Impact Hub, il meglio della crisi

Impact Hub è una rete internazionale di spazi fisici dove imprenditori, creativi e professionisti possono accedere a risorse, lasciarsi ispirare dal lavoro di altri, avere idee innovative, sviluppare relazioni utili e individuare opportunità di mercato. Nata a Londra, questa rete si è poi sviluppato in tutto il mondo, arrivando oggi a contare più di 60 sedi (alcune delle quali proprio in Italia), 7.000 membri (cosiddetti Hubbers) e 25.000 mq di spazi messi a disposizione perf chi ha voglia di crescere ma sa di non poterlo o di non volerlo fare da solo.
Il primo Impact Hub italiano è nato a Milano, grazie ad Alberto Masetti-Zannini che, dopo averla conosciuta a Londra (dove vive), ha deciso di importare il progetto in Italia.
Per i nostri lettori iniziamo una rubrica dedicata a chi, in un momento di profonda crisi, ha deciso di non restare solo a coltivare il proprio orticello ma di unirsi con persone che hanno voglia di sperimentare e cogliere le opportunità che una crisi come questa ha messo sul piatto.
I primi hubbers che abbiamo deciso di intervistare sono ovviamente il suo fondatore italiano Alberto Masetti-Zannini e Giulia Detomati, un ingegnere ambientale che in breve tempo ha scalato la classifica delle 100 giovani Start Up più promettenti d’Italia.

di Leonardo Bianchi

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Redazione

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