Festival dell’Energia 2019: intervista a Re Rebaudengo di Elettricità Futura

Torna – da oggi a sabato presso la Triennale di Milano – la kermesse dell’energia, frutto dell’impegno progettuale e del sostegno dei maggiori player del settore energetico e industriale.

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“ONLIFE ENERGY: abitare, muoversi, lavorare” è il titolo della principale manifestazione nazionale del settore che quest’anno vuole dare voce ai territori e alle trasformazioni in atto. “Oggi bisogna ripensare il territorio in chiave smart – afferma Alessandro Beulke, Presidente del Festival – grazie alla trasformazione delle imprese da pure fornitrici a motore dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della mobilità intelligente per soddisfare le richieste dei cittadini sempre più attenti alla sostenibilità, al consumo consapevole e informato, alle connessioni tra stili di vita e lavoro”.

 

Ad aprire i lavori del Festival dell’energia è stata l’Assemblea Annuale di Elettricità Futura. Abbiamo così rivolto alcune domande a Re Rebaudengo, Vicepresidente dell’associazione.

Che ruolo può avere una manifestazione come il festival nel dibattito nazionale odierno?

I temi climatici ed energetici sono sempre più rilevanti nel dibattito europeo e nazionale e, anche grazie al movimento giovanile ispirato da Greta Thunberg, i risultati delle ultime elezioni in alcuni Stati membri lo confermano. A livello italiano gli obiettivi di decarbonizzazione sono chiari. È necessario in questo momento mettere in campo gli strumenti adeguati – decreto rinnovabili in primis – per favorire la progressiva riduzione delle emissioni attraverso un sempre maggior utilizzo delle rinnovabili insieme a una forte elettrificazione dei consumi. È importante che gli obiettivi e gli strumenti siano compresi e condivisi dai consumatori, che dovrebbero essere i veri protagonisti di questo cambiamento. Iniziative come il Festival dell’Energia sono un’occasione ideale per approfondire questi temi e avviare un dibattito sempre più inclusivo e accessibile a tutti. La transizione energetica non può più essere un tema tecnico o elitario perché per raggiungere gli obiettivi in materia di clima ed energia al 2030 – e ancora più al 2050 – è necessario un cambio radicale, non solo del modo di consumare l’energia ma più in generale delle nostre abitudini. Abbiamo quindi scelto di fare la nostra Assemblea Annuale durante il Festival dell’Energia, entrambi appuntamenti importanti per il settore elettrico, per creare sinergici momenti di incontro tra i nostri associati e i principali rappresentanti istituzionali.

Cosa si aspetta Elettricità Futura dalla nuova Commissione Europea?

L’Unione Europea ha avuto e ancor più avrà un ruolo fondamentale nel promuovere sia la transizione energetica sia la liberalizzazione e l’integrazione dei mercati dell’elettricità degli Stati membri, con l’obiettivo finale di creare un mercato unico dell’energia. Con il lancio nel 2015 della Strategia dell’Unione dell’Energia e delle sue cinque “dimensioni”, la Commissione Juncker ha dato inizio a una nuova fase nelle politiche energetiche e climatiche dell’UE, caratterizzata da maggiore ambizione e integrazione. Risultato di questo nuovo approccio è il Clean Energy Package, la cui conversione in atti legislativi concreti è terminata di recente. In base alle nuove regole, gli Stati membri hanno dovuto redigere i rispettivi Piani Nazionali Energia e Clima dove hanno indicato percorso e misure per raggiungere gli obiettivi al 2030. Noi auspichiamo che la prossima Commissione europea continui in questo percorso promuovendo l’integrazione, la digitalizzazione e la sicurezza delle reti elettriche degli Stati membri, un ruolo sempre più attivo e consapevole del consumatore, una crescente integrazione delle rinnovabili nel mercato e un maggior coordinamento delle attività di ricerca e sviluppo. Al nuovo Parlamento europeo chiediamo di sostenere questi importanti obiettivi.

Le rinnovabili sono un’opportunità di crescita per il settore elettrico, ma anche per l’intero comparto industriale del nostro Paese. Come si può trasferire questo messaggio, che costituisce un punto chiave per Elettricità Futura, e persuadere i comitati NIMBY che paiono bloccare lo sviluppo del nostro Paese?

Elettricità Futura stima in circa 80 miliardi di euro gli investimenti necessari per raggiungere l’obiettivo del 55% di rinnovabili elettriche sui consumi finali al 2030. Questa cifra comprende sia gli investimenti in nuova capacità di generazione e accumulo, sia quelli nel potenziamento e ammodernamento/digitalizzazione della rete. Attraverso una programmazione coordinata con la filiera industriale (auspichiamo in prima linea quella italiana) sarà possibile generare benefici occupazionali ed economici. In quest’ottica, compito del legislatore è attuare una revisione e semplificazione delle procedure autorizzative per nuovi impianti e per gli interventi di repowering introducendo regole omogenee, con orizzonte temporale di medio lungo termine e non retroattive. Anche le associazioni di categoria sono chiamate a fare la loro parte attraverso una comunicazione chiara dei benefici ambientali, sociali ed economici della transizione energetica. Fondamentale è anche la capacità delle imprese di dimostrare non solo di essere soggetti autorevoli e credibili, ma anche di saper coinvolgere i territori nei quali operano e ascoltarne i bisogni. L’obiettivo dovrebbe essere la creazione di un legame con la comunità, condividendo con essa le informazioni relative al progetto e coinvolgendola, ove possibile, nel processo decisionale. Non comunicare è sempre la scelta sbagliata.

 

In chiusura ci piace ricordare due appuntamenti significativi. Venerdì 14 alle 10.30 Raffaele Cattaneo – Assessore all’Ambiente Regione Lombardia – presenterà la candidatura italiana per ospitare COP26, la conferenza sul clima del 2020. Mentre alle 14.30 verrà presentato l’intergruppo parlamentare sulla transizione energetica promosso dalla Fondazione Ottimisti&Razionali (FOR), a cui hanno aderito deputati e senatori di tutte le forze politiche, con l’obiettivo di creare un dialogo tra le Istituzioni e le imprese per favorire lo scambio di visioni e proposte.

 

Per maggiori informazioni: festivaldellenergia.it |  laura.poggio@beulckepartners.it

Per domande o chiarimenti relativi all’articolo: andreadbdg@gmail.com



Andrea De Bortoli

Si prende cura della reputazione delle imprese e di tutte le forme organizzative, spronandole ad adottare il paradigma dello sviluppo sostenibile e a comunicare il loro impegno.


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