Friuli Venezia Giulia: il verde raccolto diventa fertilizzante di qualità

Nell’impianto di Net Spa a San Giorgio di Nogaro (UD) confluiscono ogni anno 10 mila tonnellate di ramaglie e sfalci. «Per assicurare elevati tassi di recupero e un prodotto ultimo pregiato è importante conferire in modo corretto questa frazione».

 BioEcoGeo_Impianto_sangiorgio

Un esercito di cassonetti per la raccolta della frazione verde perché da rami, rametti, erba tagliata e sfalci è possibile ottenere un fertilizzante di qualità. Tra cassonetti stradali e container delle ecopiazzole, sono oltre 1.200 i punti di raccolta che Net Spa mette a disposizione dei cittadini per incentivare il conferimento differenziato del verde. Obiettivo: «Far diventare i rifiuti una risorsa», premette Massimo Fuccaro, direttore generale di Net Spa. «Le circa 10 mila tonnellate di frazione verde che arriva al nostro impianto di San Giorgio di Nogaro vengono trasformate in ammendante, un fertilizzante di elevata qualità che viene dato agli agricoltori».

La principale attività di raccolta dell’azienda friulana si concentra nella città di Udine. Qui ogni anno nei circa 600 cassonetti stradali vengono conferite dai cittadini quasi 5.800 tonnellate di verde. Nel complesso, in tutto il territorio servito che riguarda 86 Comuni delle province di Udine e Trieste e una popolazione di oltre 350 mila abitanti, Net Spa si trova a gestire oltre 19 mila tonnellate di verde all’anno; un’operatività che risente della stagionalità: le quantità conferite nei mesi freddi triplicano se non addirittura quadruplicano nel periodo estivo. «Il servizio di svuotamento dei cassonetti stradali viene adeguato alle esigenze. Nel periodo più caldo, quando effettivamente gli interventi di manutenzione dei giardini sono più frequenti, aumentiamo la frequenza dei passaggi dei nostri camion. Siamo molto attenti  a sensibilizzare i nostri cittadini sulla necessità di conferire solo le fronde degli alberi che sono state tagliate, i rametti, l’erba tagliata dei prati, le foglie, la potatura delle siepi e le erbacce strappate, in modo da garantire un fertilizzante davvero di alta qualità».



Redazione

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