Ecobonus, gli incentivi aumentano ma il numero di richieste rimane stabile

Oggi un tema come l’efficientamento energetico si trova spesso al centro delle attenzioni delle famiglie italiane, consapevoli della sua importanza sia dal punto di vista del risparmio che dell’eco-sostenibilità delle abitazioni domestiche.

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Per questo motivo, è importante parlare dei numerosi incentivi previsti dalle norme europee e nazionali in materia di riqualificazione energetica. Fra i vari tipi di interventi previsti dalle detrazioni si trovano ad esempio l’installazione dei sistemi fotovoltaici (pannelli solari), insieme al miglioramento termico degli edifici e alla sostituzione degli impianti di climatizzazione. In altri termini, ogni volta che vengono approntate migliorie di questa tipologia è possibile usufruire dell’ecobonus in questione.


Le tipologie di incentivi previsti
La Legge di Stabilità 2019, fra le varie misure della precedente, ha riconfermato anche i bonus relativi alle caldaie. È opportuno approfondire il discorso, per capire di cosa si parla esattamente.
Nella fattispecie, ci si trova di fronte alla possibilità di sfruttare la detrazione IRPEF al 65% per la sostituzione delle caldaie a condensazione di ultima generazione. Queste ultime, per rientrare nelle agevolazioni, dovrebbero essere dotate di un sistema di termoregolazione tecnologicamente evoluto e di una classe pari a V, VI o VII livello. In secondo luogo, è importante sottolineare anche l’importanza della manutenzione ordinaria e straordinaria delle stesse. Un’operazione che si può fare con facilità anche online richiedendo, ad esempio, il controllo della caldaia con Yougenio: basta andare sul sito web e approfittare così di un sopralluogo gratuito. Si tratta dell’unico modo per capire se è necessario un intervento concreto, spesso fondamentale per una questione di efficientamento energetico oltre che di sicurezza. Infine, vale la pena di chiudere con le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie mirate all’efficientamento energetico e con quelle rivolte all’acquisto di elettrodomestici di classe A.
Nel primo caso si parla di una detrazione al 50% entro un tetto di spesa di 96 mila euro, mentre nel secondo resta identica la percentuale, ma entro una spesa massima di 10 mila euro.

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Le richieste di incentivi nel 2018
Se da un lato sono aumentati gli incentivi, dall’altro il numero di domande nel 2018 è rimasto stabile, rispetto ai dati registrati l’anno precedente. Secondo Enea, si parla di circa 330.000 interventi, un numero sostanzialmente in linea con quello del 2017. Una delle cause alla base di ciò potrebbe essere rappresentata dalla complessità della normativa a livello europeo, nazionale e regionale. Nello specifico, le regioni italiane hanno il diritto di recepire in modo proprio queste direttive, potendo dunque fare riferimento alle norme previste a livello nazionale. Fanno eccezione solo otto regioni dello Stivale, ovvero le uniche a possedere una propria normativa specifica. In realtà, per via della presenza della cosiddetta “clausola di salvaguardia”, tutte le regioni della Penisola sono di fatto autorizzate a svincolarsi non solo dalle direttive europee, ma anche da quella nazionale. Il tutto viene giustificato dal fatto che ogni regione italiana ha le proprie esigenze in termini di efficienza energetica, producendo dunque dei risultati spesso altalenanti.

Ad ogni modo, rimane l’importanza dell’efficientamento energetico nel rispetto dei valori fissati dall’Unione Europea, sia per una questione di risparmio in bolletta che per un discorso relativo alla salvaguardia dell’ambiente.



Redazione

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