Credito di imposta per il verde urbano: Milano si fa bella e green

Parte da Milano e la Lombardia la rivoluzione verde che mira a portare salubrità, felicità e bellezza nelle nostre città: è questo lo spirito di “Milano più verde” l’iniziativa promossa da Assofloro Lombardia e Coldiretti Lombardia che si gioca la carta del bonus verde.

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Presentato a Palazzo Marino il progetto “Milano più verde”, nato per diffondere la conoscenza dei benefici del verde urbano, proporre buone pratiche di gestione e promuovere la rigenerazione verde della città attraverso la collaborazione tra il pubblico e il privato per rendere più vivibili le nostre città.

La rassegna prevede diversi appuntamenti rivolti a cittadini, professionisti ed aziende: workshop di formazione per amministratori di condominio ed imprese edili, un concorso, visite guidate in parchi e giardini pubblici e privati e alcuni convegni. Il primo si svolgerà il 28 settembre nell’ambito della Milano Green Week, con la conferenza ItaliapiùVerde dove si analizzerà l’importante ruolo delle aree verdi private per la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile delle città. Il 15 ottobre un altro importante e inedito convegno che porrà l’attenzione sull’importanza delle aree verdi per ridurre i fenomeni criminali all’interno delle città, favorendo al contrario maggiore sicurezza e occupazione.

Non è un caso che Pierfrancesco Maran – Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano (patrocinatore dell’evento) – abbia anticipato che con la presentazione del prossimo Piano di Governo del Territorio fino al 2030 nasceranno almeno 20 nuovi parchi, per oltre 10mila mq complessivi, ma vedrà luce anche il Grande parco metropolitano grazie alla connessione ecologica tra Parco nord e Parco agricolo sud.

Milano si pone ancora una volta come apripista di un nuovo umanesimo vegetale, e proprio uno studio del CNR sostiene come la vegetazione urbana e peri-urbana possa abbattere fino al 3% della CO2 emessa dal traffico auto veicolare e produrre un risparmio energetico per il raffreddamento e riscaldamento degli edifici fino al 30-40%, quantificabile in un valore economico medio di 18 euro/albero/anno.

Per dare seguito a questo ambizioso obiettivo si fa affidamento allo strumento fiscale del credito d’imposta, inserito per la prima volta nella Legge di Bilancio 2018 e già ampiamente utilizzato in altri ambiti. Infatti, secondo i dati del servizio studi della Camera dei Deputati e del Cresme, lo scorso anno le varie forme di incentivazione (credito di imposta, ecobonus, sismabonus) hanno prodotto 28 miliardi di investimenti e circa 420mila posti di lavoro fra diretti e indotto.

Ne è un convinto sostenitore Ermete Realacci – Presidente di Fondazione Symbola nonché Presidente della Commissione ambiente della Camera nella scorsa legislatura – che afferma come il bonus verde rappresenti una spinta per una nuova edilizia di qualità, per la sicurezza degli edifici che guadagnerebbero anche un maggior valore immobiliare e per la qualità della vita dei cittadini.

Per ottenere questi auspicabili risultati il bonus dovrebbe essere inserito nuovamente nelle prossime leggi di bilancio, a partire dalla prossima che dovrebbe vedere la luce a fine anno. Per questo i promotori lanciano un appello al Governo – del cambiamento – affinché non arresti sul nascere questa rivoluzione verde.

 

Per domande o chiarimenti: andreadbdg@gmail.com



Andrea De Bortoli

Si prende cura della reputazione delle imprese e di tutte le forme organizzative, spronandole ad adottare il paradigma dello sviluppo sostenibile e a comunicare il loro impegno.


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