Firenze, città fragile e in pericolo. La nostra videoinchiesta

firenzeUna faglia di duecento metri che ha inghiottito decine di automobili. Firenze si è svegliata attonita, questa mattina. E ha scoperto ancora una volta di più di essere fragile.

È stata la rottura di un tubo di 70 centimetri a provocare la voragine, lunga circa 200 metri per 7 metri di larghezza, che si è aperta sul lungarno Torrigiani, tra ponte Vecchio e ponte Le Grazie, nel centro di Firenze, inghiottendo una ventina di auto in sosta. Il vicesindaco Nardella ha detto che chiederà spiegazioni a Publiacque, la società che gestisce la risorsa idrica in città. Il M5S va giù duro: “Si alza il sipario sulla criminale gestione della risorsa idrica a Firenze di cui Matteo Renzi si è fatto promotore e che Dario Nardella sta proseguendo”.

Sotto la lente di tutti c’è la gestione privata dell’acqua.

Ma noi di Bioecogeo mettiamo in fila i puntini, come in un uno di quei giochi della Settimana enigmistica.  E pensiamo al sottosuolo di Firenze, città bomboniera e patrimonio dell’Unesco, a quel sottosuolo di cui ci siamo occupati in un’inchiesta uscita nel numero di febbraio. Perché Firenze è una città fragile, dove la manutenzione delle infrastrutture idriche evidentemente non basta.

Eppure sotto quella città ancora oggi si vuole scavare, realizzare un’opera infrastrutturale che secondo l’Università di Firenze stessa è inutile. Un tunnel per far guadagnare al percorso Tav “ben” 5 minuti.

Quello che vi mostriamo è il video della nostra inchiesta.

Oggi più che due mesi fa alziamo la nostra voce e chiediamo: fermatevi.



Stefania Divertito

Stefania Divertito, è giornalista d’inchiesta, specializzata in tematiche ambientali. Numerose le sue inchieste anche su argomenti delicati. Per citarne alcune: Uranio, il nemico invisibile; Amianto, storia di un serial killer; Toghe verdi, storie di avvocati e battaglie civili. Il suo ultimo lavoro è anche la sua sfida: un romanzo thriller con sullo sfondo il tema dello smaltimento illegale di amianto. Ha vinto il Premio Pasolini nel 2013 ed è stata cronista dell’anno nel 2004.


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