Canada, NO all’amianto dal 2018

E finalmente anche il Canada dice NO all’amianto.
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Il Paese nordamericano si ritrovava fino ad ora in una situazione ambigua: fa grandi affari con l’estrazione di amianto soprattutto nel Quebec, ma in realtà non è molto utilizzato dai canadesi stessi, piuttosto è quasi tutto esportato, principalmente in India, dove è stato fatto in piastrelle e pannelli di cemento a scopo di copertura di tetti e fabbricati dall’altra parte del mondo. L’amianto è utilizzato per rendere incombustibile ciò che riveste ed è un rivestimento esterno molto  resistente, ad esempio, per le tubazioni di scarico in fibrocemento, pavimenti e soffitti con un boom negli anni ’60. E fino agli anni ’90 è stato utilizzato massicciamente indistiurbato, perchè non si è ritenuto pericoloso.

Le dichiarazioni di Trump
Architetti e costruttori hanno sempre amato costruire in amianto e ancora adesso c’è chi difende la fibra killer:
Donald Trump ha dichiarato che è “al 100 per cento sicuro, una volta applicato“, e nel 2012 dichiarò con un Twitter che “Se non avessimo rimosso incredibilmente il potente amianto ignifugo e sostituito con della spazzatura che non funziona, il World Trade Center non sarebbe mai  bruciato”. Dichiarazioni fatte prima di diventare il Presidente degli Stati Uniti, ma che fanno comunque pensare e discutere.


La situazione attuale
Sta di fatto che al momento  50 paesi in tutto il mondo lo hanno vietato, tranne, fino ad ora, gli Stati Uniti e il Canada. N
el 1989 l’EPA (United States Environmental protection Agency) ha cercato di evidenziarne la pericolosità e di vietarne l’utilizzo, ma secondo un sito web anti-amianto: “I sostenitori del l’industria dell’amianto hanno affermato che il divieto avrebbe portato la “morte per regolamentazione” e indicò come conseguenza la perdita di posti di lavoro e una forte crisi economica.” Per cui, negli Stati Uniti è ancora usato in pastiglie dei freni, guarnizioni e prodotti di copertura. I problemi arrivano quando si comincia a lavorare con pareti o soffitti o rivestimenti fatti di amianto, come rinnovare o demolire: sappiamo ormai che una singola fibra di amianto nei polmoni può causare danni irreversibili,  asbestosi, cancro ai polmoni o mesotelioma.
Il Canada
Il Canada tempo fa ha vietato la produzione di amianto, ma aveva ancora consentito esportazioni  e  importazioni di alcuni prodotti realizzati con questa fibra, costruiti da altri Paesi.
Si trova ancora in alcune pastiglie dei freni e materiali da costruzione. Ma, finalmente il Governo canadese ha deciso: dal 2018 sarà totalmente vietato. Riportiamo la dichiarazione del Ministro della Scienza Kirsty Duncan, contenuta in un comunicato stampa pubblicato dal Globe and Mail: Quando si tratta di amianto, l’evidenza scientifica è chiara. Questea è la prova inconfutabile che ci ha portato a intraprendere azioni concrete per vietare l’amianto. I miei colleghi e io continueremo a lavorare duramente per assicurare alle famiglie, ai lavoratori e alla comunità tutta la protezione dagli effetti nocivi di esposizione all’amianto in modo che possano condurre una vita sicura e in buona salute“.
Ora si comincerà a lavorare per costruire una regolamentazione o rivedere le attuali leggi per vietarne l’uso nell’edilizia e gli edifici che contengono amianto saranno inseriti in un registro in modo che coloro che lavoreranno nella ricostruzione potranno conoscere e prevenire i pericoli da affrontare.
E’ giunta, quindi, finalmente la piena consapevolezza per il Canada di dire addio alla fibra maledetta che ha provocato morti in tutto il mondo sia tra i lavoratori professionalmente esposti che per le comunità sorte intorno alle fabbriche produttrici che per chi viveva negli edifici costruiti in amianto, laddove sgreatolato. 
Temiamo che i cittadini degli Stati Uniti, invecem dovranno aspettare un po ‘più a lungo.
 


Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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