Cobat Zero Waste: economia circolare a portata di consumatore

Una garanzia totale sui prodotti, che copra anche il ritiro gratuito quando questi smetteranno di funzionare e l’acquirente se ne vorrà disfare.
È questo Cobat Zero Waste, il nuovo progetto del Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo (oltre 25 anni di esperienza nel settore della raccolta e del riciclo di prodotti tecnologici a fine vita: batterie esauste, RAEE, inclusi i moduli fotovoltaici, e pneumatici fuori uso) che in questo modo anticipa le nuove linee guida dell’Unione Europea con un servizio che tutela produttori, cliente finale e ambiente.

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Cobat si allea con i produttori per aiutare i clienti, che spesso non sanno cosa fare quando un bene non funziona più o viene sostituito da uno nuovo. Il progetto Cobat Zero Waste permetterà infatti ai produttori di avere la certezza che i propri beni siano davvero a impatto zero, trasformandosi grazie al riciclo in nuove materie prime da reimmettere nel ciclo industriale, e agli acquirenti di avere un servizio personalizzato di ritiro di questi beni quando vogliono sostituirli o gettarli.
Il sistema è semplice e rivoluzionario. Chi compra un prodotto che aderisce al progetto Cobat Zero Waste, troverà una garanzia aggiuntiva da attivare tramite un portale ad hoc. Attraverso il software di Cobat, potrà scaricare l’attestato e richiedere il ritiro del prodotto quando se ne vorrà disfare. Senza limiti di tempo e gratuitamente.
«Cobat Zero Waste nasce dall’esigenza dei produttori di offrire un servizio che tuteli davvero i propri clienti – spiega Giancarlo Morandi, presidente di Cobat – Non si tratta solo di vendere un prodotto, ma di garantirlo per tutto il suo ciclo di vita, anche quando smetterà di funzionare. Una garanzia per l’ambiente, perché si avrà la certezza che questo bene finisca nel circuito virtuoso del riciclo attraverso un sistema di tracciabilità tra i più avanzati al mondo. E una garanzia per i cittadini, che hanno finalmente la possibilità di fare scelte ecosostenibili con la semplicità di un click».

ABB, leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, in uno scenario caratterizzato da una crescente attenzione verso lo sviluppo sostenibile ha scelto di aderire per prima al progetto Cobat Zero Waste a garanzia dei propri prodotti e servizi.



Redazione

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One thought on “Cobat Zero Waste: economia circolare a portata di consumatore

  1. Marco Baudino

    Era ora! Un altro passo da fare verso “zero waste” REALE è di lavorare in prevenzione. Come? Sicuramente in modo graduale: fase 1) Partire con il VIETARE plastica (i.e. polistirolo) nelle confezioni del fresco al supermercato: carne pesce formaggi salumi frutta verdura e tutti quei freschi in vaschetta di polistirolo che sporcano la confezione=indifferenziato. Categoria di packaging questa che fa già una bella fetta. Poi gradualmente fare apporre divieti ad altri packaging che fanno/creano RIFIUTO INDIFFERENZIATO… spesso disperso in ambiente (…fino all’Oceano? statistiche disponibili!). Questo approccio è e rappresenta una forma di prevenzione coordinata tra consumatore/supermercato/stato! Atta a ridurre i rifiuti in circolazione ALLA FONTE! Meno distribuisci e spandi prodotti complessi da smaltire, meno hai necessità di intercettare e raccogliere. A disposizione per approfondire il tema. Marco Baudino

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