Ddl Ecoreati è legge

Il provvedimento che introduce nel codice penale i delitti contro l’ambiente è legge.
Il Senato con 170 voti favorevoli, 20 contrari e 21 astenuti ha dato il via libera definitivo al testo sostenuto da Salvatore Micillo (M5S), Ermete Realacci (Pd)e Serena Pellegrino (Sel). A velocizzare i tempi è stata la collaborazione tra le parti politiche: i 5 Stelle hanno rinunciato ai propri emendamenti per permettere l’approvazione e il non ritorno a Montecitorio per l’ennesima lettura.

Caivano (provincia di Napoli- febbraio 2012- Un vigile del fuoco impegnato a spegnere un rogo appiccato a rifiuti speciali e urbani.

Caivano (provincia di Napoli- febbraio 2012- Un vigile del fuoco impegnato a spegnere un rogo appiccato a rifiuti speciali e urbani.

Le altre richieste di modifica delle opposizioni sono invece state bocciate.  Soddisfatto il Movimento 5 Stelle, ma anche il Partito democratico: «Impegno più che mantenuto», ha commentato la senatrice Pd Donatella Ferranti, «forse mai come in questa occasione si può davvero parlare di una giornata storica». Così anche Realacci: «Ci sono tanti voti in Parlamento che tra 10 anni non ricorderà nessuno, questo lo ricorderemo in tanti perché rappresenta un punto di svolta per l’Italia».
Voce fuori dal coro è quella di Angelo Bonelli, co-portavoce dei Verdi, che sostiene che la legge sugli ecoreati contiene una norma, l’articolo 452 quater, che stabilisce che il reato di disastro ambientale è tale solo se “cagionato abusivamente”. «Con questa norma l’inchiesta “Ambiente Svenduto” sull’Ilva, e quindi il processo, non ci sarebbe mai stato. Non si potranno più svolgere i processi contro quelle grandi industrie che impunemente hanno inquinato e attentato alla salute dei cittadini, ma lo hanno fatto in nome di un’autorizzazione dello Stato e quindi non abusivamente, facendo dipendere l’esistenza del delitto da un intervento solo amministrativo quale è il rilascio di un’autorizzazione. In questo modo si protegge l’industria inquinante e si fermano i magistrati troppo zelanti! Oltre al disastro ambientale abusivo questa legge ha un altro punto debole: per essere considerato disastro, il deterioramento ambientale di aria, acqua deve essere misurabile e devono essere compromesse porzioni significative di suolo e sottosuolo. Senza dire, però cosa significa e come si misura. E quali sono le “porzioni significative” del suolo e del sottosuolo?»
Contrari a Bonelli, e quindi esultanti in questa giornata, sono le associazioni ambientaliste (Legambiente e Libera in primis) che così rassicurano:«Era impossibile peggiorare il quadro attuale della tutela penale dell’ambiente, quasi inesistente. E poi con la nuova legge non viene cancellata nessuna delle sanzioni esistenti, dai reati contravvenzionali al delitto di “disastro innominato”, previsto dall’art. 434 del codice penale, e quindi sono fatti salvi i procedimenti pendenti. Scatteranno, invece, ben cinque nuovi delitti che oggi non esistono nel codice penale (inquinamento, disastro ambientale, traffico di materiale radioattivo, omessa bonifica, impedimento del controllo) con sanzioni gravissime. Chi inquina rischierà di più. Lo sa bene Confindustria, che ha paventato una sorta di “stato di polizia” nei confronti degli imprenditori italiani».



Redazione

Bioecogeo non è solo una rivista o un sito bensì un progetto! Creare un modello di società più consapevole, forte della condivisione e diffusione di una cultura ambientale per il benessere del singolo individuo e del pianeta in cui vive.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

18 − 6 =