Ecomondo: la capsula compostabile è la protagonista

Il progetto è stato selezionato fra i migliori nella categoria ‘Rifiuti e Risorse’ del Premio Sviluppo Sostenibile della fiera di settore che si sta svolgendo a Rimini.

BioEcoGeo_CAPSULA COMPOSTABILE

L’innovazione guida l’eccellenza italiana con un piccolo prodotto in grado di cambiare in modo radicale il modo di produrre e di consumare; una capsula compostabile per caffè espresso 100% italiana realizzata in MATER-BI che racchiude in sé i valori dell’economia circolare e della bioeconomia, risultato di un lavoro di ricerca e sviluppo durato oltre 5 anni e che ha visto impegnati due tra le più importanti aziende del ‘made in Italy’: Lavazza e Novamont.

La capsula, una volta consumata,  può essere raccolta con il rifiuto umido ed avviata al compostaggio industriale dove, insieme al caffè, diventa compost, ossia concime naturale per il terreno.
Sono queste le ragioni della segnalazione di Lavazza e Novamont tra le migliori imprese all’interno della categoria “Rifiuti e Risorse” del ‘Premio Sviluppo Sostenibile 2015’, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e da Ecomondo – Rimini Fiera, con l’adesione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha conferito una medaglia all’iniziativa. Il riconoscimento è destinato alle aziende che si sono particolarmente distinte per impegno innovativo ed efficacia dei risultati per uno sviluppo sostenibile. Alla cerimonia di consegna della targa di riconoscimento hanno presenziato Stefania Furfori, Sustainability & LCA Specialist di Lavazza e Andrea Di Stefano, Responsabile Progetti Speciali di Novamont.
Il progetto della capsula compostabile è di grandissima rilevanza non solo perché  migliora la sostenibilità ambientale del prodotto ma perché mostra in concreto tutte le potenzialità della bioeconomia.

«La capsula compostabile non è una semplice soluzione tecnologica che migliora la sostenibilità ambientale, rendendo possibile il completo riciclo organico del caffè esausto. Un semplice gesto – il conferimento della capsula nella raccolta dell’umido – permette di chiudere il ciclo facendo tornare fertile humus il fondo del caffè ma nello stesso tempo offre l’opportunità di far vivere tutti i giorni ai consumatori le potenzialità della bioeconomia. Un progetto che fornisce nuova linfa a settori produttivi diversi, dall’edilizia alla chimica, dall’energia alla cosmetica in una prospettiva di rigenerazione territoriale» ha dichiarato Andrea Di Stefano, Responsabile Progetti Speciali di Novamont.
Secondo Stefania Furfori, Sustainability & LCA Specialist di Lavazza «Questo riconoscimento valorizza il nostro impegno per la sostenibilità e l’innovazione. L’aspetto su cui Lavazza ha puntato con questa innovazione è il fine vita del prodotto. Fino ad oggi nel modello lineare produzione-consumo-smaltimento lo scarto veniva considerato semplice rifiuto. Con la capsula compostabile, invece, esso torna ad essere risorsa con notevoli benefici per l’economia, l’ambiente e la società».



Redazione

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