Giro d’Italia 2016: la “corsa rosa” diventa verde

Si chiama “Ride Green” ed è il progetto ideato da RCS Sport in collaborazione con E.R.I.C.A., società cooperativa di Alba che si occupa di consulenze ambientali, per rendere il Giro d’Italia una corsa ecosostenibile e col minor impatto ambientale possibile.

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L’iniziativa prevede che per tutte le 18 tappe italiane, partendo da quella di Catanzaro, in programma martedì 10 maggio, fino all’arrivo di Torino, previsto per domenica 29 maggio, gli operatori di E.R.I.C.A. gestiranno i rifiuti nei villaggi di arrivo e partenza e nelle varie aree (hospitality, villaggi, palchi premiazioni, parcheggi bus squadre) della “carovana rosa”, con la differenziazione di tutti i rifiuti prodotti (carta e cartone, plastiche, metalli, vetro e organico), cercando di ridurre così al minimo quelli non recuperabili, e con una sensibilizzazione sulla tematica di tutti i soggetti coinvolti, dai partecipanti, agli addetti ai lavori, agli spettatori e ai media.

Il progetto rientra non solo nelle azioni legate alla Social Responsability della macchina del Giro d’Italia, ma è inserito in una serie di iniziative “green” già in campo dall’anno scorso, per un percorso quinquennale, che hanno l’obiettivo di rendere la competizione sempre più ecosostenibile. L’idea è nata in seguito ad uno studio del 2015 sull’impatto ambientale del Giro d’Italia, realizzato dal WWF: il piano di azione di cinque anni dovrà portare il Giro d’Italia ad essere un’eccellenza internazionale nel campo della gestione dei rifiuti. La scelta della competizione non è assolutamente casuale: “affidare ad un evento che raggiunge capillarmente tutto il territorio italiano un messaggio virtuoso di rispetto per l’ambiente, per l’ecologia, per la cultura e le bellezze italiane veicolando il messaggio che la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti sono buone pratiche che tutti e ovunque devono perseguire è di importanza strategica” è quanto dichiarato dal Sottosegretario all’Ambiente, Barbara Degani, presente all’anteprima di “Ride Green” a Milano.

Con l’ausilio di numerosi volontari e delle aziende locali, i rifiuti raccolti ogni giorno verranno raccolti e in seguito pesati per calcolare la percentuale di raccolta differenziata realizzata. Successivamente i rifiuti saranno conferiti correttamente in apposite isole posizionate all’interno dei villaggi di arrivo e partenza. Oltre all’azione di raccolta, gli operatori sensibilizzeranno il pubblico sui benefici di una corretta raccolta differenziata e consentiranno di avviare a riciclo una notevole quantità di materiale. A lavorare sul campo ci saranno 7 persone su tutto il Giro e oltre 216 volontari lungo il percorso delle 18 tappe. Le postazioni di raccolta saranno 77 divise tra partenza e arrivo, con 406 contenitori, 15.600 sacchetti e 40.000 stoviglie compostabili. Questi numeri danno la misura dell’imponenza del progetto e dell’importanza del messaggio che pedalata dopo pedalata percorrerà tutto lo stivale.



Stefania Divertito

Stefania Divertito, è giornalista d’inchiesta, specializzata in tematiche ambientali. Numerose le sue inchieste anche su argomenti delicati. Per citarne alcune: Uranio, il nemico invisibile; Amianto, storia di un serial killer; Toghe verdi, storie di avvocati e battaglie civili. Il suo ultimo lavoro è anche la sua sfida: un romanzo thriller con sullo sfondo il tema dello smaltimento illegale di amianto. Ha vinto il Premio Pasolini nel 2013 ed è stata cronista dell’anno nel 2004.


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