno certificato</strong>, attraverso azioni congiunte e la diffusione di materiale divulgativo e informativo, <strong>allo scopo di promuovere il legno certificato quale unica materia prima sostenibile</strong> in grado di ricrearsi naturalmente e di immagazzinare anidride carbonica, anche durante tutto il ciclo di vita del prodotto, caratteristica che contraddistingue il legno rispetto a qualsiasi altro materiale.</p>
<p>&#8220;<em>Federlegno Arredo è da sempre impegnata nella valorizzazione di un sistema industriale fondato sull&#8217;elevato standard qualitativo e sull&#8217;alto contenuto tecnologico dei prodotti, ma che allo stesso tempo tuteli l&#8217;ambiente e il consumatore finale</em><strong> </strong>-<strong> commenta il presidente di Federlegno Arredo Rosario Messina</strong>. <em>In particolare, <strong>la certificazione e la salvaguardia della risorsa legno</strong>, materia prima essenziale per il futuro della nostra filiera, <strong>attraverso una politica agricola nazionale, rappresentano gli strumenti principali per tutelare e sostenere le aziende </strong>del sistema del legno-arredamento. <strong>Questo accordo</strong>, che unisce Federlegno Arredo e WWF, rappresenta quindi <strong>un passo importante per le due istituzioni coinvolte nel raggiungimento di un obiettivo comune</strong></em>&#8220;.<em> </em></p>
<p>&#8220;<strong><em>L&#8217;Italia rappresenta uno dei maggiori mercati al mondo di legname tropicale</em></strong><em>, con rilevanti quantità di legname importato in particolare dal Bacino del Congo, dall&#8217;area sudamericana, dall&#8217;Indonesia e dalla Malesia</em> &#8211; <strong>spiega Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia</strong>. <em>Sul mercato europeo rappresentiamo i primi partner commerciali per alcuni paesi in via di sviluppo e i più grandi mercati in termini di importazioni specifiche. <strong>Per questo una gestione lungimirante del patrimonio forestale e l&#8217;uso di un prodotto di qualità certificato sono un&#8217;opportunità di sviluppo per le popolazioni locali e una garanzia di futuro per l&#8217;industria di settore</strong></em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bioecogeo.com/2009/03/05/federlegno-arredo-e-wwf-italia-con-il-ministro-zaia-per-una-gestione-sostenibile-del-legno.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
