Bosco di Asiago: ora è certificato FSC®

Con i suoi 6 mila ettari di superficie, è la seconda foresta veneta certificata dal Forest Stewardship Council®, ONG che ha dato vita ad un sistema di certificazione forestale riconosciuto a livello internazionale che si traduce nell’assunzione e nel rispetto di regole per una gestione forestale rispettosa dal punto di vista ambientale, benefica a livello sociale ed economicamente efficace. La certificazione del bosco di Asiago si inserisce in un solco importante, tracciato da due suoi illustri frequentatori, che hanno divulgato l’uno con la penna e l’altro attraverso la cinepresa l’importanza di tutelare e preservare il patrimonio ambientale.

Luigi Bovolenta auditor per la certificazione Fsc (sx) Diego Florian direttore Fsc Italia Diego Rigoni ass

Luigi Bovolenta, auditor per la certificazione Fsc (sinistra), Diego Florian, direttore Fsc Italia e Diego Rigoni,Assessore del Comune di Asiago

Situato in provincia di Vicenza, al confine con il Trentino Alto Adige, il bosco di Asiago ottiene la certificazione FSC – Forest Stewardship Council, che dal 1993 riconosce i prodotti che impiegano legno proveniente da foreste e piantagioni gestite in maniera corretta e responsabile. La certificazione si inserisce idealmente in un solco tracciato dai “due grandi saggi dell’Altopiano”, uno nativo di Asiago, Mario Rigoni Stern, e l’altro, Ermanno Olmi, per il quale Asiago è tutt’ora il buen retiro, entrambi sostenitori di un rapporto più intimo, confidenziale ed armonico con la Terra, i suoi ritmi e i suoi fragili equilibri, che possa instaurarsi attraverso scelte sostenibili.

Il bosco di Asiago è il secondo bosco veneto certificato FSC, e la certificazione di Gestione Forestale Responsabile giunge a soli due mesi di distanza da quella rilasciata ai 320 ettari di boschi dell’Associazione Forestale di Pianura, che interessa le pinete di Eraclea Mare e Porto Santa Margherita e il più grande bosco planiziale del Veneto – 120 ettari dei boschi Prasaccon e Bandiziol di San Stino di Livenza.

IL BOSCO
La proprietà del Comune di Asiago, ora certificata, occupa la porzione centrale e nord-orientale dell’Altopiano, con un’estensione di circa 6 mila ettari. Grazie alla tradizionale gestione locale, ad un’attenta pianificazione e all’applicazione di criteri di sostenibilità risulta oggi una delle estensioni forestali più importanti del Veneto. La foresta originaria, come per la maggioranza dei boschi italiani, non trova riscontro nel territorio odierno: uno degli aspetti che ha condizionato maggiormente l’area è stata la prima guerra mondiale, a causa della quale circa il 60% del patrimonio forestale è stato distrutto. Tuttavia, alla fine del conflitto (1921) è iniziata una massiccia opera di ripopolamento, che ha portato nel tempo i boschi all’attuale struttura e composizione: le strutture forestali oggi variano dal bosco misto di faggio e di abete rosso e bianco, a quello puro di abete rosso, con tutto il corredo tipico delle piante del sottobosco. Alle quote più alte predomina invece il lariceto e il mughetto.

La gestione responsabile di questa risorsa preserva da secoli un immenso contenitore di biodiversità, che fornisce legname da lavoro e per uso domestico, cibo e riparo per la vasta gamma di specie animali che la popolano durante tutte le stagioni dell’anno: i ‘Cives’, la popolazione che vive nell’area del Comune di Asiago e che ha il diritto ad usare gli scarti delle utilizzazioni come legna da ardere, sono stati fondamentali in questo, ed hanno mantenuto vivo l’interesse verso le risorse presenti sul territorio fino ai giorni nostri.

BioEcoGeo_Taglio legna

«Un primo passo per il Veneto, – ha concluso Diego Florian, Direttore di FSC Italia – un enorme contributo alla cultura di gestione responsabile delle foreste nel nostro Paese: grazie alla certificazione secondo gli standard FSC dei boschi del Comune di Asiago, da oggi un territorio già ricco di storia potrà contribuire attivamente alla salvaguardia del proprio patrimonio boschivo, attraverso una gestione rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile. Attiva, perché condotta secondo un piano di ampio respiro; responsabile, perché punta a valorizzare la risorsa forestale oggi, con uno sguardo alle generazioni future: la certificazione di gestione forestale responsabile dei boschi del Comune di Asiago corona un rapporto tra uomo e bosco che esiste da secoli: un legame che traspare dalle pagine di molti racconti di Mario Rigoni Stern ed è tutt’oggi visibili».



Redazione

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