La casa in estate è un forno? È il momento di isolarla termicamente!

Il periodo estivo è per molti (non per tutti!) sinonimo di ferie e di giornate rilassanti; che si tratti di mare o montagna poco importa.
Ma l’estate è lunga 3 mesi, e con i cambiamenti climatici che stiamo vivendo non è di certo raro ritrovarsi ad avere giornate roventi anche in tarda primavera o durante le prime fasi autunnali. Ci troviamo a vivere in ambienti caldissimi non solo di giorno, con frequenti notti passate insonni!

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Anche il ricorso ai sistemi di ventilazione e di condizionamento è sicuramente un valido aiuto, ma non risolve il problema; una volta spenti, la temperatura interna tenderà ad aumentare con estrema velocità, costringendoci a riaccenderli dopo poco e facendo lievitare i consumi in bolletta energetica.
Una casa nella quale si soffre molto il caldo non aiuta di certo a conservare un buon livello di benessere abitativo (una particolare condizione creata dall’unione di parametri quali temperatura, qualità dell’aria, acustica e luminosità).

Il motivo principale è senza dubbio l’assenza di interventi di isolamento termico (a priori in sede di costruzione e in seguito nel corso degli anni), oppure la loro implementazione con scarsi risultati, dovuta anche alla scelta di materiali isolanti poco performanti.

Le dinamiche di temperatura di un edificio durante i mesi estivi

Prima di pensare ad implementare un intervento di isolamento qualsiasi, è necessario considerare e conoscere realmente quali sono le dinamiche di temperatura che una casa deve affrontare durante i mesi estivi. A differenza dell’inverno, durante il quale la temperatura esterna non subisce variazioni così importanti tra giorno e notte, in estate la situazione è decisamente più complessa in quanto vi sono delle evidenti escursioni termiche tra il giorno e la notte. È come se si affrontasse ogni giorno un’oscillazione tra un valore massimo, raggiunto solitamente nelle ore centrali del periodo diurno, ed un valore minimo raggiunto durante la notte… una vera e propria onda termica!

Un buon intervento di isolamento termico deve far si che si riesca sempre e comunque a ridurre il valore del calore che entra all’interno di casa (se fuori fa molto caldo, il flusso di calore che attraversa la parete dovrà attenuarsi in misura tale da far raggiungere il picco dell’onda termica solo nel momento in cui fuori sarà già fresco cioè di notte). Questo ritardo o appiattimento del picco consentirà un minor surriscaldamento interno, aumentando di conseguenza il livello di comfort termico.

Parametri da considerare nella scelta di un isolante termico

Se la parete da sola non riesce a garantire questo fenomeno di ritardo, è necessario aiutarla con l’inserimento di materiale isolante, che consentirà di creare un involucro edilizio realmente performante. Occhio però a quale materiale si vuole utilizzare!

Per far si che un isolante ci aiuti a migliorare la situazione in casa, è necessario valutarne alcuni parametri come:

  • Conducibilità termica (si definisce come il rapporto tra il flusso di calore e il gradiente di temperatura che provoca il passaggio del calore stesso; questo valore dipende soprattutto dalla natura del materiale considerato);
  • Densità (il rapporto tra la massa del materiale ed il suo volume, misurata in Kg/m³. Più il materiale è denso e più da un contributo importante al raggiungimento di un soddisfacente livello di isolamento termico);

Non dimentichiamo, però, che anche altri aspetti sono importanti nella scelta di un buon materiale isolante, come:

  • la traspirabilità (ossia la capacità di un materiale di essere attraversato dal vapore acqueo. Se trattenuto in misura eccessiva, esso rischierà di condensare creando le classiche macchie di muffa);
  • la capacità di aderire perfettamente alla muratura della parete;
  • la non infiammabilità.

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Isolamento termico: il parere di un esperto del settore

In questa sede non ci prefiggiamo l’obiettivo di valutare tutti i materiali isolanti immessi sul mercato, ma sicuramente possiamo consigliare quello che è ritenuto da molti operatori del settore uno dei più performanti nel migliorare la performance termica di una parete interna.
Stiamo parlando di ISOFOR, non certo una novità nel campo dell’isolamento termico, in quanto sul commercio da oltre 40 anni, ma che rispetta tutte le caratteristiche che un buon isolante dovrebbe possedere. Ce ne parla brevemente Federico Calvanelli di Coibentare Casa.

“Si tratta di una schiuma di resina ureica espansa, appositamente studiata per il settore edilizio. La sua struttura microcellulare permette a questa schiuma di contribuire in modo determinante all’isolamento termico (ma anche acustico) di una parete.

Personalmente tra tutti i materiali isolanti in commercio continuo sempre a preferire ISOFOR per una serie di motivi. In primis, si tratta di un materiale perfetto per realizzare un intervento di insufflaggio sulle intercapedini; la schiuma penetra nel vuoto presente nell’intercapedine e arriva a riempirlo interamente (compresi angoli e tubazioni) solidificando in pochissimo tempo e consentendo di minimizzare il fenomeno delle dispersioni termiche, che in pareti con un vuoto superiore ai 3 centimetri è particolarmente frequente.

La schiuma ISOFOR, inoltre, rappresenta un materiale ottimale anche per altre motivazioni:

  • Ha un alto livello di traspirabilità (μ =8,87), consente la diffusione del vapore attraverso la parete ed evita, perciò, la formazione di condense;
  • Possiede ottime proprietà fonoassorbenti, anche superiori alla lana di roccia, altro materiale isolante molto conosciuto;
  • Ha un’ottimo valore di conducibilità termica (λ = 0,031 W/mK);
  • E’un materiale non infiammabile;
  • Non assorbe acqua;
  • Non rilascia residui di alcun tipo dopo aver solidificato;
  • Non costituisce cibo per roditori o altri piccoli animali.

Ovviamente molto dipende dal tipo di isolamento termico di cui avete necessità… considerate che l’insufflaggio di un’intercapedine va valutata caso per caso e soprattutto in funzione dello spessore delle intercapedini presenti, di conseguenza vi consiglio sempre di valutare insieme alla ditta che contatterete quale è il materiale e la modalità di intervento più consona alla vostra abitazione.”



Redazione

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