Black Friday, Patagonia dona l’incasso agli ambientalisti

Nel giorno del Black Friday c’è qualcuno che, approfittando dell’affluenza di clienti nel giorni dei tradizionali sconti, vuole porre l’attenzione sulle battaglie in difesa del nostro pianeta e decide di devolvere tutto l’incasso in favore delle attività di gruppi ambientalisti.

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E’ un rivenditore di abbigliamento della marca “Patagonia”, ha agito motivato dai risultati delle elezioni statunitensi e ha annunciato che donerà il 100 per cento del ricavato delle vendite del Black Friday, sia in negozio che online, a vari gruppi e organizzazioni di attivisti.

Lisa Pike Sheehy, vice presidente del settore di Patagonia che si occupa di attivismo ambientale, ha dichiarato alla CNN Money: “Abbiamo sicuramente avuto l’idea dopo l’elezione. Questo è un momento difficile e di divisione per il nostro paese. Credo che l’ambiente sia qualcosa su cui dobbiamo puntare tutti insieme. I valori ambientali sono qualcosa che tutti noi abbracciamo “.

Nel comunicato stampa, Patagonia ha dichiarato:”Questo sappiamo: se non agiamo con coraggio, i gravi cambiamenti climatici, l’inquinamento dell’acqua e atmosferico, l’estinzione delle specie e l’erosione del suolo sono risultati sicuri. Le minacce che affliggono il nostro pianeta possono colpire persone di ogni colore politico, di ogni ceto sociale, in ogni parte del paese. Siamo tutti beneficiari di un sano ambiente, noi, i nostri figli e i nostri nipoti”. Patagonia invita, inoltre, la popolazione ad essere più coinvolta nelle vicende delle proprie comunità, il Black friday e ogni altro giorno, a contattare i gruppi locali di attivisti e di fare tutto il possibile per aiutare il pianeta in questo momento cruciale.
Patagonia e l’ambiente. Patagonia è da tempo considerata una delle aziende leader nella gestione ambientale, aderendo ad un modello di business che si sforza di “costruire il miglior prodotto, non causando danni inutili, utilizzando il business per ispirare e implementare soluzioni alla crisi ambientale.” Da sempre ha donato l’1 per cento del ricavato in beneficenza, per un totale di 74 milioni di dollari nei tre decenni dalla sua fondazione, avvenuta grazie all’innovatore e alpinista Yvon Chouinard.

Nel 2011, Patagonia lanciò una campagna di grande successo invitando i clienti ad acquistare meno, nel tentativo di combattere il consumismo sfrenato, e nel Black Friday del 2014 ha ospitato l’evento “Worn Wear Swap” in otto punti vendita principali, durante cui le persone hanno potuto scambiare indumenti vecchi indumenti con nuovi. E’ una ventata di freschezza e ottimismo vedere un’azienda che prende una posizione direttamente in contrasto con le recenti dichiarazioni fatte dal Presidente eletto Donald Trump, che dice di aver in programma di “ eliminare le recenti norme sul settore dei combustibili fossili e ristabilire la gloriadi carbone”, così come dichiarato all’ Huffington Post.

Non solo Patagonia. Quello di Patagonia è sicuramente un approccio interessante, ma diverso da quello dei competitor REI, che hanno scelto, invece, di chiudere le porte dei propri negozi nel giorno del Black Friday al fine di incoraggiare le persone a trascorrere del tempo all’aria aperta, invece di fare shopping. Più di 4,7 milioni di persone hanno firmato l’appello di REI #OptOutside.

Cos’è il Black Friday. Il “Black Friday”, in italiano “Venerdì Nero”, è una tradizionale giornata di sconti nata negli Stati Uniti, che cade sempre il giorno dopo la festa del Ringraziamento. Così come la festa del Ringraziamento anche il giorno del Black Friday cambia di anno in anno: quest’anno è capitato il 25 novembre. Questa tradizione viene ripresa da alcuni anni anche in diversi negozi di paesi europei e recentemente anche in Italia. Negli Stati Uniti in molti dormono addirittura davanti ai negozi già dalla notte precedente, accalcandosi poi all’entrata per poter comprare i prodotti più scontati. Durante il Black Friday del 2011, dopo l’apertura di un negozio della catena Wal-Mart, vicino Los Angeles, una donna utilizzò addirittura dello spray al peperoncino per allontanare eventuali “rivali” negli acquisti. Non ferì nessuno in maniera grave, ma ci sono stati anche altri episodi che non hanno avuto lo stesso esito fortunato: nel 2008, sempre da Wal-Mart, ma stavolta a New York, un impiegato morì investito da una folla di 2 mila persone; in California, sempre quell’anno, due uomini si sono sparati dopo una lite scoppiata tra le rispettive mogli che volevano comprare lo stesso giocattolo per i loro figli.

Con questi precedenti e in questa prospettiva, si capisce perché le due iniziative di Patagonia e REI possono essere spiazzanti e abbastanza folli. Ma di quella follia che ci piace condividere e diffondere, sperando che sia contagiosa, tanto da chiamarlo, il prossimo anno, Geen Friday!

 



Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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