> 22 febbraio 2013
Numero 77 di Massachusetts Avenue, Cambridge, Stati Uniti. È uno degli indirizzi, forse il più qualificato, dove si trovano le eccellenze scientifiche che studiano il futuro. Nei corridoi e nei laboratori del Massachusetts Institute of Technology si incrociano, lavorano e
> 24 gennaio 2013
Pubblichiamo qui di seguito l’appello della comunità scientifica italiana promosso dalla Società Meteorologica Italiana, presieduta dal climatologo Luca Mercalli. L’appello, indirizzato ai decisori economici e politici affinché tengano in più seria condizione le questioni ambientali, ad oggi è già stato sottoscritto da 219 scienziati, oltre ai
> 22 gennaio 2013
La contea di Bextar, nel Texas, prevede di integrare nel suo tessuto urbano BiblioTech, la biblioteca priva di libri cartacei. Secondo quanto riferisce il sito ambiente.ambienti in un’area di 300 metri quadri, BiblioTech fornirà ai propri utenti ogni comfort di
> 11 ottobre 2012
Avete mai provato a staccare una cozza dal suo scoglio a mani nude?
Un’impresa piuttosto ardua, anche con l’ausilio di un coltellino. Se ne è accorta anche la Columbia Forest Product, la più grossa industria nel campo della lavorazione del legno
> 10 ottobre 2012
Due borse di studio da 2.750 euro + IVA verranno assegnate alle migliori tesi su ambiente, energia e sostenibilità, per permettere a due brillanti neolaureati di partecipare al Green Management Programme ed inserirsi in importanti aziende nazionali e multinazionali. Il
> 23 febbraio 2012
Sarebbe un cavo in fibra ottica il colpevole della velocità dei neutrini, risultata inaspettatamente in settembre superiore a quella della luce in un esperimento in gran parte italiano. La ragione dell’errore è rivelata dal ben informato “Science” , anche se
> 23 gennaio 2012
Nel 2008, una stima della United States Geological Survey ha stabilito che sotto i ghiacci del Polo Nord si celano circa 90 miliardi di barili di petrolio e altri 44 miliardi di gas naturale liquido, distribuiti in 25 aree geologicamente
> 7 gennaio 2012
Le foche della Groenlandia (Pagophilus groenlandicus) si sono evolute, nel corso dei secoli, adattandosi alle oscillazioni dei ghiacci artici, dallo spessore, più o meno elevato, alla superficie totale, più o meno estesa.
Un recente studio, pubblicato su PLoS ONE, ha analizzato